Articoli con Tag ‘blog’


Siti e Blog Multilingua: il futuro è nelle traduzioni automatiche

Come sviluppatore di applicazioni stand-alone, e soprattutto come sviluppatore web, mi è capitato spesso di affrontare il problema della localizzazione e del supporto di più “lingue”. La maggioranza delle applicazioni Desktop hanno un grosso vantaggio rispetto ad un sito web e in particolare un blog. Esistono oggi moltissime applicazioni, anche gratuite e/o open-source, che supportano tranquillamente svariate lingue, comprese quelle completamente indecifrabili, come il cinese, il cirillico, etc… Tutto ciò dimostra la presenza di strumenti software, già pronti, in grado di offrire un’ambiente specializzato nella gestione dei differenti linguaggi. Gli stessi sistemi operativi, infatti, da Windows a MacOS, arrivano sulle nostre scrivanie forniti con un buon supporto di localizzazione, che non si riduce alla mera sostituizione dei “caratteri”, ma opera anche sulla direzione della scrittura (vedi arabo o cinese – da destra a sinistra o verticale). I sistemi operativi sono in grado di fornire quel minimo di strato Kernel su cui poi si appoggiano i vari tool presenti nel mercato.

Applicazioni Desktop

La situazione degli applicativi Desktop e ben diversa dal Web, come vedremo più avanti. Le applicazioni che installiamo sul nostro computer, infatti, godono di una serie di privilegi assenti in uno scenario “aperto” come lo è Internet:

Continua...

Windows Live Writer e WordPress 2.5

È da tempo che uso Windows Live Writer come editor off-line (e online) per scrivere i post. Con gli ultimi aggiornamenti sono migliorate un po’ di cosine, tra cui la compatibilità con WordPress 2.5. Le cose che ho apprezzato di più sono:

  • L’aggiornamento degli stili non richiede più la creazione di quel fastidioso Post temporaneo
  • Supporto dei Tags
  • Categoria indentate

L’unica cosa che manca, almeno per l’uso che ne faccio io, per far diventare perfetto questo software è una libreria di Plugin un tantino più fornita (per ora non ne ho trovato nessuno) e la possibilità di scrivere codice – direttamente nel Post (PHP, Actionscript, Javascript, ecc…) sfruttando casomai i Plugin di WordPress.

Continua...

I diritti della Social Network

La pubblicazione di contenuti da parte degli utenti è qualcosa di rivoluzionario che, grazie ad Internet, sta mostrando tutti i suoi pregi (molti e belli) e tutti i suoi difetti (pochi e inutili). Un tempo solo un ristretto numero di persone aveva la capacità di diffondere informazione, sotto qualsiasi forma. Il resto dell’umanità apprendeva e stava a guardare, guadagnandosi con fatica la possibilità di replicare o dire la sua. Oggi, tramite la rete, chiunque in pochi minuti è in grado di fornire contenuti: testuali, grafici, video, audio, …

Tuttavia l’essere umano, nella sua immensa ipocrisia, modifica continuamente punto di vista a seconda delle circostanze e dei propri interessi. Così linkare può diventare un reato! Il Copia & Incolla rischia di diventare uno strumento da certificare soli a pochi eletti, così da balzare nuovamente indietro di cent’anni!

Perchè non posso ripetere quello che qualcun’altro a detto? Sopratutto se non ne traggo un diretto e immediato beneficio in denaro?

Internet sta mettendo a dura prova l’intelletto umano riguardo la salvaguardia dei – cosiddetti - diritti d’autore. A chi scrive, comunque, sembra chiaro che ci sia un’errore d’intepretazione, un’evidente confusione tra furto, inteso quindi come violazione dei diritti di un autore, e informazione di massa, dove l’autore mi sembra più che tutelato! Anzi! SKY, ad esempio, non deve agitarsi inutilmente per la sequenza di bit presi in prestito da TG COM. Certamente, il TG COM, è un elemento particolare in questo caso in quanto guadagna con la sua informazione, cioè è un elemento che ha come obiettivo il lucro! Tuttavia, rispettando l’autore originario (citandolo), anche a quest’ultimo ne deriva un – evidente – vantaggio, quantomeno d’immagine.

La tutela di un’opera, poi, è argomento assai complesso e articolato. Prima di tutto bisogna identificare l’opera, che può rappresentare tutto o niente. Immediatamente dopo bisogna capire cosa si intenda per tutela! Un Film (un opera quindi…?!) è tutelato quando non viene copiato? Tuttavia è lecito interrompere un Film con pubblicità! È lecito sovrapporre immagini pubblicitarie a Film e telefilm?!

Permettemi quindi una disgressione per comprendere quanto l’essere umano, in questo caso, sia determinante e affronti la questione con i giusti pressupposti ma con risultati pessimi!

Come sapete tutti una canzone viene da noi percepita come una serie di onde, nella fattispecie onde sonore. Quando ascolto un file MP3 dal mio PC gli altoparlanti trasformano il segnale elettrico in movimento meccanico, tramite delle membrane interne,  che muovendosi rapidamente creano delle onde nell’aria circonstante. Onde che arrivano alla mie orecchie. Paradossalmente quando guardiamo un Film sul nostro televisore abbiamo una situazione del tutto paragonabile. Il tubo catodico, o lo schermo al Plasma per i più fortunati, trasforma un segnale elettrico in onde luminose. Guardare un Film o ascoltare una canzone ha sempre a che fare con onde. Tuttavia le onde visive possono essere deturpate sovrapponendo ad esse banner pubblicitari o interrompendole con altre onde di diverso tipo.
Se applicassi la stessa logica ad una canzone immaginate cosa succederebbe! I banner pubblicitari diventerebbero voci sotto la canzone, le pubblicità diventerebbero altre canzoni – o qualsiasi altra cosa – che interromperebbero l’ascolto ogni n minuti… assurdo… inconcepibile… eppure per il Video lo permettiamo in tutta tranquillità!

Insomma, la tutela mi sembra ad oggi argomento assai vago, conitnuamente sottoposto a revisioni del momento, tanto per far valere i propri interessi. Mettere un Film in DivX su YouTube non danneggia l’opera più di quanto facciano le pubblicità su qualsiasi rete (SKY compresa con i suoi bannerini natalizi).

La copia e lo sfruttamento a scopo di lucro sono ben altra cosa e, mi sembra, non hanno niente a che fare con il Social Network, vera genuina espressione di questa umanità che, a mio avviso, avrebbe altro di cui occuparsi… per ora!

Continua...

Xopus: editor XML in WYSIWYG

Xopus è un editor XML (HTML) in WYSIWYG mode funzionante all’interno del browser. L’avevo già notato qualche tempo fa, grazie ad un articolo uscito su Ajaxian. Ne parlo ora in quanto rimane un’interessante proposta nel panorama web2.0/editor. È un’esperienza interessante! Xopus è sviluppato davvero bene (con supporto italiano), con un’ottima implementazione del menu contestuale, anche se ancora non pienamente cross-browser; alla attuale release 3.1 è supportato solo Microsoft Internet Explorer (versione 6 e 7) tuttavia gli sviluppatori hanno promesso quanto prima una versione compatibile almeno con Firefox (il 1 febbraio è stata rilasciata in alpha la versione 3.1.1 compatibile in Firefox 2.0+).

Come già discusso altrove, la questione della compatibilità (il cross browser) attraverso i browser, rallenta e penalizza lo sviluppo di strumenti che, anche non ricorrendo a tecnologie particolari come Applet Java o Adobe Flash, potrebbero portare un notevole contributo alla Comunità! Conttibuto impedito – alla fine – dalle inutili lotte interne degli attuali produttori di browser: IE, Firefox, Opera, Mozilla, Safari, … !

Visionando i demo si intravede anche qualcosa in più del semplice editor HTML, per dirla in parola povere. Xopus propone infatti sia la struttura classica dell’editor, sia funzioni avanzate sullo stile di Microsoft Word. È possibile, infatti, inserire all’interno della pagina veri e propri oggetti intelligenti che rispondono a determinate caratteristiche, rendendo Xopus un caso particolare.

Come indicato sul sito:

Xopus is a good solution for any business that has a back-end content management system and a front-end publishing-system and therefore two systems which use the same information. To structure that information, to make both ends meet, is therefore a must.

Poete guardate il video dimostrativo che introduce le avanzate caratteristiche di editing. Inoltre potete provare direttamente una demo.

Continua...

Bollettino sicurezza: WordPress e XBox 360

Chi ha aggiornato ultimamente WordPress è vivamente invitato a passare urgentemente alla versione 2.1.2. Secondo Secunia il problema dell’ultimo aggiornamento di WordPress 2.1.1 è giudicato highly critical, consentendo l’esecuzione di codice PHP remoto! Visitare il Blog ufficiale per maggiori dettagli su come aggiornare la versione in quanto sia per la versione italiana che per alcuni file ci sono delle procedure particolari da svolgere.

Anche per le console iniziano in primi problemi legati alla sicurezza. Una vulnerabilità nella console di gioco Microsoft XBox 360, infatti, consentirebbe sia l’esecuzione di codice estraneo, sia la sostituzione del software interno con Linux! L’aggiornamento per risolvere tutto è stato distribuito tramite XBox Live.

Continua...

Il pericolo digitale

Vorrei riprendere un’interessante Post di Tommaso Tessarolo intitolato “Se YouTube non c’è più“, che tratta un’argomento assai curioso ed inquietante per certi aspetti. Poco tempo fa, durante una puntata di Quark di Piero Angela, si è discusso della consistenza delle informazioni digitali in relazione alla neo-fotografia digitale. Negli ultimi anni la fotografia digitale ha evidentemente eclissato la fotografia tradizionale, grazie all’introduzione delle fotocamere nei cellulari e all’abbassamento dei costi per fotocamere digitali di buona qualità. C’è stato, quindi, un cambiamento radicale nella gestione delle fotografie che trovano in CD, DVD – o il PC stesso – il loro ambiente ideale di conservazione, mantenimento e visualizzazione. La domanda principale che scaturiva dalla trasmissione era: riusciranno i nostri figli o nipoti a visualizzare i “vecchi” CD con le nostre fotografie?

Io conservo ancora Polaroid sbiadite degli anni settanta, come mi è capitato di recuperare fotografie – davvero vecchie – scattate tra il 1940 e il 1960! Se da un lato queste foto hanno perso vigore e il tempo ha lasciato i suoi segni, rimane indubbio che si sono conservate più o meno discretamente nell’arco di oltre mezzo secolo. Inoltre non ho avuto nessun problema per “visualizzarle”, essendo proposte su un supporto analogico! Se consideriamo che non riesco più a leggere dischetti da 3 pollici e un quarto scritti nel 1995, la questione potrebbe cominciare a farsi preoccupante.

ALESSANDRIA DOT NET

Quello che accadde alla biblioteca di Alessandria, un incendio che distrusse un’importante patrimonio che nessuno oramai è in grado di quantificare, è forse un evento ripetibile? Cosa accadrebbe se un’onda elettromagnetica di potenza sufficiente si abbattesse sulla Terra azzerrando tutte le informazioni digitali attualmente memorizzate? Certo, di problemi ce ne sarebbero ben altri, vedi conti bancari, stallo (o tracollo) dell’economia occidentale, ecc… ecc… una vera ecatombe. Tuttavia questa – remota – possibilità è accumonata alla stregua di un disastro ambientale provocato dalla caduta di un asteroide! Sarà vero?

Il cerchio si chiude

Quello che potrebbe accedere è, in certo senso, abbastanza curioso. Tra i vari servizi proposti Online su Internet, i Blog sono quelli più diffusi. Immaginate cosa accadrebbe se il server del nostro Blog chiudesse o subisse un danno – backup compresi! I Blog (i Post) vengono normalmente scritti direttamente Online, non esiste una copia locale, almeno io, ad esempio, non la possiedo (dovrò provvedere…).
Bisognerebbe cominciare a pensare di stampare su carta tutti i Post emessi, così da poter un domani ricostruire il Blog a fronte di una distruzione totale del materiale digitale. Il digitale, quindi, è o non è più sicuro dell’analogico?

Una fotografia stampata è soggetta ad usura del tempo, alla polvere, alla luce, ecc… Tuttavia anche un CD o DVD può rovinarsi, nonostante mantenga il dato in maniera – apparentemente – più stabile (non sicura) di un qualsiasi altro supporto analogico.
Sembra che l’unica soluzione sia quella di utilizzare il digitale, anche a scopo di archivio, ma contemporaneamente continuare a sfruttare le classiche modalità di archiviazione.

Analogico -> Digitale -> Analogico

I libri, ad esempio, hanno una durata abbastanza lunga se consideriamo che ancor oggi è possibile leggere testi datati avanti cristo! Inoltre alcune informazioni non vanno perdute con il tempo. In una fotografia, ad esempio, l’informazione predominante è la luce, la cromia, la foto in se stessa. Questa, su un supporto analogico, è quindi soggetta ad un usura maggiore. In un libro, invece, l’informazione è più stabile e duratura. Un testo con le pagine consumate ai bordi o ingiallite dal tempo continua a mentere completa e intatta la sua informazione principale: il testo.

Tuttavia questa soluzione di un ritorno all’analogico può essere applicata con una certa semplicità in contesti ben precisi, come appunto foto o testi. La musica e altre informazioni prettamente digitali impongono soluzioni alternative di non semplice attuazione. Un brano musicale, ad esempio, può essere conservato sotto forma di partitura, come insieme di fogli di carta, ma non è certo una copia dell’originale. I Video sono anch’essi complessi da memorizzare in altre forme.

A mio avviso questo è un argomento assai importante in un era digitale come la nostra. Il fatto che non esistono precedenti che ci allertino a tal riguardo non è una scusa sufficiente per non rifletterci attentamente. Se mai dovesse verificarsi un disastro digitale di proporzioni importanti, ecco che spunterebbero come funghi società e iniziative atte alla salvaguardia dei dati digitali.
Perchè attendere l’inevitabile e non pensare ad una soluzione fin da ora?

Continua...



Stop SOPA