Trovo sempre un certo “malore” quando affronto l’argomento “compatibilità tra i browser”. Inoltre, e devo ancora capirne il vero motivo, tra tutti i browser che conosco quello più “antipatico” rimane sempre lui: Microsoft Internet Explorer 6! Purtroppo la release 6 di IE è ancora in circolazione e sono frequenti le segnalazioni di problemi nella visualizzazione delle pagine.
Articoli con Tag ‘ie7’
Come sopportare IE6 e vivere felici
Addio IE7, seguito da Sage: leggere i feed RSS su Windows
Sinceramente le ho provate tutte! Non mi andava di usare un’applicazione esterna per leggere i feed RSS! Pensavo (e mi sono ricreduto) che avendo già un browser aperto fosse scomodo legarsi ad una diversa applicazione.
Così ho iniziato con il lettore RSS presente in Internet Explorer 7. Ma da quando ho installato Windows Vista mi è negato visualizzare i feed… problemi di protezione. Se “sblocco” IE7, a tempo debito, mi cominiciano ad apparire “alert” sparsi (un po’ da Windows e un po’ dal buon Norton 360) che mi invitano a ripristinare le impostazioni di protezione del browser in modo corretto, pena essere “bucato” da mezzo mondo. Insomma, con IE7 – almeno su Windows Vista – non è proprio possibile leggere in santa pace i feed RSS.
Abbandono IE7 (era ora!) e promuovo il buon FireFox come browser predefinito (era davvero ora!).
Installo quindi Sage, una estensione per FireFox. Semplice… Forse anche troppo!
Diciamo pure “limitata”. Comunque sia, oggi, ho scaricato FeedReader, versione 3.12, uno dei più noti, almeno dando uno sguardo in giro per il Web. Fantastico! Un nuovo mondo davvero. Segnalo anche questo lettore, sempre per Windows, FreeDeamon, secondo me fatto molto bene… anche se per certi versi preferisco FeedReader.
Resa nel ridimensionamento delle immagini sui browser
In linea di principio quando si inserisce un’immagine in un documento HTML bisognerebbe utilizzare le sue dimensioni originali. Tuttavia il TAG IMG permette di forzare la larghezza (width) e l’altezza (height) di una qualsiasi immagine, indipendemente dalle dimensioni originali. Questa operazione di ridimensionamento viene svolta – ovviamente – dal browser.
Usare le dimensioni orginali di un’immagine è buona cosa, nonostante in alcuni casi comporta un doppio lavoro per il Web Designer e/o i motori dinamici (CMS ad esempio o librerie di manipolazione grafica) presenti sul Web Server. Un classico slide show, ad esempio, di norma mostra delle anteprime o thumbnail (immagini di dimensione ridotta) che se selezionate mostrano l’immagine originale più grande.
Note sul testing e debug in Adobe Flash
Una considerazione, ovvia ma sottovalutata, durante lo sviluppo di applicazioni in Adobe Flash: la differenza tra il Player utilizzato per il testing all’interno dell’IDE Flash e l’oggetto (ActiveX o EMBED) usato dal nostro browser. Chi possiede la versione “Macromedia” Flash MX (la versione 8 per intenderci, ma questo discorso in realtà vale per qualsiasi versione di Flash…) quando sviluppa un filmato e lo prova all’interno dell’IDE Flash manda in esecuzione il Player legato al pacchetto di sviluppo. Quando poi si pubblica il filmato sulla rete e lo si “prova” con il Player Flash del browser si potrebbero riscontrare alcune – sostanziali – differenze!
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Browser War: la guerra continua?
A Sunnyvale, California, Yahoo riunisce al Silicon Valley WebBuilder Mike Shaver di Mozilla, Chris Wilson del team Microsoft di IE e Hoon Lie di Opera, per confrontarsi sull’attuale state dell’eterna guerra tra i browser.
Da sottolineare sono le parole di Mike Shaver di Mozilla:
Don’t look to the W3C for the future
E le critiche alla mancata presenza di Apple:
They refused to send someone saying that “we are busy writing software”.
Che, tra l’altro, dista 10 miglia da dove si è tenuto l’incontro!
Net Software
È successo alla TV di trasformarsi in Net TV, come già era successo alla Radio di diventare Net Radio, per non parlare della musica! Ora, come anticipato in altri Post, è ufficiale anche per il Software di trasformarsi a breve in Net Software!
Adobe, che come sappiamo ha da poco acquisito Macromedia, ufficializza le Web Application – del Web 2.0 – in vere e proprie RIA (Rich Internet Applications) con l’annuncio di voler portare sul Web il noto software di fotoritocco Photoshop. È recente l’accordo tra Adobe e Photobucket per rendere disponibile online una tecnologia per l’editing e il remix video. Grazie alla nuova tecnologia sviluppata per Flash 9, con ActionScript 3.0, Adobe punta in alto, anticipando che entro sei mesi sarà disponibile online una versione di Photoshop basata, appunto, su tecnologia Flash.
Effettivamente le nuove potenzialità di ActionScript 3.0 (che coinvolgono progetti come Flex e Apollo – vedi anche Web2.0: Adobe ci prova con Apollo e Ajax: Rich Internet Application) lo rendono il candidato perfetto per l’implementazione di vere RIA sul Web. Ajax, dal canto suo, si vede spodestato dal suo trono in questo nuovo scenario. Nonostante gli innumerevole Framework Ajax, alcuni di ottimo livello, prodotti nel corso di questi ultimi anni, Flash garantisce un’ambiente più evoluto e semplice da manipolare. Inoltre parliamo di uno dei Plugin più diffuso al mondo: Flash ha infatti alle spalle qualche anno in più rispetto ad Ajax e derivati.
Inoltre risulta ovvio che Adobe scelga Flash, essendo oramai lui il produttore. Tuttavia ci sono da considerate questioni tecniche che possono – ad oggi – essere risolte in modo armonico unicamente ricorrendo a tecnologie come quella Flash. Dando uno sguardo al nuovo ActionScript 3.0 ci si rendo subito conto delle enormi possibilità di sviluppo che offre questa nuova piattaforma. Lo standard ECMA del linguaggio e i nuovi oggetti messi a disposizione dal Framework, permettono di arrivare ad un livello di dettaglio impensabile con le precedenti versioni di Flash: una su tutte, ad esempio, la possibilità di accedere ai dati Bitmap di un’immagine caricata da disco!
L’attacco da parte di Adobe sembra svolgerersi quindi su due fronti distinti che hanno in comune la tecnologia Flash (che ricordiamo ha da sempre la capacità di interagire attivamente con il browser e quindi con Javascript lato Client e Scripting lato Server).
Il primo attacco avviene dall’esterno, sul versante browser, dove la tecnologia Apollo si propone di fatto come alternativa ai Kernel usuali delle diverse piattoforme oggi disponibili (Windows, Mac OS, Linux, ecc…); usare Adobe Apollo, quindi, al posto del browser per ottenere prestazioni e applicazioni (vere e proprie RIA) impensabili, aggirando così le incompatibilità tra Internet Explorer, FireFox e compagnia. Inoltre Apollo garantisce una piattaforma unica di sviluppo, al pari di Javascript-Ajax, ma senza i problemi di compatibilità. Quest’ultimo punto è uno scacco notevole a tecnologie come Ajax che ancora oggi soffrono enormemente delle questioni legate alla compatibilità tra browser; non dimentichiamo, inoltre, tutta la questione legata alla resa (rendering) grafica dei CSS!
L’altro attacco avviene direttamente dall’interno, colpendo i Framework Ajax con la carta Flash. L’elemento vincente in questa strategia risiede nell’uso di Flash, della tecnologia Flash, che trova applicazione sia in Flex, sia in Apollo, sia in versione standalone come già siamo abituati a vedere (semplici file SWF per intenderci)! Non c’è dubbio che tale scenario è estremamente invitante per gli sviluppatori, Web e non. Ciò che realizzo in Flash diventa immediatamente riusabile in vari modi, senza costringermi a modificare una sola riga di codice e, inoltre, senza preoccuparmi della compatibilità!
Tutto questo, a mio avviso, è un’importante passo avanti, una svolta di proporzioni notevoli che coinvolge anche il mondo dei giochi e del Marketing. Ne parleremo ancora prossimamente, statene certi!
browsershots.org: multiple browser output
Ecco la risposta alla drammatica incompatibilità con i vari browser attualmente disponibili. Browsershots.org è un servizio – gratuito per ora e open source – che fornisce un modo semplice per verificare se un sito è visualizzato allo stesso modo su varie piattaforme e vari browser.
Grazie ad una piccola server-farm casalinga, gli autori di questo utilissimo servizio mettono a disposizione gli output video delle schermate generate dal vostro Web, così da poter verificare la correttezza dell’interpretazione HTML/CSS su varie macchine e browser: Linux PLD 2.0 (Ac), Windows 2003 (Server), Windows NT 5.1 (XP), Mac OS X 10.4 (Tiger) ed altre.

Il sito è davvero ben curato, con tanto di documentazione wiki, sorgenti, roadmap e timeline. Inoltre è possibile visualizzare gli ultimi screenshots, lo stato delle code-di-processo e lo stato della factories. Unica nota dolente, ma superabile, è il tempo richiesto per la generazione degli screen-shot, un po’ lento! Tuttavia è un grosso aiuto ai Web Developer per verificare la correttezza del loro lavoro, senza dover installare browser e/o macchine virtuali per far convivere – ad esempio – Internet Explorer 6 e 7. Sono supportati praticamente tutti i browser, da FireFox a Safari. Interessante è la possibilità di verifcare IE6 e IE7, insieme alle versioni 5.01 e 5.5.
Bravi!
5 motivi per passare a Internet Explorer 7 (IE7)
È giunto il momento di prendere una decisione. L’anno 2007 è ormai avviato ed è quindi inutile indulgiare ulteriormente. Microsoft Vista è alle porte, e il 2008 sarà il suo anno. Windows XP sta per lasciare il posto all’ultimo nato in casa Gates, ultimo – tra l’altro – del suo genere.
Quindi risulta ovvio – se qualcuno non se ne fosse ancora accorto – una certa urgenza nell’aggiornare lo strumento più utilizzato del secolo (se non del millennio), ovvero il browser.
Rilasciato da poco come aggiornamento automatico – ma facoltativo per motivi di monopolio e antitrust – Microsoft Intrenet Explorer 7 diventa per i possessori di Windows una scelta obbligata. L’aggiornamento è vivamente consigliato soprattutto per motivi di sucurezza e accessibilità sul Web. La scoperta di falle nei codici non è cosa nuova, ma le ultimi versioni sono notoriamente meno attaccabili in quanto gli hackers non hanno avuto il tempo di scoprire i buchi da cui insinuare hacks e worm.
Ecco quindi 5 buoni motivi, secondo me, per passare da subito a Internet Explorer 7 (IE7):
- È il browser delle prossime generazioni, quindi meglio prendere subito dimestichezza con le sue nuove funzionalità
- Migliore stabilità e sicurezza
- Migliore assistenza sugli aggiornamenti e supporto dei componenti aggiuntivi
- Migliore navigabilità sul Web, dove la tecnologia utilizzata in IE7 si avvicina meglio a quella già presente in altri noti browser come FireFox, Opera, ecc… così – finalmente – riuscirete a vedere correttamente alcuni siti Web, navigabili oggi solo con FireFox
Perchè rimanere indietro?
Internet Explorer 7 e Opera: un mondo a parte
Conitnua a stupire la totale differenza di resa tra i vari browser in commercio. IE7 tratta i PNG (ad 8 bit o 24) in modo differente da FireFox. Anche Opera non è esente da qualche strana manifestazione a riguardo. Nel particolare i PNG usati come sfondo sono resi in modo differente da IE7, Opera e FireFox. Quest’ultimo è quello che si comporta meglio di tutti e a tal proposito sarebbe ora di nominarlo browser del “secolo”! Complimenti al team di sviluppo.
IE7 crea un simpatico effetto di taglio su un’immagine PNG usata come sfondo in repeat-x. Se provate a creare un immagine di 200×200 pixel con una sfumatura che va dal nero (0×000000) a grigio (0xeeeeee) in verticale e la posizionate nel CSS come sfondo del body in ripetizione orizzonale (repeat-x), impostando come sfondo del body il colore 0xeeeeee – ovvero la fine della sfumatura, noterete che solo FireFox rende perfettamente lo stacco, IE7 e Opera mostrano un simpatico effetto di taglio (ma leggermente diverso!!!): in pratica si vede la fine della nostra immagine 200×200 e l’inizio dello sfondo a colore piatto.
Un modo per risolvere il problema è quello di salvare la nostra immagine in GIF…
Ma i PNG non erano supportati da IE7?
Sciopero dei Web Developer: boicottiamo IE7
E’ giunta l’ora – per gli sviluppatori Web – di prendere misure drastiche contro l’ostinata mania dell’incompatibilità tra i browser. Proponiamo, quindi, un simpatico boicottaggio di Microsoft Internet Explorer 7 che, dopo anni di sviluppo, blog, referendum e white paper, continua a mostrare evidenti sintomi di incompatibilità cronica. Ci dispiace in fin dei conti criticare continuamente il lavoro dei “colleghi” di Redmond, ma i difetti riscontrati nell’ultima release di Explorer sono così macroscopici che non possono essere percepiti come semplici sviste.
La cosa più preoccupante è la presenza di bachi clamorosi presenti già nella versione 6 di IE! Non è possibile, quindi, accettare un simile comportamento da chi possiede un monopolio incontrastato del software di navigazione Internet più diffuso. Purtroppo, infatti, Internet Explorer 6 risulta ancora il browser più utilizzato, anche se FireFox in questi anni ha percorso orgogliosamente la sua strada verso un successo tutto meritato.
Basta, quindi, con patch HTML, CSS e Javascript (o JScript?!)!
Browser tutti uguali?
C’è chi sostiene che una perfetta compatibilità tra i browser non sarà mai raggiunta. In effetti qual’è la vera differenza tra Internet Explorer e FireFox? Ad oggi le funzioni di feed, zoom, schede, ecc… sono presenti su praticamente tutti i browser in commercio, da Safari a Opera. Quindi quale scegliere? Forse non si deve scegliere! E’ proprio questo quello che manca. Oggi, invece, siamo tutti costretti a scegliere, sia come Web Developer che come end-user. L’esperienza, infatti, ci insegna che quel sito è navigabile con Safari, ma quell’altro è funzionante solo con FireFox. In pratica, sulla propria macchina, bisognerebbe avere almeno 3/4 browser per essere sicuri di navigare con tranquillità nell’immmensità di Internet!
Il chè ci pare davvero assurdo!
E il bello è che è già così!!
Se aggiungi un sito tra i preferiti ti devi ricordarti di esportarlo negli altri quattro browser, altrimenti se non sia mai domani ti trovi a navigare con un browser diverso non trovi più il link che ti eri – giustamente – memorizzato. Se memorizzi un certificato delle tua banca? Le liste dei feed? Insomma, questo è un gioco al massacro, non certo informatica!
Bisognerebbe prima di tutto sistemare una volta per tutte la questione della resa visiva dei browser (CSS/HTML/XML, … ) e della compatibilità di scripting (Javascript/JScript). Fatto questo, allora, stupire il mondo con un browser in grado di possedere delle caratteristiche proprie e non un copia di quelle di un’altro!
Ognuno di noi è libero – o dovrebbe essere libero – di installare sul proprio PC il browser che ritiene più idoneo. La questione è che questa libertà ci viene negata dall’incompatibilità dei browser e il lavoro dei Web Developer diventa faticoso, costoso (in termini di tempo e denaro) e poco efficente, con rischi continui di bachi nascosti e altre falle!









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