Articoli con Tag ‘HTML’


Come sopportare IE6 e vivere felici

Trovo sempre un certo “malore” quando affronto l’argomento “compatibilità tra i browser”. Inoltre, e devo ancora capirne il vero motivo, tra tutti i browser che conosco quello più “antipatico” rimane sempre lui: Microsoft Internet Explorer 6! Purtroppo la release 6 di IE è ancora in circolazione e sono frequenti le segnalazioni di problemi nella visualizzazione delle pagine.

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SWFObject su Google AJAX Libraries API

swfobjectGoogle AJAX Libraries API allarga il suo parco di librerie e framework anche a SWFObject, utilissima per inserire e manipolare filmati Flash sulle nostre pagine Web.

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Very short trick: versatilità delle classi CSS

I più esperti lo sapranno già, tuttavia mi viene spesso chiesto che differenza c’è tra class e id nei fogli di stile CSS. Una panoramica su alcune differenze e avvertenze è possibile trovarla in Classi e ID nei CSS, tuttavia una caratteristica utile, che distingue class da id, è la possibilità di usare classi multiple.

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jQuery: bordi rotondi sulle immagini per sovrapposizione

A causa dei diversi rendering tra i vari browser, che vedono sicuramente Microsoft Internet Explorer in testa, bisogna sempre ricorrere ad artifizi particolari per applicare effetti che, ormai, dovrebbero rappresentare uno standard. I pluri-discussi bordi arrotondati sono un classico esempio del “disastro” prodotto dalla completa incapacità di realizzare uno standard serio sul rendering delle pagine HTML/CSS. Esistono in rete numerosissime soluzioni che permettono di ottenere “effetti” (effetti che esonerano dall’HTML attuale come bordi arrotondati, effetti ombra, riflessioni, etc…) con patch sui fogli di stili, particolari trucchi con l’uso di div innestati, librerie Javascript, uso delle canvas, etc…
A titolo puramente didattico vorrei illustrare un’ulteriore tecnica (cross-browser) per applicare dei bordi arrotondati a delle immagini:

Demo e sorgenti

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WordPress: modifcare AdminBigWidth per gli sviluppatori

AdminBigWidth è un Plugin per WordPress in grado di impostare l’area di lavoro dell’amministrazione a tutto schermo. È un plugin davvero semplice e banale, infatti il suo codice non fa altro che modificare la classe CSS .wrap:

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function AdminBigWidth () {
    echo '<style type="text/css">.wrap{max-width:none}</style>';
}
add_action('admin_head','AdminBigWidth');

Per chi come me usa l’editor di WordPress in modalità HTML potrebbe risultare utile impostare dei caratteri a spaziatura fissa, come il Courier, invece del font proposto di default. In questo modo, almeno per gli sviluppatori, risulta più facile allineare codici sorgenti. Per fare questo basta aggiungere, sullo stile di AdminBigWidth, una nuova impostazione CSS che si rifletta sull’editor quando è in modalità HTML. Si potrebbe scrivere un Plugin (di due righe) per fare questo, tuttavia è meglio sfruttare proprio il codice di AdminBigWidth, così da evitare un ulteriore carico dovuto all’ennesimo Plugin:

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function AdminBigWidth () {
  echo '<style type="text/css">.wrap{max-width:none}#editorcontainer #content{font-family:"Courier New", Courier, monospace}</style>';
}
add_action('admin_head','AdminBigWidth');

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jQuery: animate backgroundColor

Non ho capito bene se è un bug o una cosa voluta, comunque sia rimane il fatto che il metodo animate() di jQuery non funziona con alcuni attributi CSS, tra cui background-color (che nella versione camelize è backgroundColor). Ad esempio il seguente codice non produce nessun effetto:

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<style type="text/css">
div#box { background-color: #eee; width:100px; height:100px }
</style>
<!-- .... -->
<div id="box"></div>
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$('div#box').animate( {backgroundColor: "#f90"} );

Per risolvere il problema è necessario installare un’estensione: jQuery Color Animations. Questa permette di eseguire “animazioni” sull’attributo backgroundColor e non solo:

  • backgroundColor
  • borderBottomColor
  • borderLeftColor
  • borderRightColor
  • borderTopColor
  • color
  • outlineColor

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WordPress: come scrivere un reply to comment usando jQuery

Recentemente Cristiano Fino ha rilasciato un utile Plugin per WordPress in grado di aggiugere due link ad ogni commento di un post (forse ne avete uno simile installato, visto che nella directory di WordPress.org ne ho travati un paio, tuttavia essendo un software italiano sarebbe il caso di onorare l’ottimo lavoro fatto da Cristiano). Questi Link (reply & quote) permettono di rispondere e/o quotare l’autore di un commento, eseguendo quella noiosa operazione di inserire il carattere at (@) per indicare a chi ci si rivolge. In questo tutorial voglio illustrare – per gli utenti medio-esperti – il modo di aggiugere queste due funzionalità “a mano”, senza ricorrere all’istallazione di nessun Plugin. Inoltre sfrutterò le capacità di jQuery per la parte in Javascript. La tecnica che espongo è la medesima che ho usato per introdurre questa funzionalità in questo blog.

Nota: l’uso di un plugin è la miglior soluzione per chi tende a modificare spesso il proprio template WordPress o, al limite, ha in previsione di farlo. Questo tutorial vuole solo mostrare come eseguire interventi mirati all’interno del codice WordPress ed è dedicato ai più curiosi.

Modifica del file comments.php

La prima modifica che apportiamo è quella di inserire i link “reply” e “quote” all’interno di ogni commento. Per fare questo editiamo il file comments.php situato nella cartella del nostro tema. Questo file contiene tutte le istruzioni che consentono di visualizzare i commenti alla fine di un post. La sezione che ci interessa (che può variare leggermente da tema a tema) è il loop di creazione dei vari commenti, riconoscibile da:

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Menu combo categorie in WordPress 2.5.1

Per creare un menu/combo (tag select) senza un bottone di submit e in grado di posizionarsi sulla categoria attualmente visualizzata, si può sfruttare il seguente codice:

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<select name="event-dropdown" onchange='document.location.href=this.options[this.selectedIndex].value;'>
<option value="">Seleziona una categoria</option>
<?php
$foo = ( (is_category())?(single_cat_title('', false)):"" );
$categories = get_categories('orderby=name&hierarchical=0'); $option = '';
foreach ($categories as $cat) {
   $option .= '<option '.( ($cat->cat_name == $foo)?"selected":"" ).' value="/category/'.$cat->category_nicename.'">';
    $option .= $cat->cat_name;
    $option .= ' ('.$cat->category_count.')';
    $option .= '</option>';
}
echo $option;
?>
</select>

L’evento onchange, nel tag select, permette di eliminare un eventuale bottone di submit. La funzione WordPress is_category(), invece, permette di stabilire se stiamo visualizzando un “archivio” categorie, così da ottenere il titolo/nome dell’attuale categoria visualizzata.

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Shadowbox 2.0: la release candidate 1

shadowbox È stata rilasciata la release candidate 1 (rc1) della versione 2.0 della libreria Javascript Shadowbox, di Michael J. I. Jackson, utilissima per aprire finestre dedicate alla visualizzazioni di vari tipi di media, da Flash a QuickTime a pagine HTML. In questa nuova versione troviamo:

  • Il sito è più ricco di informazioni e include ora un wizard (sullo stile di mootools) per creare "al volo" un pacchetto della libreria personalizzato alle nostre esigenze
  • Possibilità di usare un modulo standalone base, senza includere necessariamente – gli adattatori per le – librerie esterne come prototype.js, jQuery, etc…
  • Miglioramenti alla gestione e realizzazione delle Skin
  • Localizzazione

La libreria è disponibile anche su SVN all’indirizzo:

http://michaeljackson.googlecode.com/svn/trunk/shadowbox

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Tecniche di Text Replacement in Flash

La tecnica di Text Replacement che presento oggi è, per certi aspetti, davvero interessante. A differenza della classica sostituizione per immagine tramite CSS, questa tecnica usa un filmato Flash per sovrascrivere i titoli del nostro sito. Nonostante sia un pochino più articolata, in quanto richiede la creazione di un filmato Flash e l’uso di Javascript, permette di ottenere una serie di vantaggi non indifferenti:

  • Mantiene l’accessibilità del sito sfruttando un True-Unobtrusive-Javascript in modo che crawler e spider continuino a vedere la pagina come semplice e corretto HTML
  • Non richiede la creazione di n immagini per n titoli. Basta un solo filmato per sostituire tutti i titoli del nostro sito, con un notevole risparmio in termini di Download
  • Permette di creare anche titoli semplici ma con Font normalmente non utilizzati sul Web
  • Il testo può essere reso in HTML, grazie alle caratteristiche di Flash
  • Il testo è selezionabile
  • Essendo un filmato Flash si può inserire interattività e animazioni di qualsiasi sorta

Noterete, anche, che in questa procedura i CSS non sono praticamente presi in considerazione!

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