Articoli con Tag ‘Tutorials’


iPhone FontsBook: codice sorgente per visualizzare i font di sistema

A completare l’articolo How to: custom fonts su iOS 3.2 vi propongo i sorgenti di FontsBook, una semplice applicazione iPhone che mostra in una tabella tutti i font di sistema, raggruppati per famiglia.

FontsBookFontsBookFontsBook

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Come ottenere Latitudine e Longitudine in Objective-C

Il MapKit framework fornisce moltissime funzionalità utili, tranne quella di restituire Longitudine e Latitudine a partire da un indirizzo. In Javascript, ad esempio, è possibile utilizzare il servizio di Geocoding fornito da Google e discusso in Google Maps: come ottenere Latitudine e Longitudine da un indirizzo. Su Apple iPhone, o iPad, è possibile tuttavia superare l’ostacolo utilizzando in modo diverso i servizi di Google. Nello specifico è possibile chiamare direttamente l’url:

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http://maps.google.com/maps/geo?q=[indirizzo]&output=csv

Dove è [indirizzo] inserire la stringa con l’indirizzo che vogliamo trasformare in coordinate. L’output restituito è del tipo:

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200,8,41.9128300,12.2241172

Il primo valore, 200, indica che tutto è andato bene (200 OK). Il secondo, 8, è il Google accuracy parameter (1-10). Gli ultimi due valori sono, finalmente, latitudine e longitudine. Vediamo adesso un possibile prototipo di un metodo da inserire nelle nostre applicazioni:

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- (CLLocationCoordinate2D)getLocationFromAddress:(NSString*)address {
    NSString *urlString = [NSString stringWithFormat:@"http://maps.google.com/maps/geo?q=%@&output=csv",
          [address stringByAddingPercentEscapesUsingEncoding: NSUTF8StringEncoding]];
    NSString *locationString = [[[NSString alloc] initWithContentsOfURL:[NSURL URLWithString:urlString]] autorelease];
    NSArray *listItems = [locationString componentsSeparatedByString:@","];
 
    //int zoom       = 0;
    double latitude  = 0.0;
    double longitude = 0.0;
 
    if([listItems count] >= 4 && [[listItems objectAtIndex:0] isEqualToString:@"200"]) {
        //zoom    = [[listItems objectAtIndex:1] intValue];
        latitude  = [[listItems objectAtIndex:2] doubleValue];
        longitude = [[listItems objectAtIndex:3] doubleValue];
    } else {
        // Errore
    }
    CLLocationCoordinate2D location;
    location.latitude  = latitude;
    location.longitude = longitude;
 
    return location; 
}

Note interessanti

La stringa restituita in locationString viene “splittata” tramite il metodo componentsSeparatedByString, alla stregua della funzione explode() del PHP per intenderci. Nell’esempio da me proposto ho inserito – ma commentato – il codice per recuperare anche il Google accuracy parameter, o fattore di scala di precisione, indicato con zoom.

Sorgente esempio

Per completezza ho realizzato un piccolo applicativo di esempio con il quale è possibile provare il metodo sopra proposto; inserite un qualsiasi indirizzo e iPhone lo mostrerà sulla mappa.


Scarica Sorgente

Ringrazio il team di devAPP per l’ispirazione di questo articolo.

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Adobe Flash CS4: creare un Ajax Loader o Activity Indicator

Creare un Ajax Loader (o Activity indicator per chi è ormai abituato ad usare l’Apple iPhone) per il Web non è una cosa difficile: esistono servizi che generano immagini gif animate di tutti i tipi. Tuttavia il formato GIF ha il grosso difetto di non supportare le trasparenze come si deve. La trasparenza, nel formato GIF attuale, coinvolge un solo piano di bit con la conseguenza che se non abbiamo un colore di sfondo uniforme, i bordi dell’immagine risultano notevolmente sgranati e frammentati.

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Recuperare le immagini caricate in un Post

Quando scriviamo un Post in WordPress è possibile caricare delle immagini contestualmente alle stesura dell’articolo. Queste immagini, che fanno parte della libreria media, vengono associate a quel determinato post. La particolarità di questo comportamento risiede nella possibilità di estrarre queste immagini a prescindere se queste sono state inserite fisicamente all’interno del post.

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Photoshop tutorial: effetti con le ombre

In questo tutorial voglio mostrarvi alcune effetti particolari che si possono applicare ad un semplice oggetto rettangolare giocando con le ombre. Ovviamente non mi riferisco all’effetto shadow applicabile su un layer, ma a vere e proprie ombre realizzate manualmente. Prima di tutto disegniamo su un layer un rettangolo tipo questo:

Rettangolo

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iPhone SecondApp: indovina il numero – parte 2

Come anticipato in iPhone FirstApp: indovina il numero – parte 1 vediamo come realizzare un’applicazione per Apple iPhone senza usare Interface Builder! Anzi, elimineremo fisicamente i file di Interface Builder creati dal wizard di Xcode. Alla fine di questo post, quindi, avremo un’applicazione identica, in tutto e per tutto, a quella realizzata nella parte prima, con la differenza che realizzeremo tutti i nostri componenti visivi, compresa la Window principale, completamente da codice.

L’applicazione già fatta, se volete solo scaricarla, è disponibile sul mio Google Code repository:

Vorrei far notare da subito come lo ZIP di questo esempio pesi meno di quello della scorsa volta! :)

Creiamo il progetto

Iniziamo creando il nostro progetto SecondApp (per distinguerlo da FirstApp), anche se questa volta sceglieremo Window-based Application:

newproject

Adesso andiamo ad eliminare tutto ciò che riguarda Interface Builder. Eliminiamo il file MainWindow.xib, situato nella cartella Resources: eliminatelo anche dal file system, quindi selezionate Also Move to Trash. Selezionate, poi, il file SecondoApp-info.plist ed eliminate il riferimento alla MainWindow nella casella Main nib file base name:

deleteib

A questo punto non abbiamo più nessuna Window, almeno tramite Interface Builder. Quindi apriamo il file main.m, situato in Other Sources, e modifichiamo la funzione main() in questo modo:

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int main(int argc, char *argv[]) {
   
    NSAutoreleasePool * pool = [[NSAutoreleasePool alloc] init];
 
    // avendo eliminato il file .xib abbiamo perso il puntamento
    // all'app delegate, quindi lo passiamo a "mano"
    int retVal = UIApplicationMain(argc, argv, nil, @"SecondAppAppDelegate");

    [pool release];
    return retVal;
}

Apriamo quindi SecondAppAppDelegate.m e creiamo la Window principale via codice:

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- (void)applicationDidFinishLaunching:(UIApplication *)application {    

    // ottiene le dimensioni delle schermo (320, 480)
    CGRect windowRect = [[UIScreen mainScreen] applicationFrame];
    // creiamo una finestra - visto che abbiamo fatto bye bye a Interface Builder
    UIWindow *mainWindow = [[UIWindow alloc] initWithFrame:windowRect];
    // impostiamo il background della Window a giallo, per differenziarlo
    // dalla precedente applicazione FirstApp
    [mainWindow setBackgroundColor:[UIColor yellowColor]];
 
    [self setWindow:mainWindow];
    [window makeKeyAndVisible];
 
    [mainWindow release];
}

Potete già provare l’applicazione; se appare una window gialla avete fatto tutto bene!

Nel file SecondAppAppDelegate.h possiamo eliminare IBOutlet, necessario solo se si usa Interface Builder. Inoltre aggiungiamo qui le nostre variabili globali che, nella scorsa volta, avevamo inserito nel Controller. Modifichiamo quindi il file SecondAppAppDelegate.h:

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#import <UIKit/UIKit.h>

@interface SecondAppAppDelegate : NSObject <UIApplicationDelegate> {
    UIWindow *window;
 
    UITextField *numero;
    UIButton *bottone;
    int numeroACaso;
}

@property (nonatomic, retain) UIWindow *window;

- (void)controllaNumero;

@end

Anche in questo caso abbiamo preparato la definizione del metodo controllaNumero, come la scorsa volta, ma abbiamo eliminato l’indicazione IBAction, in quanto non stiamo usando Interface Builder.

Costruiamo l’interfaccia da codice

E’ giunto il momento di creare tramite codice tutti i componenti della nostra interfaccia. Torniamo nel file SecondAppAppDelegate.m, posizioniamoci prima del [mainWindow release] ed inseriamo il seguente codice:

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// crea la barra del titolo
UINavigationBar *myNavigationBar = [[UINavigationBar alloc] initWithFrame:CGRectMake(0.0, 0.0, 320.0, 44.0)];
myNavigationBar.barStyle = UIBarStyleDefault;
UINavigationItem *navigationItem = [[UINavigationItem alloc] initWithTitle:@"Indovina un numero"];
[myNavigationBar pushNavigationItem:navigationItem animated:NO];
[window addSubview:myNavigationBar];
 
// crea la label
UILabel *myLabel = [[UILabel alloc] initWithFrame:CGRectMake(10, 50, 300, 80)];
myLabel.backgroundColor = [UIColor clearColor];
myLabel.numberOfLines = 2;
myLabel.text = @"iPhone ha pensato un numero da 1 a 10, prova ad indovinarlo?";
[window addSubview:myLabel];
 
// crea il text input
numero = [[UITextField alloc] initWithFrame:CGRectMake(10, 120, 300, 30)];
numero.borderStyle = UITextBorderStyleRoundedRect;
numero.textAlignment = UITextAlignmentCenter;
numero.keyboardType = UIKeyboardTypeNumberPad;
numero.placeholder = @"Inserisci il numero";
[window addSubview:numero];
 
// crea il bottone
bottone = [UIButton buttonWithType:UIButtonTypeRoundedRect];
bottone.frame = CGRectMake(10, 180, 300, 30);
[bottone setTitle:@"Premi qui" forState:UIControlStateNormal];
[bottone addTarget:self action:@selector(controllaNumero) forControlEvents:UIControlEventTouchUpInside];
[window addSubview:bottone];
 
[myLabel release];
[navigationItem release];
[myNavigationBar release];

Dato che l’applicationDidFinishLaunching corrisponde alla viewDidLoad della scorsa volta, subito dopo il [mainWindow release]; inseriamo:

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numeroACaso = 1 + arc4random() % 10;

Ora non ci rimane che implementare il metodo controllaNumero, che sarà identico (a parte il prototipo) a quello usato la scorsa volta:

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- (void) controllaNumero {
    NSLog(@"Premuto bottone di controlla numero");
    int numeroInserito = [numero.text integerValue];
    NSString *message;
    NSLog(@"Il numero inserito è %d", numeroInserito );
    if( numeroInserito <numeroACaso ) {
        message = @"Troppo basso...";
    } else if (numeroInserito> numeroACaso ) {
        message = @"Troppo alto...";
    } else if (numeroInserito == numeroACaso ) {
        message = @"Bravo hai indovinato";
        numeroACaso = 1 + arc4random() % 10;
        NSLog(@"Numero pensato %d", numeroACaso);
    }
    UIAlertView *alertMessaggio = [[UIAlertView alloc]
                initWithTitle:@"Responso"
                message: message
                delegate:nil
                cancelButtonTitle:@"OK"
                otherButtonTitles:nil];
    [alertMessaggio show];
    [alertMessaggio release];
    numero.text = @"";
}

Abbiamo finito!

Conclusioni e considerazioni

Questo esempio non fa uso diretto di una UIView o di un UIViewController, proprio perchè volevo lasciarlo il più semplice e snello possibile e, anche, per dimostrare che non sono elementi sempre necessari. Tuttavia inserire gli oggetti direttamente nella window può avere un qualche senso in questo esempio ed in altri sporadici contesti. L’uso delle UIView e dei UIViewController portano comunque benefici in tantissimi altri casi, ein alcuni sono praticamente indispensabili; come avremo modo di vedere in futuro.

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WordPress: usare gli shortcodes

Dalla versione 2.5 di WordPress (meglio 2.5.1) sono disponibili i cosidetti shortcodes, una procedura che permette di creare delle callback, o meglio degli hook, quando nel testo del nostro post viene trovata una stringa formattata con le parentesi quadre tipo [id_shortcode]. Prima della release 2.5 di WordPress gli shortcodes erano implementati manualmente (vedi Napolux), ora è possibile sfruttarli con più semplicità e per gli usi più disparati.

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iPhone FirstApp: indovina il numero – parte 1

Il primo sorgente che mi è passato tra le mani era scritto in Basic e consisteva in poche righe di codice, per me illuminanti. Era un semplice giochino che generava un numero casuale da 1 a 10 e, tramite l’input da tastiera, verificava che il numero inserito era maggione, minore o uguale al numero casuale. Nonostante la sua rozza semplicità rimane, per me, uno dei migliori esempi – semplici, divertenti e pratici – per spiegare a chi non sa nulla di programmazione cosa s’intenda effettivamente per “programma per computer”. Così ho pensato di riproporlo per Apple iPhone, magari aiuterà qualcuno…

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Photoshop tutorial: curvare un testo a piacimento

Forse non tutti conoscono le potenzialità della gestione del testo in Photoshop, in particolare la sua caratteristica di poter manipolare il testo in modi assai evoluti. Se volessimo ad esempio “piegare” un testo, saremmo tentati di utilizzare la funzione “crea testo alterato” Altera testo , che apre una finestra con queste impostazioni:

Altera testo

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Actionscript 3.0 for beginners: lesson #5

Chi ha iniziato a sviluppare codice con linguaggi di scripting come Javascript o lo stesso Actionscript, potrebbe non conoscere affatto il concetto di tipo dato. Con alcuni linguaggi ad alto livello, infatti, si è abituati – nella migliore delle ipotesi – a dichiarare le variabili senza assegnargli un tipo dato specifico, senza contare quei linguaggi che non richiedono nessuna dichiarazione (come ad esempio il PHP – non nella versione strict 5).

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Stop SOPA