Quando non si lavora più da soli per tutti gli sviluppatori arriva il momento di trovare delle linee guida nella scrittura del codice. Protocolli e standard che permettano di “leggere” facilmente ed intervenire (sempre facilmente) nel codice altrui.
Quando su un progetto ci lavorano più programmatori, spesso su linguaggi diversi, è obbligatorio trovare una forma comune di scrittura, di standard nella documentazione interna ed esterna al codice. Nel mio lavoro mi trovo normalmente ad interagire con:
- Objetive-C, C/C++
- PHP
- HTML
- Javascript
- Actionscript
- CSS
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Come anticipato in iPhone FirstApp: indovina il numero – parte 1 vediamo come realizzare un’applicazione per Apple iPhone senza usare Interface Builder! Anzi, elimineremo fisicamente i file di Interface Builder creati dal wizard di Xcode. Alla fine di questo post, quindi, avremo un’applicazione identica, in tutto e per tutto, a quella realizzata nella parte prima, con la differenza che realizzeremo tutti i nostri componenti visivi, compresa la Window principale, completamente da codice.
L’applicazione già fatta, se volete solo scaricarla, è disponibile sul mio Google Code repository:
Vorrei far notare da subito come lo ZIP di questo esempio pesi meno di quello della scorsa volta!
Creiamo il progetto
Iniziamo creando il nostro progetto SecondApp (per distinguerlo da FirstApp), anche se questa volta sceglieremo Window-based Application:

Adesso andiamo ad eliminare tutto ciò che riguarda Interface Builder. Eliminiamo il file MainWindow.xib, situato nella cartella Resources: eliminatelo anche dal file system, quindi selezionate Also Move to Trash. Selezionate, poi, il file SecondoApp-info.plist ed eliminate il riferimento alla MainWindow nella casella Main nib file base name:

A questo punto non abbiamo più nessuna Window, almeno tramite Interface Builder. Quindi apriamo il file main.m, situato in Other Sources, e modifichiamo la funzione main() in questo modo:
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| int main (int argc, char *argv []) {
NSAutoreleasePool * pool = [[NSAutoreleasePool alloc ] init ];
// avendo eliminato il file .xib abbiamo perso il puntamento
// all'app delegate, quindi lo passiamo a "mano"
int retVal = UIApplicationMain (argc, argv, nil, @"SecondAppAppDelegate");
[pool release ];
return retVal;
} |
Apriamo quindi SecondAppAppDelegate.m e creiamo la Window principale via codice:
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| - (void)applicationDidFinishLaunching:(UIApplication *)application {
// ottiene le dimensioni delle schermo (320, 480)
CGRect windowRect = [[UIScreen mainScreen] applicationFrame];
// creiamo una finestra - visto che abbiamo fatto bye bye a Interface Builder
UIWindow *mainWindow = [[UIWindow alloc] initWithFrame:windowRect];
// impostiamo il background della Window a giallo, per differenziarlo
// dalla precedente applicazione FirstApp
[mainWindow setBackgroundColor:[UIColor yellowColor]];
[self setWindow:mainWindow];
[window makeKeyAndVisible];
[mainWindow release];
} |
Potete già provare l’applicazione; se appare una window gialla avete fatto tutto bene!
Nel file SecondAppAppDelegate.h possiamo eliminare IBOutlet, necessario solo se si usa Interface Builder. Inoltre aggiungiamo qui le nostre variabili globali che, nella scorsa volta, avevamo inserito nel Controller. Modifichiamo quindi il file SecondAppAppDelegate.h:
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| #import <UIKit/UIKit.h>
@interface SecondAppAppDelegate : NSObject <UIApplicationDelegate> {
UIWindow *window;
UITextField *numero;
UIButton *bottone;
int numeroACaso;
}
@property (nonatomic, retain ) UIWindow *window;
- (void)controllaNumero;
@end |
Anche in questo caso abbiamo preparato la definizione del metodo controllaNumero, come la scorsa volta, ma abbiamo eliminato l’indicazione IBAction, in quanto non stiamo usando Interface Builder.
Costruiamo l’interfaccia da codice
E’ giunto il momento di creare tramite codice tutti i componenti della nostra interfaccia. Torniamo nel file SecondAppAppDelegate.m, posizioniamoci prima del [mainWindow release] ed inseriamo il seguente codice:
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| // crea la barra del titolo
UINavigationBar *myNavigationBar = [[UINavigationBar alloc] initWithFrame:CGRectMake(0.0, 0.0, 320.0, 44.0)];
myNavigationBar.barStyle = UIBarStyleDefault;
UINavigationItem *navigationItem = [[UINavigationItem alloc] initWithTitle:@"Indovina un numero"];
[myNavigationBar pushNavigationItem:navigationItem animated:NO];
[window addSubview:myNavigationBar];
// crea la label
UILabel *myLabel = [[UILabel alloc] initWithFrame:CGRectMake(10, 50, 300, 80)];
myLabel.backgroundColor = [UIColor clearColor];
myLabel.numberOfLines = 2;
myLabel.text = @"iPhone ha pensato un numero da 1 a 10, prova ad indovinarlo?";
[window addSubview:myLabel];
// crea il text input
numero = [[UITextField alloc] initWithFrame:CGRectMake(10, 120, 300, 30)];
numero.borderStyle = UITextBorderStyleRoundedRect;
numero.textAlignment = UITextAlignmentCenter;
numero.keyboardType = UIKeyboardTypeNumberPad;
numero.placeholder = @"Inserisci il numero";
[window addSubview:numero];
// crea il bottone
bottone = [UIButton buttonWithType:UIButtonTypeRoundedRect];
bottone.frame = CGRectMake(10, 180, 300, 30);
[bottone setTitle:@"Premi qui" forState:UIControlStateNormal];
[bottone addTarget:self action:@selector(controllaNumero) forControlEvents:UIControlEventTouchUpInside];
[window addSubview:bottone];
[myLabel release];
[navigationItem release];
[myNavigationBar release]; |
Dato che l’applicationDidFinishLaunching corrisponde alla viewDidLoad della scorsa volta, subito dopo il [mainWindow release]; inseriamo:
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| numeroACaso = 1 + arc4random() % 10; |
Ora non ci rimane che implementare il metodo controllaNumero, che sarà identico (a parte il prototipo) a quello usato la scorsa volta:
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| - (void) controllaNumero {
NSLog (@"Premuto bottone di controlla numero");
int numeroInserito = [numero.text integerValue ];
NSString *message;
NSLog (@"Il numero inserito è %d", numeroInserito );
if( numeroInserito <numeroACaso ) {
message = @"Troppo basso...";
} else if (numeroInserito> numeroACaso ) {
message = @"Troppo alto...";
} else if (numeroInserito == numeroACaso ) {
message = @"Bravo hai indovinato";
numeroACaso = 1 + arc4random () % 10;
NSLog (@"Numero pensato %d", numeroACaso );
}
UIAlertView *alertMessaggio = [[UIAlertView alloc ]
initWithTitle :@"Responso"
message : message
delegate :nil
cancelButtonTitle :@"OK"
otherButtonTitles :nil];
[alertMessaggio show ];
[alertMessaggio release ];
numero.text = @"";
} |
Abbiamo finito!
Conclusioni e considerazioni
Questo esempio non fa uso diretto di una UIView o di un UIViewController, proprio perchè volevo lasciarlo il più semplice e snello possibile e, anche, per dimostrare che non sono elementi sempre necessari. Tuttavia inserire gli oggetti direttamente nella window può avere un qualche senso in questo esempio ed in altri sporadici contesti. L’uso delle UIView e dei UIViewController portano comunque benefici in tantissimi altri casi, ein alcuni sono praticamente indispensabili; come avremo modo di vedere in futuro.
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Il primo sorgente che mi è passato tra le mani era scritto in Basic e consisteva in poche righe di codice, per me illuminanti. Era un semplice giochino che generava un numero casuale da 1 a 10 e, tramite l’input da tastiera, verificava che il numero inserito era maggione, minore o uguale al numero casuale. Nonostante la sua rozza semplicità rimane, per me, uno dei migliori esempi – semplici, divertenti e pratici – per spiegare a chi non sa nulla di programmazione cosa s’intenda effettivamente per “programma per computer”. Così ho pensato di riproporlo per Apple iPhone, magari aiuterà qualcuno…
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Prendendo spunto dal suggerimento di Santino Bivacqua ho inserito in jQuery Simple Slider la possibilità di impostare per ogni singola slide un timeOut diverso, inserendo nel tag li l’attributo rel in questo modo:
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jquery.footercaption.js è un Plugin per jQuery in grado di aggiungere dinamicamente delle didascalie alle immagini e ad altri elementi della pagina (clicca qui per una demo).
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Prendo spunto dall’ottimo tutorial di Napolux, Flex 3, Adobe AIR e le API di Feedburner, che mostra come scrivere una semplice applicazione (o widget) Adobe AIR usando Flex 3, per mostrare come realizzare la stessa identica cosa usando Adobe Flash CS3. Se lo desiderate, inoltre, potete sfruttare l’estensione per la creazione di applicazioni Adobe AIR. Non è infatti necessario, ai fini di questo tutorial, compilare l’applicazione come eseguibile AIR; potete usare il codice proposto come semplice filmato Flash da “apporre” alle vostre pagine Web.
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Questa è la prima release, la 0.8 (allineata con la versione online), di Skype Emotions Editor – Skypemote – in versione Adobe AIR. Per adesso le funzionalità sono le medisime della versione online, con il vantaggio di essere un’applicazione desktop, installabile quindi su Windows, Mac e Linux.
Prima dell’installazione ricordatevi di aggiornare e/o installare per la prima volta le runtime di Adobe AIR, se non l’avete già fatto in precedenza.
Download
Potete scaricare Air Skypemote da Google Code.
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MatrixArray è un’estensione della classe Array di Actionscript 3.0, con lo scopo di semplificare la manipolazione di Array lineari usati come matrice n x m. Questa classe fa parte della libreria Undolibrary (nel package undolibrary.utils.MatrixArray) che potete scaricaricare liberamente da Google code tramite un qualsiasi client SVN (Subversion) all’indirizzo:
svn checkout http://undolibrary.googlecode.com/svn/trunk/
In alternativa potete scaricare il solo file MatrixArray.as. Un’esempio dell’uso di matrici lineari è stato dato in Actionscript 3.0 for beginners: lesson #2 dove abbiamo visto un suo semplice uso nella realizzazione del classico game Tic Tac Toe. Una matrice di questo tipo è paragonabile ad un’area rettangolare (wxh), proprio come una scacchiera. Con questa classe è possibile trattare una matrice di questo tipo proprio come un reticolo con delle sue coordinate x ed y. La MatrixArray l’ho usata, ad esempio, nello sviluppo di tutta la logica dell’editor di Emotions Icons per Skype: Skypemote.
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Ultimi Commenti
Giovambattista Fazioli: @ale: Come indicato @Kevin vedi sul repo di GitHub: https://github.com/gfazioli/Ch roma-Key
Giovambattista Fazioli: @Kevin: See https://github.com/gfazioli/Ch roma-Key
Kevin: Very nice example – would like to see the .fla too!
Ludovica: Ciao! Ti spiego il mio dubbio. Quando scrivo un post non inserisco immagini nell’articolo (se così...
Marco: ciao @Giovambattista Fazioli, grazie per tutte le delucidazioni di questa ottima guida. Avrei un quesito da...