Alcune curiosità su Actionscript 3.0 non sempre note…
trace()
L’istruzione trace(), usata per il debug, ora supporta più parametri:
1 | trace( a, b, c ); |
Alcune curiosità su Actionscript 3.0 non sempre note…
L’istruzione trace(), usata per il debug, ora supporta più parametri:
1 | trace( a, b, c ); |
Come promesso ecco la seconda lezione su ActionScript 3.0! Oggi inizieremo l’analisi di un semplice progetto che riproduce il giochino del Tris o Tic Tac Toe. Ho cercato di inserire in questo esempio alcune caratteristiche particolari di ActionScript 3.0, cercando di dare spazio alla comprensione e non allo stile. Ne segue che se avessi dovuto scrivere il “gioco” davvero, probabilmente l’avrei strutturato in modo assai diverso, ma in questo caso ho cercato di mediare tra una classica programmazione compatta ed ermetica con una maggiormente comprensibile per i neofiti.
In Actionscript 3.0 for beginners: lesson #1 abbiamo visto i passi necessari per la creazione di un progetto in Flash CS3. Così mi è venuta l’idea di automatizzare, in qualche modo, questo processo grazie alle caratteristiche di Adobe AIR.
Leggendo l’articolo di Julius ActionScript 2 o ActionScript 3? Facciamo chiarezza! vorrei fare alcune considerazioni sull’evoluzione "inversa" di alcuni strumenti di sviluppo per chi, come me, viene dalla programmazione C/C++.
Questa volta (vedi Piclens in Flash con Papervision3D 2.0) pubblico il codice (PicLens.as), ho dovuto rivedere alcune parti di codice, allineandomi così agli ultimi rilasci di Papervision3D 2.0 Great White ed ho eseguito alcuni aggiustamenti e aggiunte.
Ho scritto una classe CountDown per Actionscript 3.0. Per provarla ho creato un esempio sfruttando le capacità di rendering testuale di FIVe3D.
Nel post Argomenti variabili e di default in Javascript, Actionscript e PHP avevo esposto l’uso delle tecniche di passaggio di parametri variabili e di default. Aggiungo, ora, che in Actionscript 3.0 è stata introdotta una nuova dichiarazione di parametro in grado di specificare un parametro array che accetta un qualunque numero di argomenti separati da virgola: ... (rest)
Sfruttando l’effetto generato da perlinNoise() è possibile creare effetti di increspatura e onde con Papervision3D.
Papervision3D 2.0 (GreatWhite) è in continuo sviluppo e sono molte le funzione che quasi settimanalmente vengono aggiunte. Ad aprile è stato inaugurato il blog dedicato agli sviluppatori (http://dev.papervision3d.org/), tuttavia, la release 2.0, non è ancora stata rilasciata ufficialemente è spesso difficile carpirne le vere potenzialità. Una delle recenti novità introdotte, comunque, è il nuovo oggetto BasicView che crea un’ambiente 3D con pochissime righe di codice. Basta infatti creare questo oggetto per avere a disposizione scena, viewport e camera in un colpo solo.
Ho aperto un progetto su Google Code: undolibrary. Per adesso, questa libreria, contiene un solo componente (Knob - manopola) da utilizzare tramite Actionscript 3.0. Ne parlo in quanto questo componente è propedeutico ad una serie di tutorial/sorgenti in Flash che volevo rendere disponibili.
Prima di tutto introduco il concetto di Google Code per chi ne fosse estraneo. Google Code è un servizio gratuito messo a disposizione da Google con lo scopo di condividere codice ma, soprattutto, di condividerlo in modo collaborativo e con un sistema di versioning (subversion) e wiki utilissimo a gruppi di sviluppo (soprattutto opensource) o a singoli programmatori. Sul sito Google Code troviamo:
È possibile cercare progetti di altri, con un motore di ricerca appositamente costruito. Molti gruppi di sviluppo, composti da team che sono ubicati in zone geografiche distanti, sfruttano questa condivisione per lavorare insieme, garantiti da un sistema di versioning ormai assodato (checkout/checkin per non sovrapporsi o il supproto per creare dei branch – spinoff di progetti). Librerie e tools come Papervision3D, Tweener o AS3corelib, ad esempio, sono ubicati proprio su Google Code godendo da un lato di un hosting di sviluppo e dall’altro di un accesso pubblico per il download dei sorgenti e della documentazione.
Punto importante, poi, è la possibilità – aperto un progetto – di impostare gli accessi e la visualizzazione. Se volete potete proteggere il vostro lavoro o renderlo del tutto privato, invece che pubblico.
Ultimi Commenti
Giovambattista Fazioli: @ale: Come indicato @Kevin vedi sul repo di GitHub: https://github.com/gfazioli/Ch roma-Key
Giovambattista Fazioli: @Kevin: See https://github.com/gfazioli/Ch roma-Key
Kevin: Very nice example – would like to see the .fla too!
Ludovica: Ciao! Ti spiego il mio dubbio. Quando scrivo un post non inserisco immagini nell’articolo (se così...
Marco: ciao @Giovambattista Fazioli, grazie per tutte le delucidazioni di questa ottima guida. Avrei un quesito da...