Articoli con Tag ‘IE’

Internet Explorer: la più grande campagna virale mai realizzata?

I browser sono oggi uno strumento indispensabile e, molto probabilmente, l’applicazione software più nota in circolazione. Se un tempo questo primato spettava ad applicativi come Microsoft Word, oggi il podio è occupato dall’applicazione che ha rivoluzionato l’informatica, la comunicazione e forse il mondo intero. Grazie alla sua semplicità, il browser si è diffuso rapidamente e con capacità adattive che pochi altri applicativi hanno saputo mostrare: cross platforms (multi-piattaforma) e cross devices (multi-dispositivo).
Navigare su Internet è possibile proprio grazie al browser; possiamo usarlo da un PC, da un Mac, da un palmare, dai nuovi “telefonini”.

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Very short trick: come centrare elementi sulla pagina, anche su IE5

Non è che io me la prendo sempre con Internet Explorer, è solo che ogni dannata cosa positiva dello sviluppo Web (HTML e CSS) sembra non funzionare con il browser – ancora – più diffuso (un giorno qualcuno mi spiegherà il perchè). Un metodo assai comodo per posizionare un elemento al centro della finestra del browser è quello di sfrutture la proprietà auto dello stile margin; ad esempio ecco come posizionare un div al centro dello schermo:

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Come sopportare IE6 e vivere felici

Trovo sempre un certo “malore” quando affronto l’argomento “compatibilità tra i browser”. Inoltre, e devo ancora capirne il vero motivo, tra tutti i browser che conosco quello più “antipatico” rimane sempre lui: Microsoft Internet Explorer 6! Purtroppo la release 6 di IE è ancora in circolazione e sono frequenti le segnalazioni di problemi nella visualizzazione delle pagine.

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jQuery contro tutti: un benchmark con 5 browser

image Un buon sviluppatore non ha problemi a passare da un linguaggio di programmazione ad un altro. La scelta di concentrarsi su un particolare linguaggio, framework o ambiente di sviluppo, è dettata più dalla disponibilità di tempo e dal tipo di lavoro che si svolge. Tuttavia, un fattore importante che può influire sulla scelta di “framework” simili, è la simpatia o l’affezione che può maturare con il tempo.
Nello specifico, ho voluto analizzare alcuni – non certo tutti – framework Javascript disponibili oggi, anche perchè “consigliato” a dare un’occhiata soprattutto a jQuery.
I creatori di mootools (uno dei più noti framework Javascript) hanno reso disponibile uno strumento per eseguire un test di velocità e validità su cinque noti framework Javascript: Slickspeed. Questo test, dagli esiti non affatto scontati, è importante in quanto i framework Javascript operano lato client, cioè vengono eseguiti dal nostro browser. È proprio per questo motivo che alcuni trovano Safari più rapido di Internet Explorer o Google Chrome più rapido di FireFox. Tuttavia ciò spesso dipende anche dal tipo di pagina che si sta visualizzando. Infatti può benissimo capitare che un particolare sito sia davvero più “veloce” se visualizzato in Safari, ma questo non significa che “tutti i siti” saranno più veloci con Safari! Ovviamente questo discorso è valido per qualsiasi altro browser.

Il benchmark

Nel test che ho effettuato con Slickspeed ho messo a confronto i browser disponibili sulla mia macchina (Windows Vista Utilmate 64bit – Intel core 2 quad a 2.4GHz con 8Gb RAM).
Purtroppo il test non sono riuscito ad eseguirlo con Internet Explorer 7, in quanto bloccava la macchina, andando anche fuori scala con i risultati! Ancora una volta complimenti Microsoft.
Ho crercato di mantenere identico lo stato del PC durante l’esecuzione dei test, aprendo singolarmente i browser e non mandando nessun altro processo in esecuzione.

Nota: se avete voglia di eseguire anche voi uno o più di questi test, potete commentare questo post in caso di “curiosi” e diversi risultati.

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Google Chrome è risultato davvero veloce, con un valore di 68 (media) nell’esecuzione dei test con jQuery. Il più lento, invece, è risultato Flock, nonostante provenga dalla stessa “madre” Mozilla. Questo pessimo risultato di Flock è davvero curioso visto il suo taglio Social Network; perchè sono proprio i Social Network Web 2.0 a sfruttare molti dei framework Javascript disponibili, così da fornire un’esperienza di navigazione ed interazione davvero innovativa.
A sorpresa Opera batte FireFox e anche di un bel po’, ottenendo addirittura un 74 nell’esecuzione di Dojo! FireFox e Safari, tutto sommato, si assomigliano, con Safari più rapido nei test con Mootools e jQuery.

Quale framework scegliere?

Se non badiamo ai test sulla velocità di esecuzione e non ci preoccupiamo della dimesione in Kbytes dei framework stessi, la risposta potrebbe essere “quello che più vi piace” o, se preferite, “quello che conoscete meglio o vi risulta più armonico con il vostro stile di programmazione”.
In ultima analisi questi framework si assomigliano un po’ tutti (vedi l’uso del $ ad esempio), nonostante alcune importanti e sostanziali differenze che possono saltare agli occhi di un esperto o nell’uso davvero spinto di una particolare libreria. In linea di massima, infatti, tutto quello che si può realizzare con jQuery, ad esempio, lo si può fare benissimo con mootools o prototype! Se jQuery vanta una sintassi estremamente compatta, in quanto tutti i metodi restituiscono sempre l’oggetto base jQuery, creando così file interminabili di oggetto.metodo().metodo().metodo()... non è detto che questo sia a tutti i costi un punto di forza, soprattutto per chi dovrà fare il debug!
Librerie come prototype.js peccano forse in assenza di effetti grafici, anche semplici, costringendo lo sviluppatore ad implementare spinoff come scriptaculous.js, pesanti e distanti dalla libreria inizialmente scelta.

Un esempio

Proprio quest’ultimo motivo, ad esempio, mi ha portato a sostituire l’accoppiata prototype/scriptaculous con jQuery per realizzare i pannelli interattivi/animati qui nella sidebar di undolog.com. In effetti, usando anche Google API per importare le librerie, è uno spreco caricare tutta la libreria scriptaculous per uno slideDown e slideUp. A titolo informativo e di esempio, ecco com’era il codice Javascript con l’accoppiata prototype/scriptaculous:

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// prototype/scriptaculous
$$('h2.dropdown').each(
    function(element) {
        element.style.cursor="pointer";
        element.observe('click',
            function(event) {
                if( this.next().style.display == "" ) new Effect.BlindUp(this.next(),{duration:.5});
                else new Effect.BlindDown(this.next(),{duration:.3});
                Event.stop(event);
            }
        )
    }
);

e com’è adesso con jQuery:

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// jQuery
$('h2.dropdown').each(
    function(i) {
        $(this).css('cursor','pointer').click(
            function() {
                if( $(this).next().is(':hidden') ) $(this).next().slideDown(); else $(this).next().slideUp();
            }
        );
    }
);

Tutto sommato, a ben guardare, non mi sembra ci sia moltissima differenza! Ma come dicevo prima… è questione “anche” di gusto personale.

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Firebug Lite: Firebug per IE, Opera e Safari

Tramite Firebug Lite è possibile utilizzare una versione semplificata della nota estensione per FireFox sui browser Microsoft Internet Exploer, Opera e Apple Safari. Firebug Lite può essere utilizzato in due modi: come chiamata Bookmark o come libreria offline

Bookmark mode

Aggiungendo questo “indirizzo speciale” Firebug Lite ai nostri bookmark (trascina il link nei preferiti) – il codice è:

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javascript:var%20firebug=document.createElement('script');firebug.setAttribute('src','http://getfirebug.com/releases/lite/1.2/firebug-lite-compressed.js');document.body.appendChild(firebug);(function(){if(window.pi&&window.firebug){firebug.init();}else{setTimeout(arguments.callee);}})();void(firebug);

Sarà possibile attivare Firebug Lite su qualsiasi sito Web e da qualsiasi browser. Questa è forse l’opzione più interessante, nonostante le funzioni siano davvero limitate.

Offline

In alternativa, se stiamo sviluppando noi un sito Web, è possibile scaricare un pacchetto Javascript ed installarlo sul nostro Web! In questo modo possiamo usare Firebug Lite anche senza una connessione Internet ed in locale.

Firebug Lite è un modo per compensare la mancanza di questa estensione per gli altri browser, tuttavia a me è risultato lento e davvero molto limitato, soprattutto nei CSS! Come si dice: meglio di niente…

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Unobtrusive SWFObject 2.0

swfobject SWFObject è uno script Javascript utilizzato per inserire contenuti Flash all’interno delle pagine Web. La sua principale funzione è quella di eliminare la richiesta di attivazione del controllo da parte di Microsoft Internet Explorer (che, comunque sia, è in fase di dismissione – vedi qui) e, più interessante, la capacità di verificare ed installare automaticamente il Flash Player ove richiesto. SWFObject può considerarsi un’ottima alternativa al kit di install/detect fornito dalla stessa Adobe e generabile all’interno dell’IDE Flash (in tutte le sue versioni). Con la versione 2.0, SWFObject migliora le sue performance e il suo utilizzo. Come indicato sulla documentazione ufficiale, spostata su Google Code, le novità di questa release sono talmente tante da renderlo NON compatibile con le precedenti versioni. Questo si traduce di fatto in una revisione completa del codice per chi decidesse di aggiornare una precedente versione SWFObject alla 2.0.

Lo script è ora allineato agli ultimi standard, sia dal punto di vista sintattico che da quello “non intrusivo”. Supporta tutte le precedenti features, come l’installazione rapida del Flash Player, con un codice più chiaro e facile da usare. Il passaggio dei parametri, ad esempio, da Javascript al Player Flash (e quindi al nostro filmato) è ora assai più chiaro e versatile. Inoltre sono stati introdotti due principali modi di funzionamento: statico e dinamico, in base al tipo di pagina e processo di design che stiamo effettuando.

Utile e davvero bon fatto è il tool online che genera il codice SWFObject per noi.

LINK:

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Aprile 2008: addio all’attivazione dell’ActiveX per Flash

Sul blog di Internet Explorer (IE Automatic Component Activation (Changes to IE ActiveX Update)) è stato annunciato un’importante cambiamento che avverà introno ad aprile 2008, con il rilascio di importante patch, compresa la tanto attesa Service Pack 3. Un’anteprima, tuttavia, sarà disponibile entro dicembre 2007 dal centro download di Internet Explorer.

Nell’aprile 2006, infatti, Microsoft aveva introdotto una patch in Internet Explorer che bloccava l’interazione con i componenti ActiveX presenti in una pagina Web. Questo “blocco”, alla fine, si risolveva nella richiesta esplicita – diretta all’utente/navigatore -  di attivare il controllo (filmato Flash, QuickTime, etc…) tramite la barra spaziatrice o un click del mouse.

IE Automatic Component Activation (Changes to IE ActiveX Update)

Nel tempo, tuttavia, sono state introdotte tutta una serie di scorciatoie per evitare questa fastidiosa richiesta, scorciatoie ufficiali (proposte ad esempio dalla stessa Macromedia per Flash e da Apple per QuickTime) e non ufficiali (SWFObject o UFO, ad esempio – vedi anche Unobtrusive Flash Objects).
Secondo Microsoft gli sviluppatori non dovranno modificare nulla ad aprile 2008 nei “vecchi” siti che utilizzavano scorciatoie, tuttavia è bene dare un’occhiata al blog di Internet Explorer per i casi particolari.

Microsoft torna quindi sui suoi passi, ed effettivamente ci eravamo chiesti un po’ tutti che idiozia fosse questa dell’attivazione del controllo, “pezza” adottata per una carenza nella gestione degli ActiveX (TAG OBJECT) più che a falle nei componenti stessi. Negli altri browser, infatti, l’uso dei Plugin è accompagnato dal più solido TAG EMBED. Ultima nota:

In the coming weeks, we’ll be updating the MSDN article with descriptions of the new behavior. Keep an eye out here for when the preview goes live.

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