Domanda: possiamo considerare le applicazioni Ajax come vere e prorie RIA (Rich Internet Application - una RIA è un’applicazione web con tutte le caratteristiche e funzionalità di una tradizionale applicazione desktop per PC)?
Secondo Ryan Stewart, no - o almeno non ora.
The role of the desktop in Rich Internet Applications by ZDNet’s Ryan Stewart — Rich Internet Applications have helped change the face of the web. It’s more interactive, designers have been able to leave their mark and innovation in web development has soared. Rich Internet Applications helped open up the web to better experiences and now they are doing the same for desktop applications. Where do RIAs fit into the world of desktop development?
In effetti la concorrenza con altri “approcci” - per così dire - è davvero elevata. La recente esplosione del fenomeno Net TV, ad esempio, dimostra che l’unione fa la forza. In “Ajax” non è possibile visualizzare un Video, tanto per dirne una. Come non è possibile realizzare tante altre cosine. Non credo che Ajax sarà il futuro assoluto. Io vedo in Ajax più che altro un’estensione del browser e un nuovo modo per affrontare alcune dinamiche relative all’UI prima neanche prese in considerazione.
Tuttavia, se qualcuno non se ne fosse accorto, esistono ancora degli ostacoli da superare. Ad esempio:
- Migliorare la compatibilità tra i vari browser in commercio, argomento largamento discusso su questo stesso Blog
- Permettere una maggiore interazione tra le pagine Web e il sistema operativo “ospitante”, ad esempio un Drag & Drop dal desktop alla pagina Web
- Standardizzazione degli scripting: JScript, Javascript (1.3, 1.7, …), VBScript
- Accessibilità , usabilità e sicurezza, vista che stiamo sulla rete!!
Librerie, Prototype/Script.aculo.us e YUI components: il vero intoppo?
Quando uno sviluppatore crea una libreria o un frame-work per risolvere (una volta per tutte) una serie di necessità , inizia a creare un mostro. Spesso non ce ne accorgiamo ma il legame sviluppatore end-user è davvero contorto. Si inizia, ad esempio, con la creazione di una libreria Javascript in grado di creare delle semplici finestre. Basta poco e qualcun’altro crea una libreria simile che permette di creare finestre modali, ridimensionabili e con la gestione dell’ordinamento e sovrapposizione. Dopo un po’ ne arriva un’altro che implementa anche la personalizzazione grafica… e così via.
In pratica quando si ottiene qualcosa, nell’istante immediatamente successivo questo qualcosa sembra non bastare più, sembra diventare lo standard e quindi si cercano nuovi accessori per migliorarne ancora di più le performance o l’aspetto. Tutte richieste dell’end-user! E lo sviluppatore corre, quasi come un cagnolino intimidito; l’end-user ha sempre ragione!
Questa continua corsa, in un universo come quello di Internet, rischia a lunga gettata di portare più confusione che altro.
Web 3.0?
Negli ultimi tempi esperienze (beta) nell’ambito del Web2.0 sono proliferate sulla rete a ritmi impressionanti. Ognuno ha portato all’attenzione la sua applicazione Ajax-style, ognuno con le sue soluzioni embedded, appoggiandosi a librerie note, scrivendo frame-work proprietari, ecc…
Ogni esperienza aveva le sue peculiarità : qualcuna era graficamente accattivante, alcune estremamente veloci, altre estrememente personalizzabili e altre estremamente usabili.
Ma nessuno, fino ad ora, è riuscito ad unire tutto questo in un unico ambiente.
Ragionandoci attentamente risulta evidente che il motivo è nello scarso supporto fornito dal browser stesso e dall’immensa complessità del problema.
Anche se qualcuno ha assimilato il browser ad un sistema operativo, quest’ultimo detiene ancora un’enorme vantaggio. Primo fra tutti è il cosidetto Kernel. Qual’è il Kernel di Explorer o di FireFox? Entrambi, come Opera o Safari, supportano a mala pena quel linguaggio di scripting chiamato Javascript (o JScript a secondo dei casi). Mozilla, nel suo FireFox sta per rilasciare la versione di Javascript 1.7, davvero interessante. Ma Microsoft Explorer che farà ? Toccherà installare un ActiveX che lo emuli, attendere il 2012 per l’uscita di IE8 o utilizzare una miriade di if per capire su che piattaforma si sta lavorando?
Non posso che essere d’accordo con Ryan Stewart. Per il momento Ajax è un tecnica di notevole aiuto in ben determinati casi, ma paragonare questa tecnica (e sottolineo tecnica non tecnologia) ad una RIA mi sembra - almeno per ora - davvero eccesivo.
Macromedia/Adobe
Interessanti, invece, sono le tecnologie (e sottolineo tecnologie e non tecniche) Flex/Flash ed Apollo, che dopo l’acquisizione di Macromedia da parte di Adobe stanno per vivere una seconda giovinezza.
Consiglio vivamente a tutti gli interessati di visionare gli Adobe Labs, dove si evince una simpatica nuova politica che ispira sicuramente più fiducia nel futuro di Script.aculo.us - senza offesa e senza nulla togliere allo sviluppatore.
Tuttavia Internet ha una caratteristica unica, quella di sorprendere, quindi non mi stupirei affatto di aver detto - a breve - una miriade di sciocchezze!
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