browsershots.org: multiple browser output

Martedì 23 Gennaio, 2007

Ecco la risposta alla drammatica incompatibilità con i vari browser attualmente disponibili. Browsershots.org è un servizio - gratuito per ora e open source - che fornisce un modo semplice per verificare se un sito è visualizzato allo stesso modo su varie piattaforme e vari browser.

Grazie ad una piccola server-farm casalinga, gli autori di questo utilissimo servizio mettono a disposizione gli output video delle schermate generate dal vostro Web, così da poter verificare la correttezza dell’interpretazione HTML/CSS su varie macchine e browser: Linux PLD 2.0 (Ac), Windows 2003 (Server), Windows NT 5.1 (XP), Mac OS X 10.4 (Tiger) ed altre.

browsershot-serverform

Il sito è davvero ben curato, con tanto di documentazione wiki, sorgenti, roadmap e timeline. Inoltre è possibile visualizzare gli ultimi screenshots, lo stato delle code-di-processo e lo stato della factories. Unica nota dolente, ma superabile, è il tempo richiesto per la generazione degli screen-shot, un po’ lento! Tuttavia è un grosso aiuto ai Web Developer per verificare la correttezza del loro lavoro, senza dover installare browser e/o macchine virtuali per far convivere - ad esempio - Internet Explorer 6 e 7. Sono supportati praticamente tutti i browser, da FireFox a Safari. Interessante è la possibilità di verifcare IE6 e IE7, insieme alle versioni 5.01 e 5.5.
Bravi!

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WEB 2.0: parola d’ordine beta

Lunedì 8 Gennaio, 2007

Il 2006 è stato l’anno di Ajax o più in particolare della cosidetta web2.0 generation. La novità più importante è stata forse l’introduzione o l’esplicitazione di una nova strategia di comunicazione nella comunità Internet. Si è palesata in modo assai efficace la tendenza a coinvolgere tutta la comunità di Internet, sviluppatori ed end-user, nella ricerca del “software” costruito a misura di utilizzatore.
La cosa interessante è che questo approccio ha iniziato a diffondersi a macchia d’olio, coinvolgendo entità considerate - a torto - al di sopra di ogni sospetto.
L’iniziativa di Adobe di costituire gli Adobe Labs è un lampante esempio dell’influenza del web2.0 su tutta la comunità Internet. La possibilità di contribuire alla definizione di un software sin dalle origini è una novità per le “grandi software house”. Non è certo una novità per il mondo Open-Source che da sempre utilizza il contrinuto della Internet community per la realizzazione di software ed esperienze Web.
Nell’open-source, tuttavia, questo tipo di approccio era più una necessità se non una caratteristica propria dell’open-source. L’open-source è per definizione un collettiva collaborazione.
Adobe non è stata l’unica, Microsoft, sempre nel 2006, ha aperto le porte del suo Blog dedicato a Internet Explorer 7. Tutti hanno contribuito all’uscita del nuovo browser Microsoft, o così - Microsoft - ci ha fatto credere.
Poter scaricare la versione beta di Adobe Phoptoshop CS 3 è un bel traguardo. Ringraziamo quindi il web2.0 per questo, non tanto per Ajax che - come sappiamo - alla fine non è innovitivo di per se, come tecnologia, al limite come approccio allo sviluppo Web.

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