Categoria ‘Tecnologia’


Creare applicazioni Desktop con Google Chrome e FireFox?

Google Chrome permette di creare applicazioni Desktop a partire da una pagina Web? In realtà, come indicato nella voce di menu, è semplicemente permesso di creare una scorciatoia ad un collegamento che – a sua volta – apre una finestra senza barra degli indirizzi e senza tutti i “fronzoli” del browser. Con questo non significa che abbiamo creato un’applicazione Desktop; abbiamo solo creato un link allo stesso Google Chrome in modalità – per così dire- chrome-less.

Caratteristica simle, ma più ambiziosa, era già stata proposta dalla fondazione Mozilla nel 2007, tramite il progetto Prism. Questo è sicuramente più versatile ed articolato, corredato anche da un’utile estensione che permette di creare applicazioni desktop dal menu di FireFox, alla stregua di Google Chrome.

Tuttavia, entrambe le soluzioni, sono ben lontane dalla tecnologia Adobe AIR. Prima che qualcuno le confonda è bene sottolineare le differenze sostanziali tra un collegamento sul desktop, che apre una finestra senza menu, ed una applicazione desktop vero e propria.
Adobe AIR, infatti, a differenza delle soluzioni proposte da Google Chrome e Prism permette:

  • Accesso virtualmente completo al sistema su cui gira l’applicazione, con la possibilità di leggere e scrivere file. Possibilità di estendere le proprie funzionalità tramite dll (dynamic link library), estensioni e prodotti di terze parti come SHU Player (vedi Distribuire applicazioni Adobe AIR: da AIR Badge a SHU Player)
  • Gestisce l’applicazione come le altre applicazioni di sistema: installazione e disinstallazione

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FireFox: la gestione dei profili

Mozilla FireFox permette di gestire più profili, funzionalità utile a chi, come me, sviluppa siti web e necessita di tutta una serie di estensioni dedicate al debug e all’analisi delle pagine Web. Tramite l’uso dei profili è possibile configurare differenti impostazioni di FireFox:

Firefox salva le informazioni personali come i segnalibri, le password e le preferenze in un gruppo di file chiamato profilo situato in una posizione diversa rispetto ai file di programma di Firefox.

Su Windows Vista (vedi qui per altri sistemi operativi) è possibile accedere alla gestione dei profili dal comando Esegui usando:

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firefox -ProfileManager

Gestione dei profili

Uno dei vantaggi nell’uso dei profili è quello di poter avere un FireFox per navigare, senza quindi tutte le toolbar e le estensioni per il debug e un FireFox per sviluppare, corredato da FireBug e tutti gli altri tool di sviluppo.

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Adobe Creative Suite 4: Roma 21 ottobre 2008

Adobe Creative Suite 4: Roma 21 ottobre 2008

Adobe è lieta di invitarti agli eventi di lancio della nuova Adobe Creative Suite 4. Ti aspettiamo a Roma il 21 Ottobre e a Milano il 30 Ottobre. Per tutti i dettagli dell’incontro vai al minisito dedicato agli eventi CS4! In omaggio per tutti i partecipanti la t-shirt CS4!

Io cercherò di esserci… soprattutto per la maglietta :)

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Skypemote versione Adobe AIR

Download Install Skypemote Adobe AIR Version

Questa è la prima release, la 0.8 (allineata con la versione online), di Skype Emotions Editor – Skypemote – in versione Adobe AIR. Per adesso le funzionalità sono le medisime della versione online, con il vantaggio di essere un’applicazione desktop, installabile quindi su Windows, Mac e Linux.
Prima dell’installazione ricordatevi di aggiornare e/o installare per la prima volta le runtime di Adobe AIR, se non l’avete già fatto in precedenza.

Download

Potete scaricare Air Skypemote da Google Code.

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jQuery contro tutti: un benchmark con 5 browser

image Un buon sviluppatore non ha problemi a passare da un linguaggio di programmazione ad un altro. La scelta di concentrarsi su un particolare linguaggio, framework o ambiente di sviluppo, è dettata più dalla disponibilità di tempo e dal tipo di lavoro che si svolge. Tuttavia, un fattore importante che può influire sulla scelta di “framework” simili, è la simpatia o l’affezione che può maturare con il tempo.
Nello specifico, ho voluto analizzare alcuni – non certo tutti – framework Javascript disponibili oggi, anche perchè “consigliato” a dare un’occhiata soprattutto a jQuery.
I creatori di mootools (uno dei più noti framework Javascript) hanno reso disponibile uno strumento per eseguire un test di velocità e validità su cinque noti framework Javascript: Slickspeed. Questo test, dagli esiti non affatto scontati, è importante in quanto i framework Javascript operano lato client, cioè vengono eseguiti dal nostro browser. È proprio per questo motivo che alcuni trovano Safari più rapido di Internet Explorer o Google Chrome più rapido di FireFox. Tuttavia ciò spesso dipende anche dal tipo di pagina che si sta visualizzando. Infatti può benissimo capitare che un particolare sito sia davvero più “veloce” se visualizzato in Safari, ma questo non significa che “tutti i siti” saranno più veloci con Safari! Ovviamente questo discorso è valido per qualsiasi altro browser.

Il benchmark

Nel test che ho effettuato con Slickspeed ho messo a confronto i browser disponibili sulla mia macchina (Windows Vista Utilmate 64bit – Intel core 2 quad a 2.4GHz con 8Gb RAM).
Purtroppo il test non sono riuscito ad eseguirlo con Internet Explorer 7, in quanto bloccava la macchina, andando anche fuori scala con i risultati! Ancora una volta complimenti Microsoft.
Ho crercato di mantenere identico lo stato del PC durante l’esecuzione dei test, aprendo singolarmente i browser e non mandando nessun altro processo in esecuzione.

Nota: se avete voglia di eseguire anche voi uno o più di questi test, potete commentare questo post in caso di “curiosi” e diversi risultati.

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Google Chrome è risultato davvero veloce, con un valore di 68 (media) nell’esecuzione dei test con jQuery. Il più lento, invece, è risultato Flock, nonostante provenga dalla stessa “madre” Mozilla. Questo pessimo risultato di Flock è davvero curioso visto il suo taglio Social Network; perchè sono proprio i Social Network Web 2.0 a sfruttare molti dei framework Javascript disponibili, così da fornire un’esperienza di navigazione ed interazione davvero innovativa.
A sorpresa Opera batte FireFox e anche di un bel po’, ottenendo addirittura un 74 nell’esecuzione di Dojo! FireFox e Safari, tutto sommato, si assomigliano, con Safari più rapido nei test con Mootools e jQuery.

Quale framework scegliere?

Se non badiamo ai test sulla velocità di esecuzione e non ci preoccupiamo della dimesione in Kbytes dei framework stessi, la risposta potrebbe essere “quello che più vi piace” o, se preferite, “quello che conoscete meglio o vi risulta più armonico con il vostro stile di programmazione”.
In ultima analisi questi framework si assomigliano un po’ tutti (vedi l’uso del $ ad esempio), nonostante alcune importanti e sostanziali differenze che possono saltare agli occhi di un esperto o nell’uso davvero spinto di una particolare libreria. In linea di massima, infatti, tutto quello che si può realizzare con jQuery, ad esempio, lo si può fare benissimo con mootools o prototype! Se jQuery vanta una sintassi estremamente compatta, in quanto tutti i metodi restituiscono sempre l’oggetto base jQuery, creando così file interminabili di oggetto.metodo().metodo().metodo()... non è detto che questo sia a tutti i costi un punto di forza, soprattutto per chi dovrà fare il debug!
Librerie come prototype.js peccano forse in assenza di effetti grafici, anche semplici, costringendo lo sviluppatore ad implementare spinoff come scriptaculous.js, pesanti e distanti dalla libreria inizialmente scelta.

Un esempio

Proprio quest’ultimo motivo, ad esempio, mi ha portato a sostituire l’accoppiata prototype/scriptaculous con jQuery per realizzare i pannelli interattivi/animati qui nella sidebar di undolog.com. In effetti, usando anche Google API per importare le librerie, è uno spreco caricare tutta la libreria scriptaculous per uno slideDown e slideUp. A titolo informativo e di esempio, ecco com’era il codice Javascript con l’accoppiata prototype/scriptaculous:

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// prototype/scriptaculous
$$('h2.dropdown').each(
    function(element) {
        element.style.cursor="pointer";
        element.observe('click',
            function(event) {
                if( this.next().style.display == "" ) new Effect.BlindUp(this.next(),{duration:.5});
                else new Effect.BlindDown(this.next(),{duration:.3});
                Event.stop(event);
            }
        )
    }
);

e com’è adesso con jQuery:

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// jQuery
$('h2.dropdown').each(
    function(i) {
        $(this).css('cursor','pointer').click(
            function() {
                if( $(this).next().is(':hidden') ) $(this).next().slideDown(); else $(this).next().slideUp();
            }
        );
    }
);

Tutto sommato, a ben guardare, non mi sembra ci sia moltissima differenza! Ma come dicevo prima… è questione “anche” di gusto personale.

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Undolibrary MatrixArray: un’estensione della classe Array

MatrixArray è un’estensione della classe Array di Actionscript 3.0, con lo scopo di semplificare la manipolazione di Array lineari usati come matrice n x m. Questa classe fa parte della libreria Undolibrary (nel package undolibrary.utils.MatrixArray) che potete scaricaricare liberamente da Google code tramite un qualsiasi client SVN (Subversion) all’indirizzo:
svn checkout http://undolibrary.googlecode.com/svn/trunk/
In alternativa potete scaricare il solo file MatrixArray.as. Un’esempio dell’uso di matrici lineari è stato dato in Actionscript 3.0 for beginners: lesson #2 dove abbiamo visto un suo semplice uso nella realizzazione del classico game Tic Tac Toe. Una matrice di questo tipo è paragonabile ad un’area rettangolare (wxh), proprio come una scacchiera. Con questa classe è possibile trattare una matrice di questo tipo proprio come un reticolo con delle sue coordinate x ed y. La MatrixArray l’ho usata, ad esempio, nello sviluppo di tutta la logica dell’editor di Emotions Icons per Skype: Skypemote.

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Flick e Flock

Se c’è una cosa che Mozilla sa fare bene sono i browser!

Flock

Flock è un browser con tutta una serie di funzioni per i social network e i blog. Disponibile per Mac, Linux e Windows propone una nuova esperienza di navigazione a chi, come me, possiede diversi account nei social network (FaceBook, Twitter, YouTube, … ) e vuole anche gestire i Feed RSS in modo armonico e rapido.

Installazione

Se avete FireFox (che non dovete disinstallare) tutte le vostre impostazioni possono essere trasferite in Flock durante il primo utilizzo: cookie, password, preferiti, tutto insomma. Dopo aver utilizzato Flock per qualche minuto, mi è venuto spontaneo rimuovere l’ottimo FeedReader, ormai inutile vista l’eccellente gestione dei Feed di Flock.

Caratteristiche

Oltre a possedere numerose caratteristiche simili a FireFox, cosa che lo rende immediatamente fruibile, Flock permette:

  • Blog Editor
    Semplice ma efficace editor per la pubblicazione di Post sui nostri Blog. Supporta sia Blog personali che piattaforme come WordPress, Blogger e Live Journal. Ottima la funzione “appunti”, la Web Clipboard, presente in varie sezioni del browser
  • Pannello People
    Tramite il semplice Drag & Drop è possibile condividere istantaneamente link ed immagini con i nostri contatti, recuperati da Twitter, Facebook, YouTube o Flickr
  • Media Bar
    Flock è in grado di riconoscere automaticamente numerose funzionalità quando si entra in un sito Web (Blog o Social Network). Ad esempio entrando in YouTube o Flickr verrà apera una Media Bar in alto dove è possibile scorrere orizzontalmente filmati e foto permettendo di inviare o copiare il contenuto immediatamente
  • Search Engine
    Anche la gestione della ricerca è del tutto personalizzabile (come accade già in FireFox grazie allo standard Open Search) permettendo di aggiungere facilmente tutta una serie di motori di ricerca alternativi, sia da una lista proposta sul sito di Flock sia tramite il riconoscimento automatico presente in un sito
  • Plugin ed estensioni
    Anche Flock come FireFox possiede già numerose estensioni, arma che si è rivelata vincente proprio per FireFox. Alcune sono specificatamente per Flock anche se è possibile trovare qualche “porting” di note estensioni per FireFox
  • Gestione dell’invio di foto
    Grazie al Photo Uploader è possibile utilizzare un’applicazione interna a Flock per inviare rapidamente le nostre foto su Flickr o Facebook.

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Considerazioni sull’evoluzione dei linguaggi di svilluppo: AS2 vs AS3

Leggendo l’articolo di Julius ActionScript 2 o ActionScript 3? Facciamo chiarezza! vorrei fare alcune considerazioni sull’evoluzione "inversa" di alcuni strumenti di sviluppo per chi, come me, viene dalla programmazione C/C++.

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Firebug Lite: Firebug per IE, Opera e Safari

Tramite Firebug Lite è possibile utilizzare una versione semplificata della nota estensione per FireFox sui browser Microsoft Internet Exploer, Opera e Apple Safari. Firebug Lite può essere utilizzato in due modi: come chiamata Bookmark o come libreria offline

Bookmark mode

Aggiungendo questo “indirizzo speciale” Firebug Lite ai nostri bookmark (trascina il link nei preferiti) – il codice è:

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javascript:var%20firebug=document.createElement('script');firebug.setAttribute('src','http://getfirebug.com/releases/lite/1.2/firebug-lite-compressed.js');document.body.appendChild(firebug);(function(){if(window.pi&&window.firebug){firebug.init();}else{setTimeout(arguments.callee);}})();void(firebug);

Sarà possibile attivare Firebug Lite su qualsiasi sito Web e da qualsiasi browser. Questa è forse l’opzione più interessante, nonostante le funzioni siano davvero limitate.

Offline

In alternativa, se stiamo sviluppando noi un sito Web, è possibile scaricare un pacchetto Javascript ed installarlo sul nostro Web! In questo modo possiamo usare Firebug Lite anche senza una connessione Internet ed in locale.

Firebug Lite è un modo per compensare la mancanza di questa estensione per gli altri browser, tuttavia a me è risultato lento e davvero molto limitato, soprattutto nei CSS! Come si dice: meglio di niente…

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Aggiornamento a WordPress 2.6

Aggiornamento eseguito! Seguendo sempre la procedura standard indicata in WordPress Italy. Questa nuova release di WordPress contiene numerosi miglioramenti e alcune importanti novità:

  • Supporto delle revisioni
    È ora possibile tenere traccia di tutte le modifiche apportate sia agli articoli che alle pagine con un sistema wiki-style. Salvando un articolo modificato, a fondo editor verranno elencate le sue versioni e sarà possibile vedere le differenze:
  • Anteprima dei temi
    Prima di installare definitivamente una tema, è possibile avere un’anteprima per decidere con tutta calma
  • Miglioramenti nell’editor
    La gestione dei media, in particolare delle immagini, è stata notevolmente migliorata, permettendo ridimensionamenti, upload e manipolazioni estremamente migliori

Tutte le altre novità le trovate elencate in WordPress Italy e/o aggiornando alla 2.6!

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