N3TV Interactive Platform

Lunedì 1 Ottobre, 2007

Cos’è?

N3TV Interactive Platform è la piattaforma interattivita di N3TV.it, nata da un’idea di Tommaso Tessarolo, “Blogger d’azione” che se discute di Net TV non rimane certo vincolato alle sole parole, ma agisce concretamente provando in prima persona che cosa vuol dire “fare Net TV”, proponendo strumenti software in grado di fornire un’interazione online di nuova generazione.
La piattaforma N3TV Interactive Platform ha quindi l’obiettivo di fornire interattività durante le numerose dirette televisive proposte su N3TV.it.

N3TV Interactive Platform
N3TV.it: una diretta con la N3TV Interactive Platform

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Adobe Apollo Alpha Release

Lunedì 19 Marzo, 2007

Finalmente Adobe ha rilasciato la versione Alpha di Apollo. Siamo ancora lontani dalla versione finale, tuttavia è possibile verificare alcune delle sue funzionalità grazie ai Demo delle applicazioni (file .air) proposte online. L’installazione (Apollo runtime) di questa Alpha pesa circa 6Mb - per Windows. I Demo (Apollo sample applications) non arrivano a pesare nemmeno 600Kb. Dopo aver installato il runtime di Apollo nulla sembrerà cambiato sul vostro PC (non viene aggiunto nessun link sul desktop o sulla barra delle applicazioni), nonostante abbiate installato - di fatto - il nuovo browser di Adobe! Vedi Web2.0: Adobe ci prova con Apollo? 

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Papervision3D

Giovedì 15 Marzo, 2007

Papervision3D è un motore 3D estremamente performante per Adobe Flash 8 e 9. Le sue caratteristiche sono davvero impressionanti. Grazie all’estrema velocità di esecuzione di Flash sono stati possibili effetti di texture mapping davvero notevoli. Dal Blog ufficiale è possibile vedere le demo davvero eccezionali. Inoltre è disponibile un Videogame da provare.

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Web2.0: Gran Paradiso-Firefox 3.0 e Apollo

Lunedì 12 Marzo, 2007

È disponibile online la versione Alpha 2 di Firefox 3.0, nome in codice Gran Paradiso. Tra le novità annunciate (la versione definitiva è attesa per fine 2007) troviamo la possibilità di utilizzare il browser in modalità off-line. Tutto questo ricorda Adobe Apollo che, nonostante non si presenti come browser, ne evoca i tratti essenziali.

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Weebly: crea il tuo sito Online

Lunedì 5 Marzo, 2007

Abbiamo parlato spesso dell’uso delle Web Application (del Web2.0) e di come il mercato del software si stia spostando online per applicazioni normalmente installate sulla nostra macchina. Ultimo importante segnale quello di Adobe (vedi Net Software) che vuole rilasciare - o sta iniziando a rilasciare - una serie di software in modalità online.

Oggi vi propongo uno strumento davvero eccezionale, Weebly, che si propone di realizzare un sito direttamente online, con tanto di dominio (tuoweb.weebly.com) e strumenti per l’editing davvero interessanti. Vedi video demo qui sotto. 


Se non vedi il video clicca qui

L’idea, ovviamente, non è nuova, ma l’approccio di Weebly mostra in modo evidente perchè a breve avere Adobe Photoshop online sarà davvero un passo avanti. Oltre alla semplicità d’uso questo servizio offre strumenti di editing interessanti, come lettori RSS, inserimento di Mappe Google, inserimento di Video (da varie fonti) e altro. L’uso di Ajax e DHTML (Dynamic HTML) è davvero per sfruttato, il che rende il lavoro di editing davvero semplice e alla portata di tutti.
Il punto interessante, a mio avviso, è che quando si inserisce un’immagine è possibile attivare un piccolo editor per effetuare operazioni varie come Crop - ritaglio - e Resize - ridimensionamento.

We just rolled out a couple of new features: You can now Edit, Crop, Resize, Enhance and Adjust your pictures in the new integrated Snipshot image editor, we’ll present a warning (but allow you to continue) if you are using an unsupported browser, we released some small updates to the themes, and a couple other small changes & fixes.

Il nodo fondamentale risiede qui. A breve strumenti come Weebly potranno avvalersi di editor di immagini come Adobe Photoshop, il che renderà l’attività di Web Design Online al pari dell’editing tradizionale.
Ovviamente questa è sola una parte di quello che potrebbe accadere; editor Video, Audio  e Testo avanzati sono i prossimi ad entrare prepotentemente online!

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Net Software

Venerdì 2 Marzo, 2007

È successo alla TV di trasformarsi in Net TV, come già era successo alla Radio di diventare Net Radio, per non parlare della musica! Ora, come anticipato in altri Post, è ufficiale anche per il Software di trasformarsi a breve in Net Software!

Adobe, che come sappiamo ha da poco acquisito Macromedia, ufficializza le Web Application - del Web 2.0 - in vere e proprie RIA (Rich Internet Applications) con l’annuncio di voler portare sul Web il noto software di fotoritocco Photoshop. È recente l’accordo tra Adobe e Photobucket per rendere disponibile online una tecnologia per l’editing e il remix video. Grazie alla nuova tecnologia sviluppata per Flash 9, con ActionScript 3.0, Adobe punta in alto, anticipando che entro sei mesi sarà disponibile online una versione di Photoshop basata, appunto, su tecnologia Flash.

Effettivamente le nuove potenzialità di ActionScript 3.0 (che coinvolgono progetti come Flex e Apollo - vedi anche Web2.0: Adobe ci prova con Apollo e Ajax: Rich Internet Application) lo rendono il candidato perfetto per l’implementazione di vere RIA sul Web. Ajax, dal canto suo, si vede spodestato dal suo trono in questo nuovo scenario. Nonostante gli innumerevole Framework Ajax, alcuni di ottimo livello, prodotti nel corso di questi ultimi anni, Flash garantisce un’ambiente più evoluto e semplice da manipolare. Inoltre parliamo di uno dei Plugin più diffuso al mondo: Flash ha infatti alle spalle qualche anno in più rispetto ad Ajax e derivati.

Inoltre risulta ovvio che Adobe scelga Flash, essendo oramai lui il produttore. Tuttavia ci sono da considerate questioni tecniche che possono - ad oggi - essere risolte in modo armonico unicamente ricorrendo a tecnologie come quella Flash. Dando uno sguardo al nuovo ActionScript 3.0 ci si rendo subito conto delle enormi possibilità di sviluppo che offre questa nuova piattaforma. Lo standard ECMA del linguaggio e i nuovi oggetti messi a disposizione dal Framework, permettono di arrivare ad un livello di dettaglio impensabile con le precedenti versioni di Flash: una su tutte, ad esempio, la possibilità di accedere ai dati Bitmap di un’immagine caricata da disco!

L’attacco da parte di Adobe sembra svolgerersi quindi su due fronti distinti che hanno in comune la tecnologia Flash (che ricordiamo ha da sempre la capacità di interagire attivamente con il browser e quindi con Javascript lato Client e Scripting lato Server).

Il primo attacco avviene dall’esterno, sul versante browser, dove la tecnologia Apollo si propone di fatto come alternativa ai Kernel usuali delle diverse piattoforme oggi disponibili (Windows, Mac OS, Linux, ecc…); usare Adobe Apollo, quindi, al posto del browser per ottenere prestazioni e applicazioni (vere e proprie RIA) impensabili, aggirando così le incompatibilità tra Internet Explorer, FireFox e compagnia. Inoltre Apollo garantisce una piattaforma unica di sviluppo, al pari di Javascript-Ajax, ma senza i problemi di compatibilità. Quest’ultimo punto è uno scacco notevole a tecnologie come Ajax che ancora oggi soffrono enormemente delle questioni legate alla compatibilità tra browser; non dimentichiamo, inoltre, tutta la questione legata alla resa (rendering) grafica dei CSS!

L’altro attacco avviene direttamente dall’interno, colpendo i Framework Ajax con la carta Flash. L’elemento vincente in questa strategia risiede nell’uso di Flash, della tecnologia Flash, che trova applicazione sia in Flex, sia in Apollo, sia in versione standalone come già siamo abituati a vedere (semplici file SWF per intenderci)! Non c’è dubbio che tale scenario è estremamente invitante per gli sviluppatori, Web e non. Ciò che realizzo in Flash diventa immediatamente riusabile in vari modi, senza costringermi a modificare una sola riga di codice e, inoltre, senza preoccuparmi della compatibilità!

Tutto questo, a mio avviso, è un’importante passo avanti, una svolta di proporzioni notevoli che coinvolge anche il mondo dei giochi e del Marketing. Ne parleremo ancora prossimamente, statene certi!

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Web2.0: Adobe ci prova con Apollo?

Martedì 13 Febbraio, 2007

Apollo è il nome in codice (per ora) di un ambizioso progetto Adobe destinato al mondo  RIA (Rich Internet Applications) e Web2.0, Ajax compreso. A qualcuno ricorda Macromedia Contribute, a qualcun’altro Macromedia Central. C’è, altresì, chi vede in Apollo la mera unione -  o possibilità - di far convivere elementi Flash e PDF (cosa tra l’altro già fattibile con Flash Paper)!

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Ajax: Rich Internet Application?

Mercoledì 17 Gennaio, 2007

Domanda: possiamo considerare le applicazioni Ajax come vere e prorie RIA (Rich Internet Application - una RIA è un’applicazione web con tutte le caratteristiche e funzionalità di una tradizionale applicazione desktop per PC)?
Secondo Ryan Stewart, no - o almeno non ora.

The role of the desktop in Rich Internet Applications by ZDNet’s Ryan Stewart — Rich Internet Applications have helped change the face of the web. It’s more interactive, designers have been able to leave their mark and innovation in web development has soared. Rich Internet Applications helped open up the web to better experiences and now they are doing the same for desktop applications. Where do RIAs fit into the world of desktop development?

In effetti la concorrenza con altri “approcci” - per così dire - è davvero elevata. La recente esplosione del fenomeno Net TV, ad esempio, dimostra che l’unione fa la forza. In “Ajax” non è possibile visualizzare un Video, tanto per dirne una. Come non è possibile realizzare tante altre cosine. Non credo che Ajax sarà il futuro assoluto. Io vedo in Ajax più che altro un’estensione del browser e un nuovo modo per affrontare alcune dinamiche relative all’UI prima neanche prese in considerazione.

Tuttavia, se qualcuno non se ne fosse accorto, esistono ancora degli ostacoli da superare. Ad esempio:

  • Migliorare la compatibilità tra i vari browser in commercio, argomento largamento discusso su questo stesso Blog
  • Permettere una maggiore interazione tra le pagine Web e il sistema operativo “ospitante”, ad esempio un Drag & Drop dal desktop alla pagina Web
  • Standardizzazione degli scripting: JScript, Javascript (1.3, 1.7, …), VBScript
  • Accessibilità, usabilità e sicurezza, vista che stiamo sulla rete!!

Librerie, Prototype/Script.aculo.us e YUI components: il vero intoppo?

Quando uno sviluppatore crea una libreria o un frame-work per risolvere (una volta per tutte) una serie di necessità, inizia a creare un mostro. Spesso non ce ne accorgiamo ma il legame sviluppatore end-user è davvero contorto. Si inizia, ad esempio, con la creazione di una libreria Javascript in grado di creare delle semplici finestre. Basta poco e qualcun’altro crea una libreria simile che permette di creare finestre modali, ridimensionabili e con la gestione dell’ordinamento e sovrapposizione. Dopo un po’ ne arriva un’altro che implementa anche la personalizzazione grafica… e così via.

In pratica quando si ottiene qualcosa, nell’istante immediatamente successivo questo qualcosa sembra non bastare più, sembra diventare lo standard e quindi si cercano nuovi accessori per migliorarne ancora di più le performance o l’aspetto. Tutte richieste dell’end-user! E lo sviluppatore corre, quasi come un cagnolino intimidito; l’end-user ha sempre ragione!

Questa continua corsa, in un universo come quello di Internet, rischia a lunga gettata di portare più confusione che altro.

Web 3.0?

Negli ultimi tempi esperienze (beta) nell’ambito del Web2.0 sono proliferate sulla rete a ritmi impressionanti. Ognuno ha portato all’attenzione la sua applicazione Ajax-style, ognuno con le sue soluzioni embedded, appoggiandosi a librerie note, scrivendo frame-work proprietari, ecc…
Ogni esperienza aveva le sue peculiarità: qualcuna era graficamente accattivante, alcune estremamente veloci, altre estrememente personalizzabili e altre estremamente usabili.
Ma nessuno, fino ad ora, è riuscito ad unire tutto questo in un unico ambiente.

Ragionandoci attentamente risulta evidente che il motivo è nello scarso supporto fornito dal browser stesso e dall’immensa complessità del problema.

Anche se qualcuno ha assimilato il browser ad un sistema operativo, quest’ultimo detiene ancora un’enorme vantaggio. Primo fra tutti è il cosidetto Kernel. Qual’è il Kernel di Explorer o di FireFox? Entrambi, come Opera o Safari, supportano a mala pena quel linguaggio di scripting chiamato Javascript (o JScript a secondo dei casi). Mozilla, nel suo FireFox sta per rilasciare la versione di Javascript 1.7, davvero interessante. Ma Microsoft Explorer che farà? Toccherà installare un ActiveX che lo emuli, attendere il 2012 per l’uscita di IE8 o utilizzare una miriade di if per capire su che piattaforma si sta lavorando?

Non posso che essere d’accordo con Ryan Stewart. Per il momento Ajax è un tecnica di notevole aiuto in ben determinati casi, ma paragonare questa tecnica (e sottolineo tecnica non tecnologia) ad una RIA mi sembra - almeno per ora - davvero eccesivo.

Macromedia/Adobe

Interessanti, invece, sono le tecnologie (e sottolineo tecnologie e non tecniche) Flex/Flash ed Apollo, che dopo l’acquisizione di Macromedia da parte di Adobe stanno per vivere una seconda giovinezza.
Consiglio vivamente a tutti gli interessati di visionare gli Adobe Labs, dove si evince una simpatica nuova politica che ispira sicuramente più fiducia nel futuro di Script.aculo.us - senza offesa e senza nulla togliere allo sviluppatore.

Tuttavia Internet ha una caratteristica unica, quella di sorprendere, quindi non mi stupirei affatto di aver detto - a breve - una miriade di sciocchezze!

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