Adobe Dreamweaver CS4 beta preview

Martedì 27 Maggio, 2008

Adobe Labs

Su Adobe Labs sono disponibili le beta di Adobe Dreamweaver CS4 (stiletto), Adobe Fireworks e Adobe Soundbooth! È Possibile installare la beta di Dreamweaver parallelamente a quella esistente, tuttavia sarà possibile eseguire una sola istanza dell’applicazione (o beta CS4 o CS3, ad esempio). Adobe raccomanda di eseguire comunque un backup di tutte le impostazioni, sottolineando che essendo una beta non garantisce nulla su eventuali malfunzionamenti.

Tra le novità più interessanti, a parte l’interfaccia completamente ridisegnata, disponibili in Dreamweaver beta, troviamo:

  • Live View: grazie all’introduzione del motore opensource WebKit (lo stesso usato da Safari e da Adobe AIR) è ora possibile lavorare con codice e anteprima in contemporanea, con una resa WYSIWYG mai vista prima
  • Supporto del code hinting (auto completamento/synopsis) per alcuni dei framework Ajax: jQuery, Prototype e Spry (peccato non sia stato incluso anche Mootools)
  • Integrazione con Subversion! Ed era ora!
  • Supporto (nativo) di Adobe AIR - quindi basta estensioni aggiuntive

Sulla TV Adobe (http://tv.adobe.com) è possibile seguire delle dimostrazioni di queste beta!

Si avvicina, quindi, il momento di un upgrade dell’intera suite…

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Web2.0: Adobe ci prova con Apollo?

Martedì 13 Febbraio, 2007

Apollo è il nome in codice (per ora) di un ambizioso progetto Adobe destinato al mondo  RIA (Rich Internet Applications) e Web2.0, Ajax compreso. A qualcuno ricorda Macromedia Contribute, a qualcun’altro Macromedia Central. C’è, altresì, chi vede in Apollo la mera unione -  o possibilità - di far convivere elementi Flash e PDF (cosa tra l’altro già fattibile con Flash Paper)!

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WEB 2.0: parola d’ordine beta

Lunedì 8 Gennaio, 2007

Il 2006 è stato l’anno di Ajax o più in particolare della cosidetta web2.0 generation. La novità più importante è stata forse l’introduzione o l’esplicitazione di una nova strategia di comunicazione nella comunità Internet. Si è palesata in modo assai efficace la tendenza a coinvolgere tutta la comunità di Internet, sviluppatori ed end-user, nella ricerca del “software” costruito a misura di utilizzatore.
La cosa interessante è che questo approccio ha iniziato a diffondersi a macchia d’olio, coinvolgendo entità considerate - a torto - al di sopra di ogni sospetto.
L’iniziativa di Adobe di costituire gli Adobe Labs è un lampante esempio dell’influenza del web2.0 su tutta la comunità Internet. La possibilità di contribuire alla definizione di un software sin dalle origini è una novità per le “grandi software house”. Non è certo una novità per il mondo Open-Source che da sempre utilizza il contrinuto della Internet community per la realizzazione di software ed esperienze Web.
Nell’open-source, tuttavia, questo tipo di approccio era più una necessità se non una caratteristica propria dell’open-source. L’open-source è per definizione un collettiva collaborazione.
Adobe non è stata l’unica, Microsoft, sempre nel 2006, ha aperto le porte del suo Blog dedicato a Internet Explorer 7. Tutti hanno contribuito all’uscita del nuovo browser Microsoft, o così - Microsoft - ci ha fatto credere.
Poter scaricare la versione beta di Adobe Phoptoshop CS 3 è un bel traguardo. Ringraziamo quindi il web2.0 per questo, non tanto per Ajax che - come sappiamo - alla fine non è innovitivo di per se, come tecnologia, al limite come approccio allo sviluppo Web.

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