Creare applicazioni Desktop con Google Chrome e FireFox?
Martedì 28 Ottobre, 2008Google Chrome permette di creare applicazioni Desktop a partire da una pagina Web? In realtà, come indicato nella voce di menu, è semplicemente permesso di creare una scorciatoia ad un collegamento che - a sua volta - apre una finestra senza barra degli indirizzi e senza tutti i “fronzoli” del browser. Con questo non significa che abbiamo creato un’applicazione Desktop; abbiamo solo creato un link allo stesso Google Chrome in modalità - per così dire- chrome-less.
Caratteristica simle, ma più ambiziosa, era già stata proposta dalla fondazione Mozilla nel 2007, tramite il progetto Prism. Questo è sicuramente più versatile ed articolato, corredato anche da un’utile estensione che permette di creare applicazioni desktop dal menu di FireFox, alla stregua di Google Chrome.
Tuttavia, entrambe le soluzioni, sono ben lontane dalla tecnologia Adobe AIR. Prima che qualcuno le confonda è bene sottolineare le differenze sostanziali tra un collegamento sul desktop, che apre una finestra senza menu, ed una applicazione desktop vero e propria.
Adobe AIR, infatti, a differenza delle soluzioni proposte da Google Chrome e Prism permette:
- Accesso virtualmente completo al sistema su cui gira l’applicazione, con la possibilità di leggere e scrivere file. Possibilità di estendere le proprie funzionalità tramite dll (dynamic link library), estensioni e prodotti di terze parti come SHU Player (vedi Distribuire applicazioni Adobe AIR: da AIR Badge a SHU Player)
- Gestisce l’applicazione come le altre applicazioni di sistema: installazione e disinstallazione















Questa strada è sicuramente la più corretta da un punto di vista strettamente logico. Tuttavia, almeno nella versione Flash MX, creare un componente che quantomeno si avvicini a quelli forniti con l’ambiente di sviluppo non è impresa da poco. I componenti, infatti, soprattutto quelli visuali, richiedono tutta una serie di procedure (come l’inclusione delle interfaccie UIObject o UIComponent) e la scrittura estremamente accurata della classe legata al nostro componente. Rimane comunque il fatto che creare un componente è un’esperienza interessante da fare, ma il tempo di sviluppo è davvero notevole. Inoltre un componente come si deve supporta la modalità in designtime o authortime che altro non fa che proporre un’anteprima di quello che accadrà a runtime. È possibile associare un’icona e una documentazione perfettamente integrabile nell’IDE di Flash, con tanto di intellisense durante la scrittura del codice. Ecco quindi che scegliere questa strada comporta un dispendio temporale notevole, probabilmente riservato a particolari progetti dove, ad esempio, sia proprio il componente l’obiettivo del progetto.





