Articoli con Tag ‘web2.0’
Reinvigorate è un nuovo servizio (web.2.0) in beta version (manco a dirlo) dedicato alle statistiche Web, in diretta concorrenza a Google Analytics.
Io lo sto provando in questi giorni e per adesso mi posso ritenere abbastanza soddisfatto. L’approccio e il meccanismo di funzionamento è sostanzialmente identico a Google Analytics con l’eccezione della capacità di mostrare in real-time visitatori e pagine attive. La registrazione è gratuita e per attivarlo basta inserire un codice Javascript praticamente identico a quello di Google Analytics. Una caratteristica interessante per i possessori di un Blog WordPress o Drupal, Reinvigorate mette a disposizione un Plugin, scaricabile dal sito. Tramite questo Plugin è possibile evitare di inserire il codice Javascript ed eseguire le configurazione dei Tag manualmente; penserà a tutto il Plugin (verrà fornito un codice alfanumerico per attivarlo). Questa modalità – per i blogger – è sicuramente un passo in avanti.
Il sistema è ben curato anche sotto l’aspetto grafico. Ci sono i report sia in forma tabellare che in forma grafica. Qualche baco, tuttavia, è ancora presente, come nella maggior parte dei prodotti beta Web2.0 (nella sezione Timezone non riesco a vedere la cartina continetale… la carica e poi scompare misteriosamente…)!
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Apollo è il nome in codice (per ora) di un ambizioso progetto Adobe destinato al mondo RIA (Rich Internet Applications) e Web2.0, Ajax compreso. A qualcuno ricorda Macromedia Contribute, a qualcun’altro Macromedia Central. C’è, altresì, chi vede in Apollo la mera unione - o possibilità – di far convivere elementi Flash e PDF (cosa tra l’altro già fattibile con Flash Paper)!
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Nel Post Creare un RSS Reader in PHP e Javascript abbiamo indirettamente incontrato una tecnica estremamente interessante che permetteva di creare – in pratica – un file Javascript da PHP.
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Snap fa parte di quegli straordinari servizi Web2.0 style che sempre più spesso vengono offerti in rete in modo totalmente gratuito. Il suo fuzionamento è semplicissimo, basta inserire il “solito” script Javascript sul vostro Web, Blog o qualsiasi altra cosa… e come d’inconato tutti i vostri link ora possiedono un simpatico preview in tempo reale.
Per provarlo l’ho inserito qui su undolog.com, provate a passare il mouse qui sopra. Fantastico!
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Visto che siamo su un Blog (Weblog) e lo scambio di file RSS è diventato uno standard, ecco alcuni semplici estratti di codice utili per manipolare Feed-RSS.
Sappiamo tutti che i file RSS sono – alla fine – dei semplici file testuali che rispettano lo standard XML. Ne deriva che manipolarli non è poi così complesso.
La prima classe che presentiamo, in PHP, permette di “leggere” un file RSS da qualsiasi indirizzo, permettendo di elaborare il risultato e di riproporlo da qualsiasi parte.
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Web2.0 significa anche software distribuito tramite API (Interfaccia di Programmazione di un’Applicazione). La possibilità di sfruttare funzioni e funzionalità remote altrove risulta estremamente utile in realtà come Internet. Oltre a Yahoo, con il suo ToolKit 2.0 style, anche Google – nell’ambito della geo-referenzazione – propone i suoi strumenti free, in questo caso per la manipolazione e gestione delle mappe.
Google Maps API permette di inserire Google Maps nelle proprie pagine Web tramite Javascript.
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Il 2006 è stato l’anno di Ajax o più in particolare della cosidetta web2.0 generation. La novità più importante è stata forse l’introduzione o l’esplicitazione di una nova strategia di comunicazione nella comunità Internet. Si è palesata in modo assai efficace la tendenza a coinvolgere tutta la comunità di Internet, sviluppatori ed end-user, nella ricerca del “software” costruito a misura di utilizzatore.
La cosa interessante è che questo approccio ha iniziato a diffondersi a macchia d’olio, coinvolgendo entità considerate – a torto – al di sopra di ogni sospetto.
L’iniziativa di Adobe di costituire gli Adobe Labs è un lampante esempio dell’influenza del web2.0 su tutta la comunità Internet. La possibilità di contribuire alla definizione di un software sin dalle origini è una novità per le “grandi software house”. Non è certo una novità per il mondo Open-Source che da sempre utilizza il contrinuto della Internet community per la realizzazione di software ed esperienze Web.
Nell’open-source, tuttavia, questo tipo di approccio era più una necessità se non una caratteristica propria dell’open-source. L’open-source è per definizione un collettiva collaborazione.
Adobe non è stata l’unica, Microsoft, sempre nel 2006, ha aperto le porte del suo Blog dedicato a Internet Explorer 7. Tutti hanno contribuito all’uscita del nuovo browser Microsoft, o così – Microsoft – ci ha fatto credere.
Poter scaricare la versione beta di Adobe Phoptoshop CS 3 è un bel traguardo. Ringraziamo quindi il web2.0 per questo, non tanto per Ajax che – come sappiamo – alla fine non è innovitivo di per se, come tecnologia, al limite come approccio allo sviluppo Web.
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Come molti sviluppatori Web sanno, prima dell’avvento dell’oggetto XMLHttpRequest, il problema del ricaricamento di una pagina Web veniva risolto con la tecnica dei FRAME o IFRAME nascosti. Questo artifizio ha permesso per molti hanni di risolvere alcune problematiche di interfaccia altrimenti irrisolvibili. Un vantaggio nell’uso dei FRAME nascosti, tra l’altro, era la possibilità di mantenere l’HISTORY del browser! Cosa che l’oggetto XMLHttpRequest non permette.
Oltre a tecniche HTML che ricorrono a FRAME o IFRAME nascosti, esiste la possibilità di usare Flash come sub-canale di comunicazione tra la pagina e il Server. Alcune esperienze in tale direzione sono tuttora in sviluppo (vedi ad esempio Fjax). L’idea è quella di “nascondere” un filmato Flash all’interno della pagina HTML (come accadeva con i FRAME) e comunicare con esso tramite Javascript (o VBScript per il solo ambiente Microsoft).
Tuttavia questa tecnica nascoste una serie di insidie. Prima di tutto costringe l’utente finale ad installare il PlugIn di Flash, e quindi non rappresenta una soluzione HTML (pura) pulita. Inoltre richiede comunque l’uso spinto di Javascript come interfaccia tra Flash e la pagina, quindi tanto vale la pena usare l’oggetto XMLHttpRequest. Quando poi si inizia a scrivere un framework in ActionScript viene voglia di realizzare tutto in Flash. Ecco che la variante all’oggetto XMLHttpRequest comincia ad avere poco senso.
In definitiva se non si vuole usare l’oggetto XMLHttpRequest, conviene affidarsi all’ormai consolidata tecnica dei FRAME nascosti. Addirittura c’è chi usa proprio una tecnica mista: XMLHttpRequest + IFRAME!
Tuttavia, oramai, Ajax (nella forma dell’oggetto XMLHttpRequest) ha riscosso un così grande successo che in futuro l’oggetto XMLHttpRequest verrà sia supportato che migliorato dai produttori di browser (come Microsoft, Mozilla, Opera, ecc…). In pratica XMLHttpRequest diventerà un componente di default (come accade già in FireFox) all’interno del browser, raggiungibile via Javascript! Quindi perchè non usarlo?
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Ajax, per qualcuno, è stata una rivoluzione. Per alcuni programmatori “navigati” è stato solo un modo diverso di fare quello che prima si realizzava sfruttando il TAG HTML IFRAME (o i FRAME stessi nascosti). Evidentemente hanno tutti ragione. Ajax è stata una rivoluzione perchè è capitato in un momento particolare, dove la diffusione della banda-larga e la maturità del Web (web 2.0?) hanno permesso un approccio completamente diverso rispetto al passato.
La proliferazione delle Web Applications da parte di grandi gruppi come Microsoft, Yahoo, Google ed altri, dimostra quanto si stia investendo in questo nuovo approccio. Il futuro – prossimo venturo – di Ajax è quindi luminoso, denso di novità e colpi di scena.
I browser e gli scripting server (come PHP) potranno dare ausilio a questo nuovo modo di vedere il Web e le sue risorse! Applick.com ne è una dimostrazione lampante!
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Giovambattista Fazioli: @Nik: Sono contento! In bocca al lupo dunque!!
Nik: Lunedì ho l’esame di informatica su java, grazie mi sei stato utilissimo, il libro che ho era poco chiaro...
Marco: Ti ringrazio moltissimo, mi hai illuminato
ho risolto impostando [cc_objc] //OptionViewController.m -...
Giovambattista Fazioli: @Marco: Ti consiglio un approccio credo più corretto. Se hai eseguito il subclass del tab...
luigi: molto chiaro e semplice devo ammettere che anche scrivendo da un pà difficilmente uso delegati creati da...