Come hanno dimostrato i recenti dati sugli acquisti delle console, la grafica spettacolare generata da potentissimi microprocessori, lettori BluRay, potenze di calcolo strabiglianti, non sempre si dimostrano efficaci nella vendita (e nel marketing) di una console. Nintendo ha superato tutti, puntando tutto sullo straordinario controller (free hand controller o wiimote) senza fili che reagisce alla posizione e all’orientamento del giocatore!

Quest’anno abbiamo assistito all’introduzione del Multitouch, vedi iPhone di Apple ad esempio. La Wii con il suo wiimote è forse un’indicazione di qualche cambiamento più importante. Sono anni ormai che teniamo il mouse tra le mani per lavorare sul PC e i Joypad o controller per distrarci con la Playstion. È forse giunto il momento di concentrarci, oltre che su potenti microprocessori e algoritmi di intelligenza artificiale, su qualche innovazione più semplice, guardando con più attenzione alle modalità con cui si interagisce con un PC o una consolle e non con che cosa si interagisce.
Ecco, quindi, che giocare a Tennis o navigare online su Stumble con Wii diventa davvero un’esperienza nuova e rigenerante, fuori dagli schemi ma attuale più che mai. Speriamo che sia solo l’inizio di una nuova era, dove l’interazione preverrà sull’azione!

Per ulteriori informazioni vedi:
http://it.wikipedia.org/wiki/Wii
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Iniziano ad arrivare i primi dati sulle vendite in Giappone della Playstaion 3. Secondo l’agenzia Reuters la Nintendo ha superato la Sony con un rapporto di 3 a 1; per ogni Playstation si sono vendute ben 3 Nintendo Wii (dati gennaio 2007: 405.000 Nintendo contro le 148.000 della PS3).
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L’evoluzione della tecnologia legata all’informatica è in continua evoluzione. Tanto più che oggi tra palmari, notebook, telefonini di ultima generazione, foto-camere digitali, è sempre più difficile identificare una tecnologia duratura. Tutto si è “fuso”, e “informatica” è diventato davvero limitativo.
Oramai i cosiddetti standard hanno vita davvero breve. Se analizziamo ad esempio i tempi che sono intercorsi tra “Vinile”, “CD”, DVD e l’ultima disputa tra Blu-Ray (Sony) e HD-DVD (Toshiba) (dove sembra aver vinto Blu-Ray…?), ci accorgiamo che sono sempre più brevi.
Cosa ci attende quindi per il futuro? Seremo costretti continuamente a rincorrere i vari formati per mantenere la nostra “videoteca” aggiornata allo stato dell’arte?
L’evoluzione delle tecnologie flash, come le note pennine (oggi disponibile da 2Gb e oltre) o le schede di memoria usate nei cellulari e nelle macchine fotografiche digitali (SD Card), potrebbero essere una soluzione per risolvere l’eterna disputa?
Inoltre ci sono da considerare i tempi fisiologici che ogni nuova tecnologia deve rispettare. Come accadde con i CD, all’inizio il costo per il loro acquisto (sia dei dischi che dei lettori/masterizzatori) era riservato ad un ristretto pubblico. Con il tempo (appunto fisiologico) la diffusione al grande pubblico ha portato ad un notevole abbassamento dei costi. Ne deriva che maggiore è la diffusione di una tecnologia minore è il costo, o il contrario se preferite. Tuttavia rimane il fatto che del tempo va investito. Dunque la tecnologia – nella veste delle grandi case di produzione tecnologica – è in grado di controllare questa corsa? O a farne le spese saremo noi consumatori?
Vale la pena, quindi, acquistare una tecnologia Blu-Ray (lettori, masterizzatori, dischi vergine) sapendo che a breve uscirà qualcosa di nuovo e strabigliante; riporto come esempio un articolo del 2004 estratto a PCSELF:
In futuro DVD da 1 Terabyte di dati
I nuovi dischi MODS (Multiplexed Optical Data Storage) potranno contenere fino a 472 ore di video con qualità DVD
Un team di ricercatori inglesi appartenenti al Dipartimento di Fisica dell’Imperial College di Londra, che in stretta collaborazione con dell’Istituto di Microtecnologia dell’Universita di Neuchotel e con il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Informatica dell’Aristotle University di Tessalonica, sta lavorando ad un progetto che consentirà la memorizzazione di un Terabyte di dati (1000 GB) su un disco a doppia faccia e doppio layer nello stesso spazio di un comune CD.
I nuovi dischi MODS (Multiplexed Optical Data Storage) potranno contenere fino a 472 ore di video con qualità DVD e dovrebbe essere possibile produrli con costi comparabili a quelli dei DVD. I nuovi player manterranno la compatibilità gli attuali CD e DVD.
La nuova tecnologia MODS, basandosi su una particolare conformazione asimmetrica dei “pit” (microfori) e dei “land” (area piatta) incisi con circa 330 angolazioni differenti, permette di leggere e decodificare i dati riflessi da queste diverse angolazioni assegnando molte più informazioni di quanto sia possibile averne oggi con le attuali tecnologie.
Se il gruppo di ricercatori sarà in grado di acquisire in futuro sufficienti fondi per continuare ed approfondire la ricerca, si stima che i primi dischi MODS saranno disponibili sul mercato tra il 2010 e il 2015.
Tutto ciò è abbastanza sconcertante…
La PS3 – essendo Sony – si è giustamente autoimposta il suo Blu-Ray a differenza di Microsoft che per la sua XBox 360 ha scelto tutt’altra strategia; il lettore DVD è standard e se volete acquistate separatamente un HD-DVD!
La comodità delle “memory-card” (pennine, SD Card, Flash Memory, ecc…) è indubbia, ma ciò non è detto che risolve il problema. Tutto sommato la “guerra” potrebbe spostarsi a breve dai DVD alle “memory-card”, e quindi non cambierebbe sostanzialmente nulla!
Tuttavia l’approccio pennina-USB, dove la porta (USB) che accetta la periferica rimane uguale per un tempo maggiore, potrebbe giocare a nostro vantaggio. Infatti le prime pennine da 64Mega vengono inserite nella stessa identica porta che oggi vede pennine da 2Gb (escluso il passaggio da USB1.0 a USB2.0)! Quantomeno si avrebbe una situazione più accomodante.
Staremo a vedere…
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