Tunneling e proxy server per Ajax e non solo
Lunedì 10 Dicembre, 2007A causa della sua capacità di comunicare con il server, l’oggetto XmlHttpRequest (XHR), usato nella tecnologia Ajax (acronimo di Asynchronous JavaScript and XML, la cui pronuncia dovrebbe essere “egiacs” anche se noi italiani preferiamo “aiacs”), ha un blocco di protezione che gli impedisce di eseguire richieste esterne al dominio in cui opera. Questa protezione è necessaria per impedire Injection Javascript (tecniche di “iniezione” di codice estremamente pericoloso con lo scopo di violare il sistema) di svariato tipo, con l’obiettivo ultimo di “irrompere” nel sistema.
Questo limite è oggi tenuto in seria considerazione e si sta pensando, in qualche modo, di risolverlo - direttamente nell’oggetto XmlHttpRequest - senza pregiudicare la sicurezza (vedi anche: Third proposal for cross-site extensions to XMLHttpRequest ).
Comunque sia la situazione oggi è la seguente:
Post correlati
Resa nel ridimensionamento delle immagini sui browser
Mercoledì 5 Dicembre, 2007In linea di principio quando si inserisce un’immagine in un documento HTML bisognerebbe utilizzare le sue dimensioni originali. Tuttavia il TAG IMG permette di forzare la larghezza (width) e l’altezza (height) di una qualsiasi immagine, indipendemente dalle dimensioni originali. Questa operazione di ridimensionamento viene svolta - ovviamente - dal browser.
Usare le dimensioni orginali di un’immagine è buona cosa, nonostante in alcuni casi comporta un doppio lavoro per il Web Designer e/o i motori dinamici (CMS ad esempio o librerie di manipolazione grafica) presenti sul Web Server. Un classico slide show, ad esempio, di norma mostra delle anteprime o thumbnail (immagini di dimensione ridotta) che se selezionate mostrano l’immagine originale più grande. Questo significa che bisogna avere a disposizione due formati della stessa immagine: uno piccolo per il thumbnail e uno più grande. Così capita che in alcune circostante si evita di creare un thumbnail e si lascia al browser il compito di mostrare l’immagine più piccola, forzando gli attributi width ed height nel TAG IMG.
L’uso dei thumbnail ha due immediati vantaggi: il caricamento dell’immagine ridotta è estremamente veloce e il rendering è buono, o comunque ha la resa che abbiamo scelto (se ad esempio abbiamo preparato i thumbnail con Photoshop). Di contro, come detto, dobbiamo preparare due immagini separate ed eventuali modifiche al sito dovranno tenere in considerazione questo fattore.
Forzando noi una dimensione inferiore, infatti, non si accelera il processo di downloading dell’immagine stessa: se ho un’immagine di 8000×8000 pixel e la mostro come thumbnail 100×100 pixel, il browser dovrà comuqnue scaricare un’immagine 8000×8000 e dopo effettuare un resize!
Ho fatto alcune prove con diversi browser su Windows Vista, usando 4 immagini da 1024×768 pixel ridimesionate a 100×90 pixel, ed ecco i risultati di resa su diversi broswer.
FireFox 2.0.0.11
(scarso)
Microsoft Internet Explorer 7
(scarso)![]()
Opera 9.24
(buono)
Safari 3.0.4 (523.12.9)
(ottimo)
Safari vince su tutti, con una resa davvero ottima anche in termini di tempo di download. FireFox e IE7,a sorpresa, sono praticamente identici, peccato per FireFox. Opera si pone a metà, con una resa decisamente migliore di IE7 e FireFox ma al di sotto di Safari che stravince!
Post correlati
Editor WYSIWYG per il Web
Sabato 3 Novembre, 2007TynyMCE 2.1.2 (3.01 alpha)
Giunto alla versione 3.01a (l’ultima stabile è la 2.1.2), TinyMCE supporta i seguenti browser:
(Mozilla, MSIE, FireFox, Opera and Safari (experimental)).
Grazie al supporto dei Plugins è completamente configurabile, sia a livello di Skin (vedi immagin in basso per due esempi) sia a livello di caratteristiche supportate (vedi Plugins). Completo di language pack permette di personalizzare l’output XHTML 1.0. Utilizzabile da PHP/.NET/JSP/Coldfusion GZip compressor supporta anche Ajax per le operaqzioni di Load/Save.
Post correlati
Riflettendo su Joost, Apollo e i Browser
Venerdì 20 Aprile, 2007Perchè passare ad Apollo per visualizzare HTML e contenuto dinamico quando un browser già lo permette? Perchè usare Joost per vedere la Net TV quando un browser già lo permette?
Perchè chi produce browser non ha inserito due semplici funzioni al loro interno:
- Finestre Windowless
- P2P Object
Finestre Windowless
Questa semplice caratteristica permetterebbe di sfruttare al meglio la connessione HTTP e di rendere davvero utili i browser. Poter aprire finestre (popup nella pratica) con il solo titolo e senza bordi, casomai in trasparenza, aumenterebbe la produzione di Widget da sfruttare con i normali browser, al pari di quello che fa oggi Apollo. Con uno studio attento sulla sicurezza (in quanto penso sia oggi l’unico motivo di questo limite) si aprirebbero scenari davvero interessanti.
P2P Object
Come tutti sappiamo oramai tutti i browser supportono l’oggetto XMLHttpRequest, che ha dato vita ad una quantità sconfinata delle cosiddette applicazioni Ajax. Questo oggetto, utilizzabile tramite Javascript, è in grado di fornire un canale HTTP - parallelo - gestibile tramite script client, sia per l’ìinvio che per la ricezione dati.
Primo o poi, come anticipato in vari altri Blog, Adobe inserirà un P2P all’interno di Flash. Perchè non fare la stessa cosa nei Browser? Un oggetto di questo tipo unito a funzionalità Windowless permetterebbe di creare applicazioni simil-Joost senza installare nulla sulla propria macchina, garantendo una cross-compatibilità degna di Internet, aumentando quindi anche l’efficienza della produzione (ad oggi Joost è sviluppato per ogni singolo sistema operativo, cosa assai gravosa - sia in termini economici che temporali - infatti le beta si susseguono…).
Insomma finestre con RSS FEED testo, audio e video da posizionare dove vogliamo sul nostro desktop, in vero standard W3C. Apertura si canali TCP direttamente da Javascript, con possibilità di scambio dati sconfinate. Evidentemente la volontà è poca e la “criminalità” è alta; hackers, Spam e Phishing sono in agguato e mosse di questo tipo terrorizzano un po’ tutti…
Post correlati
Accessibilità e Usabilità: unobtrusive Javascript
Martedì 27 Marzo, 2007Permettere agli utenti di interagire con una pagina Web ha prodotto negli ultimi anni un notevole aumento nell’uso di script lato client: codice Javascript in grado di rispondere e manipolare in tempo reale tutta una serie di informazioni. Il Web2.0 è la massima espressione di questa capacità di interazione, dove l’utente finale - il navigatore -partecipa attivamente alla costruzione e all’evoluzione del sito Web, interagendo con esso e contribuendo personalmente. Si parla quindi di User-Generated Content (o UGC - contenuto generato dagli utenti) che vede il “navigatore” sicuramente meno passivo!
Per realizzare questa interazione, per permettere quindi all’utente finale di aggiungere il suo contributo, sono state sviluppate una serie di tecniche che hanno modificato l’aspetto e il comportamento delle pagine Web (statiche sino ad oggi, mentre adesso simili alle tradizionali applicazioni dei Desktop) negli ultimi anni. Modificare il contenuto di una pagina, inviare dei file, dare il proprio voto ad un video o a un documento, registrarsi o modificare i propri dati, sono solo alcune delle operazioni richeste in tanti servizi (2.0 beta) presenti sul Web.
Post correlati
Adobe Apollo Alpha Release
Lunedì 19 Marzo, 2007
Finalmente Adobe ha rilasciato la versione Alpha di Apollo. Siamo ancora lontani dalla versione finale, tuttavia è possibile verificare alcune delle sue funzionalità grazie ai Demo delle applicazioni (file .air) proposte online. L’installazione (Apollo runtime) di questa Alpha pesa circa 6Mb - per Windows. I Demo (Apollo sample applications) non arrivano a pesare nemmeno 600Kb. Dopo aver installato il runtime di Apollo nulla sembrerà cambiato sul vostro PC (non viene aggiunto nessun link sul desktop o sulla barra delle applicazioni), nonostante abbiate installato - di fatto - il nuovo browser di Adobe! Vedi Web2.0: Adobe ci prova con Apollo?
Post correlati
Web2.0: Gran Paradiso-Firefox 3.0 e Apollo
Lunedì 12 Marzo, 2007È disponibile online la versione Alpha 2 di Firefox 3.0, nome in codice Gran Paradiso. Tra le novità annunciate (la versione definitiva è attesa per fine 2007) troviamo la possibilità di utilizzare il browser in modalità off-line. Tutto questo ricorda Adobe Apollo che, nonostante non si presenti come browser, ne evoca i tratti essenziali.
Post correlati
Browser War: la guerra continua?
Martedì 6 Marzo, 2007A Sunnyvale, California, Yahoo riunisce al Silicon Valley WebBuilder Mike Shaver di Mozilla, Chris Wilson del team Microsoft di IE e Hoon Lie di Opera, per confrontarsi sull’attuale state dell’eterna guerra tra i browser.
Da sottolineare sono le parole di Mike Shaver di Mozilla:
Don’t look to the W3C for the future
E le critiche alla mancata presenza di Apple:
They refused to send someone saying that “we are busy writing software”.
Che, tra l’altro, dista 10 miglia da dove si è tenuto l’incontro!
Post correlati
Web2.0: Adobe ci prova con Apollo?
Martedì 13 Febbraio, 2007Apollo è il nome in codice (per ora) di un ambizioso progetto Adobe destinato al mondo RIA (Rich Internet Applications) e Web2.0, Ajax compreso. A qualcuno ricorda Macromedia Contribute, a qualcun’altro Macromedia Central. C’è, altresì, chi vede in Apollo la mera unione - o possibilità - di far convivere elementi Flash e PDF (cosa tra l’altro già fattibile con Flash Paper)!





















