Aperti da oggi e fino al 5 novembre i termini per la presentazione della domanda di partecipazione al contest riservato agli sviluppatori di plugin WordPress: in palio un iPhone5 16gb per il primo classificato.
wpXtreme sta arrivando: il plugin free che rivoluzionerà l’esperienza d’uso di WordPress è pronto, e con lui il WPX Store, il primo app store che consentirà ad ogni sviluppatore di pubblicare e vendere i propri plugin attraverso il WPX Developer Center.
All’indirizzo https://wpxtre.me è disponibile una preview delle principali funzionalità che gli utenti avranno a disposizione.
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IDE dedicate allo sviluppo PHP ne esistono tante, da quelle gratuite a quelle a pagamento. Per lungo tempo ho usato strumenti come Eclipse o Aptana, arrivando a servirmi di editor specializzati in HTML/Javascript e – addirittura – CSS. Da un anno a questa parte, tuttavia, credo di aver trovato definitivamento un ambiente completo che, almeno nel mio caso, risolve tutti i miei problemi: PhpStorm.
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Commentare codice HTML è una prassi durante le prime fasi di sviluppo Web. Tuttavia il codice commentato rimane visibile all’interno della pagina, anche se viene ignorato dal browser. Selezionando “Visualizza Sorgente” o “Visualizza Codice” dal nostro browser, saremo sempre in grado di vederlo.
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Come già visto in Very short snippet: PHP word cut è più gradevole spezzare un testo a “parole”, in quanto si evita di tagliare una parola. C’è comunque chi preferisce tagliare contando i caratteri, in quanto rende i “tagli” più omogenei e simili tra loro, nonostante il forte rischio di tagliare una parola, mozzandola di netto!
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CGRectMake() è una funzione (in realtà è un inline #define) molto usata soprattutto quando si creano da codice oggetti grafici o di interfaccia utente. Il suo utilizzo è quindi spesso legato all’inizializzazione di componenti UIKit, ma anche a semplici UIView o UIImageView. CGRectMake() restituisce una struct (struttura di tipo) CGRect:
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| struct CGRect {
CGPoint origin;
CGSize size;
};
typedef struct CGRect CGRect; |
Che a sua volta è composta da due diverse struct CGPoint e CGSize:
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| struct CGPoint {
CGFloat x;
CGFloat y;
};
typedef struct CGPoint CGPoint;
/* Sizes. */
struct CGSize {
CGFloat width;
CGFloat height;
};
typedef struct CGSize CGSize; |
Che, a loro volta ancora, contengono tipi CGFloat, ovvero tipi float. Se andiamo ad analizzare il codice della CGRectMake() troviamo:
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| CG_INLINE CGRect
CGRectMake(CGFloat x, CGFloat y, CGFloat width, CGFloat height)
{
CGRect rect;
rect.origin.x = x; rect.origin.y = y;
rect.size.width = width; rect.size.height = height;
return rect;
} |
Ne deriva, quindi, che questa parte di codice:
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| UIButton *gbutton = [UIButton buttonWithType:UIButtonTypeRoundedRect];
gbutton.frame = CGRectMake (12,409,100,40);
[gbutton setTitle:@"Press" forState:UIControlStateNormal];
[mainWindow addSubview:gbutton]; |
Potrebbe, a ragione, essere scritta anche come:
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| UIButton *gbutton = [UIButton buttonWithType:UIButtonTypeRoundedRect];
gbutton.frame = (CGRect) {12,409,100,40};
[gbutton setTitle:@"Press" forState:UIControlStateNormal];
[mainWindow addSubview:gbutton]; |
Giusto per velocizzare un po’ l’esecuzione del codice…
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Xcode è davvero un ottimo ambiente di sviluppo, curato e denso di dettagli che rendono la scrittura di codice efficiente e piacevole. Tra questi c’è sicuramente la comodità del completamento automatico durante la digitazione, soprattutto quando si scrivono applicazioni per Apple iPhone, dove i framework sono tanti e ricordarsi sintassi e nomenclatura è impresa da pochi.
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Come anticipato in iPhone FirstApp: indovina il numero – parte 1 vediamo come realizzare un’applicazione per Apple iPhone senza usare Interface Builder! Anzi, elimineremo fisicamente i file di Interface Builder creati dal wizard di Xcode. Alla fine di questo post, quindi, avremo un’applicazione identica, in tutto e per tutto, a quella realizzata nella parte prima, con la differenza che realizzeremo tutti i nostri componenti visivi, compresa la Window principale, completamente da codice.
L’applicazione già fatta, se volete solo scaricarla, è disponibile sul mio Google Code repository:
Vorrei far notare da subito come lo ZIP di questo esempio pesi meno di quello della scorsa volta!
Creiamo il progetto
Iniziamo creando il nostro progetto SecondApp (per distinguerlo da FirstApp), anche se questa volta sceglieremo Window-based Application:

Adesso andiamo ad eliminare tutto ciò che riguarda Interface Builder. Eliminiamo il file MainWindow.xib, situato nella cartella Resources: eliminatelo anche dal file system, quindi selezionate Also Move to Trash. Selezionate, poi, il file SecondoApp-info.plist ed eliminate il riferimento alla MainWindow nella casella Main nib file base name:

A questo punto non abbiamo più nessuna Window, almeno tramite Interface Builder. Quindi apriamo il file main.m, situato in Other Sources, e modifichiamo la funzione main() in questo modo:
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| int main (int argc, char *argv []) {
NSAutoreleasePool * pool = [[NSAutoreleasePool alloc ] init ];
// avendo eliminato il file .xib abbiamo perso il puntamento
// all'app delegate, quindi lo passiamo a "mano"
int retVal = UIApplicationMain (argc, argv, nil, @"SecondAppAppDelegate");
[pool release ];
return retVal;
} |
Apriamo quindi SecondAppAppDelegate.m e creiamo la Window principale via codice:
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| - (void)applicationDidFinishLaunching:(UIApplication *)application {
// ottiene le dimensioni delle schermo (320, 480)
CGRect windowRect = [[UIScreen mainScreen] applicationFrame];
// creiamo una finestra - visto che abbiamo fatto bye bye a Interface Builder
UIWindow *mainWindow = [[UIWindow alloc] initWithFrame:windowRect];
// impostiamo il background della Window a giallo, per differenziarlo
// dalla precedente applicazione FirstApp
[mainWindow setBackgroundColor:[UIColor yellowColor]];
[self setWindow:mainWindow];
[window makeKeyAndVisible];
[mainWindow release];
} |
Potete già provare l’applicazione; se appare una window gialla avete fatto tutto bene!
Nel file SecondAppAppDelegate.h possiamo eliminare IBOutlet, necessario solo se si usa Interface Builder. Inoltre aggiungiamo qui le nostre variabili globali che, nella scorsa volta, avevamo inserito nel Controller. Modifichiamo quindi il file SecondAppAppDelegate.h:
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| #import <UIKit/UIKit.h>
@interface SecondAppAppDelegate : NSObject <UIApplicationDelegate> {
UIWindow *window;
UITextField *numero;
UIButton *bottone;
int numeroACaso;
}
@property (nonatomic, retain ) UIWindow *window;
- (void)controllaNumero;
@end |
Anche in questo caso abbiamo preparato la definizione del metodo controllaNumero, come la scorsa volta, ma abbiamo eliminato l’indicazione IBAction, in quanto non stiamo usando Interface Builder.
Costruiamo l’interfaccia da codice
E’ giunto il momento di creare tramite codice tutti i componenti della nostra interfaccia. Torniamo nel file SecondAppAppDelegate.m, posizioniamoci prima del [mainWindow release] ed inseriamo il seguente codice:
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| // crea la barra del titolo
UINavigationBar *myNavigationBar = [[UINavigationBar alloc] initWithFrame:CGRectMake(0.0, 0.0, 320.0, 44.0)];
myNavigationBar.barStyle = UIBarStyleDefault;
UINavigationItem *navigationItem = [[UINavigationItem alloc] initWithTitle:@"Indovina un numero"];
[myNavigationBar pushNavigationItem:navigationItem animated:NO];
[window addSubview:myNavigationBar];
// crea la label
UILabel *myLabel = [[UILabel alloc] initWithFrame:CGRectMake(10, 50, 300, 80)];
myLabel.backgroundColor = [UIColor clearColor];
myLabel.numberOfLines = 2;
myLabel.text = @"iPhone ha pensato un numero da 1 a 10, prova ad indovinarlo?";
[window addSubview:myLabel];
// crea il text input
numero = [[UITextField alloc] initWithFrame:CGRectMake(10, 120, 300, 30)];
numero.borderStyle = UITextBorderStyleRoundedRect;
numero.textAlignment = UITextAlignmentCenter;
numero.keyboardType = UIKeyboardTypeNumberPad;
numero.placeholder = @"Inserisci il numero";
[window addSubview:numero];
// crea il bottone
bottone = [UIButton buttonWithType:UIButtonTypeRoundedRect];
bottone.frame = CGRectMake(10, 180, 300, 30);
[bottone setTitle:@"Premi qui" forState:UIControlStateNormal];
[bottone addTarget:self action:@selector(controllaNumero) forControlEvents:UIControlEventTouchUpInside];
[window addSubview:bottone];
[myLabel release];
[navigationItem release];
[myNavigationBar release]; |
Dato che l’applicationDidFinishLaunching corrisponde alla viewDidLoad della scorsa volta, subito dopo il [mainWindow release]; inseriamo:
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| numeroACaso = 1 + arc4random() % 10; |
Ora non ci rimane che implementare il metodo controllaNumero, che sarà identico (a parte il prototipo) a quello usato la scorsa volta:
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| - (void) controllaNumero {
NSLog (@"Premuto bottone di controlla numero");
int numeroInserito = [numero.text integerValue ];
NSString *message;
NSLog (@"Il numero inserito è %d", numeroInserito );
if( numeroInserito <numeroACaso ) {
message = @"Troppo basso...";
} else if (numeroInserito> numeroACaso ) {
message = @"Troppo alto...";
} else if (numeroInserito == numeroACaso ) {
message = @"Bravo hai indovinato";
numeroACaso = 1 + arc4random () % 10;
NSLog (@"Numero pensato %d", numeroACaso );
}
UIAlertView *alertMessaggio = [[UIAlertView alloc ]
initWithTitle :@"Responso"
message : message
delegate :nil
cancelButtonTitle :@"OK"
otherButtonTitles :nil];
[alertMessaggio show ];
[alertMessaggio release ];
numero.text = @"";
} |
Abbiamo finito!
Conclusioni e considerazioni
Questo esempio non fa uso diretto di una UIView o di un UIViewController, proprio perchè volevo lasciarlo il più semplice e snello possibile e, anche, per dimostrare che non sono elementi sempre necessari. Tuttavia inserire gli oggetti direttamente nella window può avere un qualche senso in questo esempio ed in altri sporadici contesti. L’uso delle UIView e dei UIViewController portano comunque benefici in tantissimi altri casi, ein alcuni sono praticamente indispensabili; come avremo modo di vedere in futuro.
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L’Apple iPhone mette a disposizione un numero limitato di Font agli sviluppatori. La lista dei font disponibili è facilmente ottenibile da codice, come vedremo. Se volete usare un vostro font, ad esempio includendolo nelle risorse, la cosa è un pochino più articolata e conivolge anche la questione delle licenze (diritti) sui font “embeddati”… ne riparleremo in seguito. Tornando invece ai font ufficiali presenti nell’Apple iPhone questi sono (cliccate sull’immagine per ingrandire):

L’SDK di Apple iPhone permette di accedere a degli speciali font di sistema. Questi sono identificati da particolari costanti e sono:
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| UIFont *myBoldFont = [UIFont boldSystemFontOfSize:12.0];
UIFont *mySystemFont = [UIFont SystemFontOfSize:12.0];
UIFont *myItalicFont = [UIFont italicSystemFontOfSize:12.0]; |
Se volete invece ottenere un puntatore ad uno odei font mostrati nell’immagine di sopra basta usare:
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| UIFont *myCustomFont = [UIFont fontWithName:@"Helvetica-Bold" size:22.0]; |
Come avrete notato la gestione del font è particolare; oltre alla famiglia (Helvetica, Courier, etc…) bisogna specificare il tipo (bold, italic, etc…). In pratica, quindi, un font deve essere fornito di queste caratteristiche. L’Helvetica, ad esempio, è presente con:
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| Helvetica
Helvetica-Bold
Helvetica-Oblique
Helvetica-BoldOblique |
Se volete visualizzare direttamente i vostri font sull’iPhone, ecco qualche linea di codice utile:
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| NSArray *listOfFonts = [[NSArray alloc ] initWithArray :[UIFont familyNames ]];
NSArray *subFontTypes;
for (int i =0; i< [listOfFonts count ]; i ++) {
NSLog (@"Font Family: %@", [listOfFonts objectAtIndex :i ]);
subFontTypes = [[NSArray alloc ] initWithArray :[UIFont fontNamesForFamilyName :[listOfFonts objectAtIndex :i ]]];
for (int j =0; j< [subFontTypes count ]; j ++) {
NSLog (@"+----->Type: %@", [subFontTypes objectAtIndex :j ]);
}
[subFontTypes release ];
}
[listOfFonts release ]; |
Con le SDK 2.2.1, sul mio simulatore, ho ottenuto:
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| Font Family: Courier
+----->Type: Courier
+----->Type: Courier-BoldOblique
+----->Type: Courier-Oblique
+----->Type: Courier-Bold
Font Family: AppleGothic
+----->Type: AppleGothic
Font Family: Arial
+----->Type: ArialMT
+----->Type: Arial-BoldMT
+----->Type: Arial-BoldItalicMT
+----->Type: Arial-ItalicMT
Font Family: STHeiti TC
+----->Type: STHeitiTC-Light
+----->Type: STHeitiTC-Medium
Font Family: Hiragino Kaku Gothic ProN
+----->Type: HiraKakuProN-W6
+----->Type: HiraKakuProN-W3
Font Family: Courier New
+----->Type: CourierNewPS-BoldMT
+----->Type: CourierNewPS-ItalicMT
+----->Type: CourierNewPS-BoldItalicMT
+----->Type: CourierNewPSMT
Font Family: Zapfino
+----->Type: Zapfino
Font Family: Arial Unicode MS
+----->Type: ArialUnicodeMS
Font Family: STHeiti SC
+----->Type: STHeitiSC-Medium
+----->Type: STHeitiSC-Light
Font Family: American Typewriter
+----->Type: AmericanTypewriter
+----->Type: AmericanTypewriter-Bold
Font Family: Helvetica
+----->Type: Helvetica-Oblique
+----->Type: Helvetica-BoldOblique
+----->Type: Helvetica
+----->Type: Helvetica-Bold
Font Family: Marker Felt
+----->Type: MarkerFelt-Thin
Font Family: Helvetica Neue
+----->Type: HelveticaNeue
+----->Type: HelveticaNeue-Bold
Font Family: DB LCD Temp
+----->Type: DBLCDTempBlack
Font Family: Verdana
+----->Type: Verdana-Bold
+----->Type: Verdana-BoldItalic
+----->Type: Verdana
+----->Type: Verdana-Italic
Font Family: Times New Roman
+----->Type: TimesNewRomanPSMT
+----->Type: TimesNewRomanPS-BoldMT
+----->Type: TimesNewRomanPS-BoldItalicMT
+----->Type: TimesNewRomanPS-ItalicMT
Font Family: Georgia
+----->Type: Georgia-Bold
+----->Type: Georgia
+----->Type: Georgia-BoldItalic
+----->Type: Georgia-Italic
Font Family: STHeiti J
+----->Type: STHeitiJ-Medium
+----->Type: STHeitiJ-Light
Font Family: Arial Rounded MT Bold
+----->Type: ArialRoundedMTBold
Font Family: Trebuchet MS
+----->Type: TrebuchetMS-Italic
+----->Type: TrebuchetMS
+----->Type: Trebuchet-BoldItalic
+----->Type: TrebuchetMS-Bold
Font Family: STHeiti K
+----->Type: STHeitiK-Medium
+----->Type: STHeitiK-Light |
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Il primo sorgente che mi è passato tra le mani era scritto in Basic e consisteva in poche righe di codice, per me illuminanti. Era un semplice giochino che generava un numero casuale da 1 a 10 e, tramite l’input da tastiera, verificava che il numero inserito era maggione, minore o uguale al numero casuale. Nonostante la sua rozza semplicità rimane, per me, uno dei migliori esempi – semplici, divertenti e pratici – per spiegare a chi non sa nulla di programmazione cosa s’intenda effettivamente per “programma per computer”. Così ho pensato di riproporlo per Apple iPhone, magari aiuterà qualcuno…
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Ultimi Commenti
Giovambattista Fazioli: @ale: Come indicato @Kevin vedi sul repo di GitHub: https://github.com/gfazioli/Ch roma-Key
Giovambattista Fazioli: @Kevin: See https://github.com/gfazioli/Ch roma-Key
Kevin: Very nice example – would like to see the .fla too!
Ludovica: Ciao! Ti spiego il mio dubbio. Quando scrivo un post non inserisco immagini nell’articolo (se così...
Marco: ciao @Giovambattista Fazioli, grazie per tutte le delucidazioni di questa ottima guida. Avrei un quesito da...