Articoli con Tag ‘web2.0’
Come sviluppatore di applicazioni stand-alone, e soprattutto come sviluppatore web, mi è capitato spesso di affrontare il problema della localizzazione e del supporto di più “lingue”. La maggioranza delle applicazioni Desktop hanno un grosso vantaggio rispetto ad un sito web e in particolare un blog. Esistono oggi moltissime applicazioni, anche gratuite e/o open-source, che supportano tranquillamente svariate lingue, comprese quelle completamente indecifrabili, come il cinese, il cirillico, etc… Tutto ciò dimostra la presenza di strumenti software, già pronti, in grado di offrire un’ambiente specializzato nella gestione dei differenti linguaggi. Gli stessi sistemi operativi, infatti, da Windows a MacOS, arrivano sulle nostre scrivanie forniti con un buon supporto di localizzazione, che non si riduce alla mera sostituizione dei “caratteri”, ma opera anche sulla direzione della scrittura (vedi arabo o cinese – da destra a sinistra o verticale). I sistemi operativi sono in grado di fornire quel minimo di strato Kernel su cui poi si appoggiano i vari tool presenti nel mercato.
Applicazioni Desktop
La situazione degli applicativi Desktop e ben diversa dal Web, come vedremo più avanti. Le applicazioni che installiamo sul nostro computer, infatti, godono di una serie di privilegi assenti in uno scenario “aperto” come lo è Internet:
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Questo tutorial in Photoshop dimostra come sia “relativamente” semplice creare delle accattivanti icone stile web 2.0, con riflessi e quant’altro, semplicemente impostando gli effetti sul layer. Una volta compreso il processo, inoltre, è possibile – dando libero sfogo alla vostra creatività – creare numerose varianti.
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È stata rilasciata la beta 0.6 del componente UMAP per Flash CS3 (Actionscript 3.0) – nel pacchetto è presente anche la versione per Flex. Tra le novità notiamo l’adozione di OpenStreetMap come provider predefinito. Inoltre è stato aggiunto un avanzato gestore dei Marker e una serie di ottimizzazioni varie.
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Google ha reso disponibile le API – in Javascript – per inserire le sue mappe in qualsiasi sito Web. Viediamo come realizzare la stessa cosa con Flash!
Partiamo da un componente gratuito, UMAP (Universal ActionScript 3.0 Mapping API – integrated with Google Maps), sviluppato da AFComponents, una società verticalizzata su componenti per Flash/Flex davvero interessanti e a prezzi accessibili. Sul sito, dove è necessario registrarsi per usufruire dei download gratuiti, sono presenti anche le versioni di UMAP per ActionScript 2.0: G MAP Ver.2.6.1. In questo caso noi analizzeremo la versione 0.4 Beta di UMAP per ActionScript 3.0 (all’interno del pacchetto c’è anche il componente Flex). Questa che andremo a vedere è – evidentemente – una versione beta e manca, quindi, di alcune funzionalità presenti nella versione per Actionscript 2.0 (G MAP Ver.2.6.1). Tuttavia, gurdando al futuro, mi sembra più interessante focalizzare l’attenzione su questa release; le ho provate entrambe e, nonostante la maggiore completezza della release per Actionscript 2.0, la versione beta per Actionscript 3.0 è notevolmente più performante.
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A causa della sua capacità di comunicare con il server, l’oggetto XmlHttpRequest (XHR), usato nella tecnologia Ajax (acronimo di Asynchronous JavaScript and XML, la cui pronuncia dovrebbe essere “egiacs” anche se noi italiani preferiamo “aiacs”), ha un blocco di protezione che gli impedisce di eseguire richieste esterne al dominio in cui opera. Questa protezione è necessaria per impedire Injection Javascript (tecniche di “iniezione” di codice estremamente pericoloso con lo scopo di violare il sistema) di svariato tipo, con l’obiettivo ultimo di “irrompere” nel sistema.
Questo limite è oggi tenuto in seria considerazione e si sta pensando, in qualche modo, di risolverlo – direttamente nell’oggetto XmlHttpRequest - senza pregiudicare la sicurezza (vedi anche: Third proposal for cross-site extensions to XMLHttpRequest ).
Comunque sia la situazione oggi è la seguente:

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Dopo il rilascio del nuovo Google Analytics, che sto apprezzando a dispetto di qualche critica vista online, anche Reinvigorate propone alcuni aggiornamenti interessanti. Il primo riguarda la possibilità di “invitare” altri “amici” così da condividere la manutenzione e le statistiche di un sito. Tramite l’Access Manager, in pratica, è possibile allargare l’accesso ad altri utenti, configurandone privilegi e opzioni.

La seconda novità riguarda Snoop, un’applicazione Client disponibile sia per Windows che per Mac. L’obiettivo dichiarato è: “Snoop streams website and blog events to you live, in real-time“, in altre parole non è più necessario connettersi con un browser per verificare gli accessi, sarà Snoop ad informarci in tempo reale su quello che sta accadendo sul nostro sito. Per poterlo utilizzare, ovviamente, bisogna disporre di un account Reinvigorate abilitato ed aver configurato il nostro sito o Blog in modo tale da tracciare gli accessi.
Running in the System Tray (Windows) / System Status Bar (Mac) you no longer need to endlessly flip between your work and stats. When something happens, Snoop will let you know.
Snoop si posiziona nella Trayicon e segnala acusticamente un nuovo accesso al sito o al Blog. È pensato principalmente per i Blogger e risponde a determinati eventi come: “Purchase/Donation”, ‘New User’ e ‘Comment/Post’!
Idea originale nell’ambito delle statistiche e accessi Web che, a parte i tool di analisi come WebTrends ad esempio, sono sempre stati confinati sul Web. Vedremo la sua evoluzione!
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Siamo lieti di annunciare la nuova versione riprogettata di Google Analytics.
Nelle prossime settimane, verrà eseguita la migrazione di tutti gli account Analytics esistenti alla nuova interfaccia di Google Analytics. Riceverai una notifica tramite email una volta completata la migrazione del tuo account. Per un mese, potrai accedere sia all’interfaccia originale sia alla nuova interfaccia. Durante la migrazione, non è prevista alcuna interruzione del servizio e sarai in grado di visualizzare tutti i tuoi dati a prescindere dall’interfaccia utilizzata.

Per chi è già registrato può accedere ad un’anteprima delle nuove funzionalità davvero interessanti. Era un po’ che Google non aggiornava il suo sistema di statistiche e i concorrenti ne avevano sicuramente approfittato (vedi: Reinvigorate: measure. analyze. evolve. ). Tra le novità più interessanti, almeno per me, segnalo:
Bacheche personalizzate
Non è più necessario andare a scovare le informazioni nei rapporti. Inserisci tutte le informazioni di cui hai bisogno in una bacheca personalizzata da inviare agli altri tramite email.
Rapporti via email
Pianifica o invia rapporti personalizzati "ad hoc" tramite email che contengano esattamente le informazioni che desideri condividere.
Per ora solo alcuni account hanno subito la migrazione, il mio – ad esempio – no! Come indicato nella nota, infatti, Google avviserà gli utenti per email così che per un mese sarà possibile valutare la nuova versione avendo a disposizione la precedente – probabilmente per non perdersi e per paragonare i due sistemi! Appena lo potrò provare posterò le mie impressioni…
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Perchè passare ad Apollo per visualizzare HTML e contenuto dinamico quando un browser già lo permette? Perchè usare Joost per vedere la Net TV quando un browser già lo permette?
Perchè chi produce browser non ha inserito due semplici funzioni al loro interno:
- Finestre Windowless
- P2P Object
Finestre Windowless
Questa semplice caratteristica permetterebbe di sfruttare al meglio la connessione HTTP e di rendere davvero utili i browser. Poter aprire finestre (popup nella pratica) con il solo titolo e senza bordi, casomai in trasparenza, aumenterebbe la produzione di Widget da sfruttare con i normali browser, al pari di quello che fa oggi Apollo. Con uno studio attento sulla sicurezza (in quanto penso sia oggi l’unico motivo di questo limite) si aprirebbero scenari davvero interessanti.
P2P Object
Come tutti sappiamo oramai tutti i browser supportono l’oggetto XMLHttpRequest, che ha dato vita ad una quantità sconfinata delle cosiddette applicazioni Ajax. Questo oggetto, utilizzabile tramite Javascript, è in grado di fornire un canale HTTP – parallelo - gestibile tramite script client, sia per l’ìinvio che per la ricezione dati.
Primo o poi, come anticipato in vari altri Blog, Adobe inserirà un P2P all’interno di Flash. Perchè non fare la stessa cosa nei Browser? Un oggetto di questo tipo unito a funzionalità Windowless permetterebbe di creare applicazioni simil-Joost senza installare nulla sulla propria macchina, garantendo una cross-compatibilità degna di Internet, aumentando quindi anche l’efficienza della produzione (ad oggi Joost è sviluppato per ogni singolo sistema operativo, cosa assai gravosa – sia in termini economici che temporali – infatti le beta si susseguono…).
Insomma finestre con RSS FEED testo, audio e video da posizionare dove vogliamo sul nostro desktop, in vero standard W3C. Apertura si canali TCP direttamente da Javascript, con possibilità di scambio dati sconfinate. Evidentemente la volontà è poca e la “criminalità” è alta; hackers, Spam e Phishing sono in agguato e mosse di questo tipo terrorizzano un po’ tutti…
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Permettere agli utenti di interagire con una pagina Web ha prodotto negli ultimi anni un notevole aumento nell’uso di script lato client: codice Javascript in grado di rispondere e manipolare in tempo reale tutta una serie di informazioni. Il Web2.0 è la massima espressione di questa capacità di interazione, dove l’utente finale – il navigatore -partecipa attivamente alla costruzione e all’evoluzione del sito Web, interagendo con esso e contribuendo personalmente. Si parla quindi di User-Generated Content (o UGC – contenuto generato dagli utenti) che vede il “navigatore” sicuramente meno passivo!
Per realizzare questa interazione, per permettere quindi all’utente finale di aggiungere il suo contributo, sono state sviluppate una serie di tecniche che hanno modificato l’aspetto e il comportamento delle pagine Web (statiche sino ad oggi, mentre adesso simili alle tradizionali applicazioni dei Desktop) negli ultimi anni. Modificare il contenuto di una pagina, inviare dei file, dare il proprio voto ad un video o a un documento, registrarsi o modificare i propri dati, sono solo alcune delle operazioni richeste in tanti servizi (2.0 beta) presenti sul Web.
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Il servizio XFruits, che uso su questo Blog per la versione in PDF, si arricchisce di un nuovo e interessante strumento: VocalFruit.
Ora i nostri feed rss possono essere ascoltati.
Il nuovo servizio è disponibile per gli utenti registrati con un credito iniziale di 100 vocals. In realtà mi sono dovuto registrare nuovamente, piccolo mistero, tuttavia l’ho provato e funziona davvero bene.
Probabilmente la scelta dei crediti dipende dal costo della tecnologia usata per lo speaker, quindi deduco che potrebbe presto diventare a pagamento! Sul sito le informazioni sono ancora relativamente poche, a dire il vero, ma l’idea sembra interessante.
Per adesso sono disponibili le lingue Inglese, Francese e Spagnolo, per l’Italiano temo si dovrà aspettare un po’ (al limite non lo faranno mai, come spesso accade). Le caratteristiche del servizio permettono di utilizzare la sintesi vocale generata, a partire dei feed rss, sul Web o sul nostro sito, sul cellulare o su un lettore MP3.
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Ultimi Commenti
Giovambattista Fazioli: @ale: Come indicato @Kevin vedi sul repo di GitHub: https://github.com/gfazioli/Ch roma-Key
Giovambattista Fazioli: @Kevin: See https://github.com/gfazioli/Ch roma-Key
Kevin: Very nice example – would like to see the .fla too!
Ludovica: Ciao! Ti spiego il mio dubbio. Quando scrivo un post non inserisco immagini nell’articolo (se così...
Marco: ciao @Giovambattista Fazioli, grazie per tutte le delucidazioni di questa ottima guida. Avrei un quesito da...