Categoria ‘Tecnologia’


Google Translate si aggiorna

Proprio pochi giorni fa avevo scritto un Post sulle traduzioni automatiche, affrontando la questione dei siti e/o blog multilingua dal mio punto di vista di sviluppatore. Ho ricevuto, infatti, alcuni commenti interessanti che sottolineano i limiti delle tecnologie attuali. In effetti i sistemi che permettono di tradurre “al volo” le nostre pagine Web, come Google Translate, non producono assolutamente un risultato paragonabile a quello umano, a chi – insomma – di mestiere svolge la professione di traduttore. Inoltre non esiste una specializzazione di questi sistemi pubblici: tradurre un testo scientifico in inglese e diverso da tradurre un romanzo in inglese o un manuale informatico e via dicendo. Questo, con una traduzione “umana” sappiamo che non accade e i traduttori professionisto sono proprio specializzati in ben determinati ambiti.

Tuttavia, come ho risposto (in privato essendo la mail corposa) a Leonardo, ci sono casi in cui un traduttore automatico, soprattutto con l’avvento dei Blog, permette di abbattere tempi e costi consentendo, nei limiti dei sistemi di traduzione automatica attuali, quantomeno di comprendere nella propria lingua ciò che è scritto sul Web.

image Proprio in questi giorni Google Translate ha aggiornato il suo sistema di traduzione online, aggiugendo il supporto per molte, se non tutte, le lingue del pianeta: dal cinese, al greco al giapponese e molte altre. Anche l’interfaccia si è rinnovata proponedo dei menu a tendina per rendere più semplice la scelta della lingua sorgente e quella di “traduzione”.

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FireFox 3: non vedo l’ora

Mi trattengo da tempo dallo scaricare la versione beta di FireFox 3! Uso FireFox tutti i giorni quindi non voglio scasinare tutto per la fretta. Comunque sia, non vedo proprio l’ora che arrivi il rilascio ufficiale di questo fantastico browser, che con la release 3 promette meraviglie che ho avuto il piacere di provare su un’altra macchina (beta 5).

FireFox 3

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FIVe3D: core 3D per Actionscript 3.0

FIVe3D (Flash Intercative Vector-based) è un’interessante progetto reazlizzato da Mathieu Badimon. Ne avevo preso visione già qualche tempo fa, quando Actionscript 3.0 ancora non era disponibile. È di questi giorni, invece, un aggiornamento del package alla versione 2.1.

Loading Flash Player...

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Flash 10 Astro: 3D nativo vs Papervision3D

Adobe ha annunciato da tempo alcune nuove features (Hydra per i filtri grafici evoluti e una migliore gestione del testo) che saranno presenti nella prossima release di Flash. In particolare ha destato interesse l’introduzione del 3D (l’asse Z), la capacità quindi di Flash di manipolare oggetti in un mondo tridimensionale. La stessa Adobe precisa che si tratta in realtà di un 2.5D, come spesso viene indicato, una specie di “simulazione” di un vero e proprio mondo tridimensionale. Infatti si può ruotare un simbolo Flash introno all’asse z ma, nonostante questo, il simbolo rimane piatto nello spazio tridimensionale! Un po’ quello che accade quando si distorce una bitmap in Photoshop! Tutto questo, quindi, non ha niente a che fare con progetti come Papervision3D, Away3D, Sandy e molti altri, che contengono tutta una serie di features (camera, scene, texture, etc…) assenti “nell’Astro nascente”. In sostanza Adobe non vuole assolutamente sovrapporsi a progetti 3D di terze parti ma solo fornire uno strato nativo per migliorare le prestazioni di librerie 3D già esistenti.

Comunque sia la cosa importante è che Adobe sembrerebbe orientata ad introdurre queste funzionalità tridimensionale ad un alto livello, non aiutando affatto librerie complete e complesse come Paparevision3D. Da tempo, infatti, si usano sostanzialmente due tecniche per espandere le funzionalità di Flash: API di basso livello e API di alto livello.

Le API di basso livello vengono normalmente scritte in C/C++ e fanno parte del core di Flash, compilate quindi all’interno del Player. Questo metodo se da un lato garantisce una maggiore velocità di esecuzione, dall’altro aumenta le dimesioni del Player Flash.

Le API di alto livello sono invece scritte in Actionscript e non appartengono al core nativo. In altre parole sono del tutto simili a librerie che potremmo scrivere noi, con la differenza che vengono fornite direttamente da Adobe. Come accade con il rilascio di Flash 5, la prima introduzione dell’oggetto XML fu realizzata completamente in Actionscript, creando non pochi problemi di performance!
Il vantaggio è che librerie di questo tipo vengono compilate solo quando necessarie e scaricate quindi all’interno del file SWF. Come accade oggi con l’oggetto Tween (vedi fl.motion.* o fl.transition.*) interamente scritto in Actionscript (anche per questo sono nati progetti paralleli come Tweener (caurina.transitions.Tweener) o TweenerMax.
Proprio per questo motivo la comunità Papervision non è del tutto contenta della scelta di utilizzare API di alto livello, in pratica dello stesso “livello” di Papervision3D. Questo, infatti, potrebbe non influire sulle future performance di librerie 3D.

Comunque andrà a finire, la cosa importante è che Papervision3D non è morto, anzi!

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Nasce Divoogle: divulgazione e ricerca strumenti per lo sviluppo

Divoogle

Prodotto ed ideato da JuliusDesign nasce un nuovo strumento dedicato allo sviluppo. L’idea è quella di creare un motore di ricerca specializzato in determinati ambiti, per iniziare Flash. Il sistema sfrutta gli innovativi e recenti strumenti di personalizzazione messi a disposizione da Google. Visitate il Blog del progetto e iniziate dare in primi consigli.

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Siti e Blog Multilingua: il futuro è nelle traduzioni automatiche

Come sviluppatore di applicazioni stand-alone, e soprattutto come sviluppatore web, mi è capitato spesso di affrontare il problema della localizzazione e del supporto di più “lingue”. La maggioranza delle applicazioni Desktop hanno un grosso vantaggio rispetto ad un sito web e in particolare un blog. Esistono oggi moltissime applicazioni, anche gratuite e/o open-source, che supportano tranquillamente svariate lingue, comprese quelle completamente indecifrabili, come il cinese, il cirillico, etc… Tutto ciò dimostra la presenza di strumenti software, già pronti, in grado di offrire un’ambiente specializzato nella gestione dei differenti linguaggi. Gli stessi sistemi operativi, infatti, da Windows a MacOS, arrivano sulle nostre scrivanie forniti con un buon supporto di localizzazione, che non si riduce alla mera sostituizione dei “caratteri”, ma opera anche sulla direzione della scrittura (vedi arabo o cinese – da destra a sinistra o verticale). I sistemi operativi sono in grado di fornire quel minimo di strato Kernel su cui poi si appoggiano i vari tool presenti nel mercato.

Applicazioni Desktop

La situazione degli applicativi Desktop e ben diversa dal Web, come vedremo più avanti. Le applicazioni che installiamo sul nostro computer, infatti, godono di una serie di privilegi assenti in uno scenario “aperto” come lo è Internet:

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Distribuire applicazioni Adobe AIR: da AIR Badge a SHU Player

Le applicazioni Adobe AIR hanno il vantaggio di essere relativamente limitate nelle dimensioni del file grazie all’installazione separata delle librerie runtime di Adobe AIR 1.0. Questo vantaggio, tuttavia, può trasformarsi in un vero e proprio problema quando ci si appresta a distribuire un’applicazione Adobe AIR, sia sulla rete (quindi dal browser) sia su un supporto rigido come un CD/DVD.

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Four browsers: Acid 3 Test… una delusione

Parafrasando il film Four Brothers, ecco chi ha passato l’Acid 3 Test!

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Da in alto a sinistra: IE7, Opera, Safari, FireFox! Tutte ultime versioni su Windows Vista 64 bit! Un disastro!! ;)

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Adobe AIR FAQ: tutto quello che c’è da sapere

Girando su vari Blog (thanks Frank) e grazie alle discussioni con Julius, mi sono accorto che, oltre all’estremo interesse per Adobe AIR, esiste anche molta confusione, e non a torto. Sia gli sviluppatori che gli utilizzatori continuano ad non avere ben chiaro cosa sia, a che cosa serva e come si sviluppi in Adobe AIR. Ho deciso, quindi, di raccogliere le varie discussioni in questa sorta di FAQ per cercare di chiare un po’ quello che si nasconde effettivamente dietro ad Adobe AIR.

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Rinascono gli elementi di undolog.com

Aggiornamento: e-lementi.com è confluito in saidmade.com

saidmade.com

Un totale restyling al mio studio! Da gustare soprattutto la parte Lavori dove ho inserito le ultime fatiche, i prototipi e i logo-restyling ;)

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