Lo sviluppo di web application con tecnologie di tipo Ajax ha messo in luce tutte le limitazione del protocollo di connessione Internet HTTP. Presto o trardi qualsiasi programmatore si scontra con l’esigenza - ad esempio - di avere una connessione permanete con il client. L’invio verso i client di un broadcast message è tutt’oggi impossibile senza ricorrere a qualche rischioso artifizio!
Nello scenario Internet, tuttavia, l’uso di componenti speciali come ActiveX Object, Flash o Java Applet, permettono di aggirare ottimamente il problema. Spesso, infatti, ci si chiede se l’oggetto HTTPRequest (mattone base per esperienze Ajax) non sia sostituibile da un componente ActiveX o utilizzando un filmato Flash casomai invisibile!
Questa è una delle questioni più struggenti nell’ambito dello sviluppo di web application di nuova generazione. A dimostrarlo, infatti, ci sono tutta una serie di “beta” web application che utilizzano tecnologie miste per risolvere le varie problematiche che si presentano - e che l’HTTPRequest non è in grado di svolgere. Lo stesso FlickR, uno dei photo-blog di maggior successo, ricorre all’uso di filmati Flash in alcune sezioni del sito. Ci sono poi realtà ancora più articolate dove sono presenti Applet Java o controlli ActiveX per arrivare li dove nessuno - Ajax - era mai giunto prima!
Quello che andrebbe fatto, a breve termine, è un nuovo standard per l’HTTPRequest, chiamandolo addirittura in un altro modo. Riuscire ad ottenere un oggetto, presente in tutti i browser, capace di realizzare connessioni permaneti e in grado di manipolare più protocolli. Tuttavia ciò sarebbe una fantasticheria per gli sviluppatori ma, ragionandoci bene, potrebbe portare alla morte di Internet come la conosciamo.
Quando l’HTTP fu ideato la rete globale come la conosciamo oggi aveva velocità e utenti ben differenti. I punti importanti dell’HTTP sono:
- Connessione al Web Server
- Richiesta di un file
- Disconnessione
L’HTTP nasce proprio con l’idea di base di non gravare sulla trasmissione via rete; minimo supporto di handshake! Ancora oggi quando il browser richiede una pagina ad un Web Server, svolge proprio i tre passi indicati sopra. E’ importante notare come Google abbia sviluppato un software come Google Earth per poter superare gli ostacoli di connessione e altre cosine. Internet è pronta a sopportare connessioni permaneti? Noi pensiamo che sia prematuro. La maggior parte degli hosting crollerebbe in pochi secondi. Banda e CPU dovrebbero essere ben più capaci per sopportare la mole di traffico che si produce oggigiorno.
Le realtà che supportano connessioni permaneti sono ben circoscritte e fanno sempre uso di componenti e tecnologie specifiche e sofisticate.
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