Articoli con Tag ‘blog’


Very short snippet: WordPress, prossimamente sul vostro blog

WordPress, come quasi tutti saprete, permette di pubblicare un post “post-datato” (ottimo gioco di parole). In pratica il post viene memorizzato con una data che deve ancora arrivare. Questo permette a molti blogger di “schedulare” (programmare) la pubblicazione di post senza preoccuparsi di essere fisicamente presenti in console per la pubblicazione vera e propria. Inoltre permette di mantenere la pubblicazione di post costante anche quando siamo in vacanza.

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Miglior Blog Tecnico Italiano 2008-2009: proclamato il vincitore

Si sono chiuse le votazione per il Miglior Blog Tecnico Italiano 2008-2009, iniziativa ideata da Cristiano Fino, progetto al momento unico nel panorama della blogosfera italiana.

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WordPress MU: aggregare le singole tag cloud dei blog

Potrebbe non capitarvi mai di dover aggregare le singole tag cloud in WordPress MU. Inoltre, in determinati contesti, potrebbe non aver senso mostrare una “nuvola” con le tag di blog eterogenei. Tuttavia, nel caso remoto che a qualcuno servisse, ecco un modo semplice di mostrare una tag cloud aggregata.

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Miglior Blog Tecnico Italiano: edizione 2008-2009

Ho avuto il piacere, se non l’onore, di esser stato chiamato a far parte della giuria di Miglior Blog Tecnico, un’iniziativa di Cristiano Fino e intenzionata a premiare, appunto, il miglior blog tecnico italiano.

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WordPress: rimuovere i menu dell’amministrazione

Può risultare utile, a volte, “oscurare” alcuni menu dell’amministrazione di WordPress, soprattutto se si è sviluppato un sito/blog per un cliente e non si vuole permettere l’accesso a funzionalità particolarmente delicate. Esistono Plugin che svolgono questa già funzione ma, per avere un controllo personale e completo, vediamo come funziona in dettaglio questa caratteristica.
Come sempre sfruttiamo le utilissime Action messe a disposizione da WordPress, in questo caso admin_menu. Tramite la variabile globale $menu possiamo accedere alla lista dei menu dell’amministrazione. Possiamo individuare il menu da “eliminare” in due modi: tramite l’etichetta o tramite il link a cui punta (vedi parti commentati nell’esempio qui sotto). Nell’esempio proposto vengono “oscurate” le voci di menu Design, Impostazioni e Plugins:

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function remove_menu_item() {
    global  $menu;
    // tramite label
    $removes = array( 'Design', 'Impostazioni', 'Plugins' );
    // tramite link
    // $removes = array( 'themes.php', 'options-general.php', 'plugins.php' );
    foreach( $removes as $todel )
        foreach($menu as $key => $sm) if($sm[0] == $todel ) { unset( $menu[$key] ); break; }
        // tramite link
        // foreach($menu as $key => $sm) if($sm[2] == $todel ) { unset( $menu[$key] ); break; }  
}
//
add_action('admin_menu',  'remove_menu_item');

L’uso del link come chiave per la rimozione ($sm[2] nelle parti commentate nel codice qui sorpra), è utile quando non si ha certezza della lingua – localizzazione – con cui è stato installato WordPress. Con questa tecnica, tuttavia, il menu è rimosso solo a livello di interfaccia, quindi sarà possibile ancora accedere alla pagina tramite una link diretto.

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WordPress: scrivere un logout personale

Partendo dal post WordPress: come creare passo passo un proprio login, eseguita la procedura di login potrebbe essere utile indicare all’interno del nostro blog un link per effettuare la disconnessione, ovvero il logout. Non useremo anche in questo caso le procedure standard di WordPress, ma vedremo come eseguire il logout a basso livello. Prima di tutto dobbiamo capire se un utente è loggato o meno. Questo è possibile interrogando semplicemente la variabile $user_ID di WordPress. Ad esempio:

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if( $user_ID != '' ) { // oppure if( is_user_logged_in() ) {
    // un utente risulta "loggato" ...
}

Una volta che sappiamo che un utente è “loggato” nel sistema, possiamo inserire un semplice link ad una nostra pagina di logout. Creiamo quindi una pagina, ad esempio logout.php, e inserendo il seguende codice:

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/**
 * Esegue il logout
 *
 * @author            Giovambattista Fazioli
 * @email             g.fazioli@undolog.com
 * @web               http://www.undolog.com
 */

 // Invoke WordPress bootstrap
@require_once('wp-config.php');
@require_once('wp-includes/pluggable.php');
// wp logout
wp_logout();
// carico qualsiasi altra pagina
header( "Location: /" );

E sufficiente quindi “linkare” alla nostra pagina per fornire una procedure di logout:

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if( $user_ID != '' ) {
    echo 'Esegui il <a href="logout.php">logout</a>';
}

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WordPress: come scrivere un reply to comment usando jQuery

Recentemente Cristiano Fino ha rilasciato un utile Plugin per WordPress in grado di aggiugere due link ad ogni commento di un post (forse ne avete uno simile installato, visto che nella directory di WordPress.org ne ho travati un paio, tuttavia essendo un software italiano sarebbe il caso di onorare l’ottimo lavoro fatto da Cristiano). Questi Link (reply & quote) permettono di rispondere e/o quotare l’autore di un commento, eseguendo quella noiosa operazione di inserire il carattere at (@) per indicare a chi ci si rivolge. In questo tutorial voglio illustrare – per gli utenti medio-esperti – il modo di aggiugere queste due funzionalità “a mano”, senza ricorrere all’istallazione di nessun Plugin. Inoltre sfrutterò le capacità di jQuery per la parte in Javascript. La tecnica che espongo è la medesima che ho usato per introdurre questa funzionalità in questo blog.

Nota: l’uso di un plugin è la miglior soluzione per chi tende a modificare spesso il proprio template WordPress o, al limite, ha in previsione di farlo. Questo tutorial vuole solo mostrare come eseguire interventi mirati all’interno del codice WordPress ed è dedicato ai più curiosi.

Modifica del file comments.php

La prima modifica che apportiamo è quella di inserire i link “reply” e “quote” all’interno di ogni commento. Per fare questo editiamo il file comments.php situato nella cartella del nostro tema. Questo file contiene tutte le istruzioni che consentono di visualizzare i commenti alla fine di un post. La sezione che ci interessa (che può variare leggermente da tema a tema) è il loop di creazione dei vari commenti, riconoscibile da:

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Flick e Flock

Se c’è una cosa che Mozilla sa fare bene sono i browser!

Flock

Flock è un browser con tutta una serie di funzioni per i social network e i blog. Disponibile per Mac, Linux e Windows propone una nuova esperienza di navigazione a chi, come me, possiede diversi account nei social network (FaceBook, Twitter, YouTube, … ) e vuole anche gestire i Feed RSS in modo armonico e rapido.

Installazione

Se avete FireFox (che non dovete disinstallare) tutte le vostre impostazioni possono essere trasferite in Flock durante il primo utilizzo: cookie, password, preferiti, tutto insomma. Dopo aver utilizzato Flock per qualche minuto, mi è venuto spontaneo rimuovere l’ottimo FeedReader, ormai inutile vista l’eccellente gestione dei Feed di Flock.

Caratteristiche

Oltre a possedere numerose caratteristiche simili a FireFox, cosa che lo rende immediatamente fruibile, Flock permette:

  • Blog Editor
    Semplice ma efficace editor per la pubblicazione di Post sui nostri Blog. Supporta sia Blog personali che piattaforme come WordPress, Blogger e Live Journal. Ottima la funzione “appunti”, la Web Clipboard, presente in varie sezioni del browser
  • Pannello People
    Tramite il semplice Drag & Drop è possibile condividere istantaneamente link ed immagini con i nostri contatti, recuperati da Twitter, Facebook, YouTube o Flickr
  • Media Bar
    Flock è in grado di riconoscere automaticamente numerose funzionalità quando si entra in un sito Web (Blog o Social Network). Ad esempio entrando in YouTube o Flickr verrà apera una Media Bar in alto dove è possibile scorrere orizzontalmente filmati e foto permettendo di inviare o copiare il contenuto immediatamente
  • Search Engine
    Anche la gestione della ricerca è del tutto personalizzabile (come accade già in FireFox grazie allo standard Open Search) permettendo di aggiungere facilmente tutta una serie di motori di ricerca alternativi, sia da una lista proposta sul sito di Flock sia tramite il riconoscimento automatico presente in un sito
  • Plugin ed estensioni
    Anche Flock come FireFox possiede già numerose estensioni, arma che si è rivelata vincente proprio per FireFox. Alcune sono specificatamente per Flock anche se è possibile trovare qualche “porting” di note estensioni per FireFox
  • Gestione dell’invio di foto
    Grazie al Photo Uploader è possibile utilizzare un’applicazione interna a Flock per inviare rapidamente le nostre foto su Flickr o Facebook.

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Blogbabel riapre! Chiuso per ferie dal 19 luglio al 2 agosto

Blogbabel, che aveva preso un pausa qualche tempo fa, riapre con un nuovo look e tante novità. La riapertura di Blogbabel coincide proprio con la mia meritata pausa: un paio di settimane di riposo dopo due lunghi anni! Causa nascita gemelli.

Al mio ritorno ai primi di agosto, spero di poter riattivare tutti i widget per il monitoring delle statistiche Blogbabel. Ho già contattato i responsabili per verificare la disponibilità delle API; al momento in cui scrivo disabilitate apparentemente.

Per ora, quindi, pausa e un buon riposo a tutti :)

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Google Translate si aggiorna

Proprio pochi giorni fa avevo scritto un Post sulle traduzioni automatiche, affrontando la questione dei siti e/o blog multilingua dal mio punto di vista di sviluppatore. Ho ricevuto, infatti, alcuni commenti interessanti che sottolineano i limiti delle tecnologie attuali. In effetti i sistemi che permettono di tradurre “al volo” le nostre pagine Web, come Google Translate, non producono assolutamente un risultato paragonabile a quello umano, a chi – insomma – di mestiere svolge la professione di traduttore. Inoltre non esiste una specializzazione di questi sistemi pubblici: tradurre un testo scientifico in inglese e diverso da tradurre un romanzo in inglese o un manuale informatico e via dicendo. Questo, con una traduzione “umana” sappiamo che non accade e i traduttori professionisto sono proprio specializzati in ben determinati ambiti.

Tuttavia, come ho risposto (in privato essendo la mail corposa) a Leonardo, ci sono casi in cui un traduttore automatico, soprattutto con l’avvento dei Blog, permette di abbattere tempi e costi consentendo, nei limiti dei sistemi di traduzione automatica attuali, quantomeno di comprendere nella propria lingua ciò che è scritto sul Web.

image Proprio in questi giorni Google Translate ha aggiornato il suo sistema di traduzione online, aggiugendo il supporto per molte, se non tutte, le lingue del pianeta: dal cinese, al greco al giapponese e molte altre. Anche l’interfaccia si è rinnovata proponedo dei menu a tendina per rendere più semplice la scelta della lingua sorgente e quella di “traduzione”.

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