Categoria ‘Sviluppo’


Commodore 64 Web Emulator

Se leggete gli ultimi due Post che ho scritto (Net Software e Amiga Web Emulator), questo sembra la diretta conseguenza. Apropos, quindi, di emulatori e Flash 9 con ActionScript 3.0, ecco qualcosa di veramente grandioso, nostalgia a parte. Il progetto si chiama FC64 e vuole essere un’emulatore a basso livello del glorioso Commodore 64! È stato scritto in ActionScript 3.0, quindi per visualizzare il filmato (mi sento strano a chiamare filmato una cosa di questa genere…) dovete installare la versione 9 del plugin di Adobe.


Commodore 64 – Flash 9 Web Emulator

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Net Software

È successo alla TV di trasformarsi in Net TV, come già era successo alla Radio di diventare Net Radio, per non parlare della musica! Ora, come anticipato in altri Post, è ufficiale anche per il Software di trasformarsi a breve in Net Software!

Adobe, che come sappiamo ha da poco acquisito Macromedia, ufficializza le Web Application – del Web 2.0 – in vere e proprie RIA (Rich Internet Applications) con l’annuncio di voler portare sul Web il noto software di fotoritocco Photoshop. È recente l’accordo tra Adobe e Photobucket per rendere disponibile online una tecnologia per l’editing e il remix video. Grazie alla nuova tecnologia sviluppata per Flash 9, con ActionScript 3.0, Adobe punta in alto, anticipando che entro sei mesi sarà disponibile online una versione di Photoshop basata, appunto, su tecnologia Flash.

Effettivamente le nuove potenzialità di ActionScript 3.0 (che coinvolgono progetti come Flex e Apollovedi anche Web2.0: Adobe ci prova con Apollo e Ajax: Rich Internet Application) lo rendono il candidato perfetto per l’implementazione di vere RIA sul Web. Ajax, dal canto suo, si vede spodestato dal suo trono in questo nuovo scenario. Nonostante gli innumerevole Framework Ajax, alcuni di ottimo livello, prodotti nel corso di questi ultimi anni, Flash garantisce un’ambiente più evoluto e semplice da manipolare. Inoltre parliamo di uno dei Plugin più diffuso al mondo: Flash ha infatti alle spalle qualche anno in più rispetto ad Ajax e derivati.

Inoltre risulta ovvio che Adobe scelga Flash, essendo oramai lui il produttore. Tuttavia ci sono da considerate questioni tecniche che possono – ad oggi – essere risolte in modo armonico unicamente ricorrendo a tecnologie come quella Flash. Dando uno sguardo al nuovo ActionScript 3.0 ci si rendo subito conto delle enormi possibilità di sviluppo che offre questa nuova piattaforma. Lo standard ECMA del linguaggio e i nuovi oggetti messi a disposizione dal Framework, permettono di arrivare ad un livello di dettaglio impensabile con le precedenti versioni di Flash: una su tutte, ad esempio, la possibilità di accedere ai dati Bitmap di un’immagine caricata da disco!

L’attacco da parte di Adobe sembra svolgerersi quindi su due fronti distinti che hanno in comune la tecnologia Flash (che ricordiamo ha da sempre la capacità di interagire attivamente con il browser e quindi con Javascript lato Client e Scripting lato Server).

Il primo attacco avviene dall’esterno, sul versante browser, dove la tecnologia Apollo si propone di fatto come alternativa ai Kernel usuali delle diverse piattoforme oggi disponibili (Windows, Mac OS, Linux, ecc…); usare Adobe Apollo, quindi, al posto del browser per ottenere prestazioni e applicazioni (vere e proprie RIA) impensabili, aggirando così le incompatibilità tra Internet Explorer, FireFox e compagnia. Inoltre Apollo garantisce una piattaforma unica di sviluppo, al pari di Javascript-Ajax, ma senza i problemi di compatibilità. Quest’ultimo punto è uno scacco notevole a tecnologie come Ajax che ancora oggi soffrono enormemente delle questioni legate alla compatibilità tra browser; non dimentichiamo, inoltre, tutta la questione legata alla resa (rendering) grafica dei CSS!

L’altro attacco avviene direttamente dall’interno, colpendo i Framework Ajax con la carta Flash. L’elemento vincente in questa strategia risiede nell’uso di Flash, della tecnologia Flash, che trova applicazione sia in Flex, sia in Apollo, sia in versione standalone come già siamo abituati a vedere (semplici file SWF per intenderci)! Non c’è dubbio che tale scenario è estremamente invitante per gli sviluppatori, Web e non. Ciò che realizzo in Flash diventa immediatamente riusabile in vari modi, senza costringermi a modificare una sola riga di codice e, inoltre, senza preoccuparmi della compatibilità!

Tutto questo, a mio avviso, è un’importante passo avanti, una svolta di proporzioni notevoli che coinvolge anche il mondo dei giochi e del Marketing. Ne parleremo ancora prossimamente, statene certi!

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Amiga Web Emulator

Amiga Screen Shot Per tutti i nostalgici come me un simpatico JavaScript emulation engine per Amiga, un’emulazione straordinaria se si pensa che è realizzata interamente tramite uno script Javascript.

Peccato funzioni solo con FireFox, tuttavia provate ad usare anche Internet Explorer 7 e guardate cosa succede… ;)

L’emulazione è sostanzialmente completa (ingrandite l’immagine qui accanto) e comprende anche una Shell.

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Web2.0: Adobe ci prova con Apollo?

Apollo è il nome in codice (per ora) di un ambizioso progetto Adobe destinato al mondo  RIA (Rich Internet Applications) e Web2.0, Ajax compreso. A qualcuno ricorda Macromedia Contribute, a qualcun’altro Macromedia Central. C’è, altresì, chi vede in Apollo la mera unione -  o possibilità – di far convivere elementi Flash e PDF (cosa tra l’altro già fattibile con Flash Paper)!

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Nascondimi

Una caratteristica dei fogli di stili (i file .css) è quella di poter essere specificati a seconda del media di output. Gli Style Sheet permettono infatti di specificare la stessa classe, lo stesso ID lo stesso TAG, ecc… per media diversi. Ad esempio posso scrivere un file .css con la seguente sintassi:

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@media screen {
div#myBox {display:none}
}

@media print {
div#myBox {display:block}
}

Quello che ne deriva, alla fine, è che il contenuto del DIVcon id myBoxnon sarà visibile sul browser, sullo schermo, ma quando provo a stampare la pagina troverò un contenuto diverso da quello che mi aspettavo.
I motori di ricerca, spider, crawler o aggregatori, normalmente (per ora) non risolvono i file css. A loro interessa il contenuto non la formattazione visiva. Tuttavia questa tecnica potrebbe avere risvolti interessanti se non inquietanti. Proprio per le caratteristiche dei sistemi di indicizzazione una situazione come quella mostrata qui sotto sarebbe quantomeno curiosa:

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<div id="visibile_a_video">
   <p>Contenuto visibile a video</p>
</div>

<div id="visibile_in_stampa">
   <p>Contenuto visibile in stampa</p>
</div>

Correlato con un file .css di questo tipo:

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@media screen {
div#visibile_a_video {display:block}
div#visibile_in_stampa {display:none}
}

@media print {
div#visibile_a_video {display:none}
div#visibile_in_stampa {display:block}
}

Google, ad esempio, indicizzerebbe entrambi i contenuti del nostro HTML, anche se a video saremmo in grado di vederne solo uno. Se stampiamo la pagina troveremmo con sorpresa un nuovo contenuto. Il trucco, tuttavia, sarebbe svelato eliminando l’applicazione degli stili nei browser che lo supportano. Normalmente nessuno esegue un’operazione di questo tipo quando naviga su Internet. Tale indagine scaturirebbe solo dopo aver trovato un’incongruenza tra ciò che è visibile a video e ciò che si è stampato!

Ad oggi non mi risultano casi eclatanti di questo tipo di manipolazioni tramite CSS. Un tempo si cercava di aumentare la visibilità su Internet inserendo una serie di testi, parole, dello stesso colore dello sfondo della pagina Web, così da rendere tale artifizio oscuro agli occhi dei navigatori. Con il tempo i motori di indicizzazione si sono cautelati contro queste “frodi”. Sarà forse il momento di anticipare qualche burlone prima di creare un precedente?

Attualmente gli Style Sheet consentono di specificare tutta una serie di media type di output. Per una lista completa vedi il W3C.

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Net TV: cosa sta cambiando e cosa cambierà?

La Net TV – almeno per ora – non è un’alternativa alla televisione tradizionale. In questo momento, o in questa fase, rappresenta qualcosa che viaggia parallelamente alla TV casalinga. Alcuni dei motivi per affermare questo sono, ad esempio, la possibilità di vedere la Net TV nel proprio salone. Ad oggi il PC rimane lo strumento prediletto per la visualizzazione e l’interazione con la Net TV. Questo non vuol dire assolutamente che sarà sempre così, anzi, con tutta probabilità (vedi le multimedia stations) ci stiamo avvicinando sempre più al giorno in cui il PC, o un suo erede, troverà posto proprio sotto il televisore (o monitor?) nel nostro salone.
Tuttavia per ora ci dobbiamo accontentare di risolvere i problemi logistici ognuno a modo suo.

Lineare o non lineare

Una delle caratteristiche fondamentali (se non imprescindibile) della Net TV è la sua capacità di fornire un video a richiesta. Più che di on-demand si parla di non linearità, la caratteristiche che di fatto tutti i navigatori Web sperimentano ogni volta che si muovono sulla rete. Proprio perchè figlia della rete la Net Tv non si discosta affatto dalle odierne dinamiche di navigazione; clicco su ciò che mi interessa e lo vedo ora! E a buon bisogno lo scarico (download) localmente!
C’è chi sostiene che proprio questa caratteristica della Net TV rende sbagliato un paragone con la televisione attuale. Anche in futuro, dunque, si pensa sempre a due modalità di approccio; una classica, lineare, con un flusso video continuo e una divesra, non lineare, incastonata nella Net TV.
Io penso che il flusso video continuo, la linearità, abbia davvero importanza in ben determinati contensti e situazioni. La caratteristica della non linearità non va certo sottovalutata. Tuttavia uno strumento come la Net TV può, a bisogno, implementare anche caratteristiche di flusso o diretta televisiva (streaming in real-time). Nulla vieta ad un sito di proporre una finestra video con un format in diretta, esattamente come succede oggi sul normale televisore.
Mi sembra quindi ovvio, se non scontato, che appena una postazione Net TV si troverà davvero sotto il mio televisore sarà difficile, almeno per me, tornare a vedere l’odierna TV, sempre che i format e l’offerta Net TV sia quantomeno paragonabile a quello che – costretti – vediamo oggi.

Nonostante la Net TV sia profondamente diversa, quindi, dall’attuale media televisivo, alcune dinamiche conitnuano ad interessare la community e le discussioni su tali questioni sono all’ordine del giorno; distribuzione, diritti, pubblicità, marketing, net-working, user-generated-content, sono solo alcuni degli argomenti che orbitano attorno alla “nuova” televisione, o televisione del futuro.
Tuttavia si può riflettere su come potrebbe cambiare il nostro approccio adottando la Net TV in sostituzione dell’odierna televisione. Cosa accadreebbe? Cosa cambierebbe?

1. Le Guide TV

Ecco la prima cosa che mi viene in mente che non avrà più senso nella nuova visione della televisione sulla rete. “Cosa fanno staserà?”. Domanda inutile su un mezzo come Internet: sarà infatti il provider stesso – il fornitore del canale – ad informarci del suo palinsesto, tra l’altro non lineare! Saremo noi a digitare il canale e leggere cosa è possibile mandare in onda! Saremo forse informati tramite Feed RSS, oppure una simpatica Newsletter (caso mai sul cellulare) ci manterrà informati riguardo i nostri programmi preferiti. Quindi domande come “Quando fanno cosa?” diventeranno senza significato alcuno.

2. La morte del WAP: media cross platform

“Cosa c’entra?” dirà qualcuno…? L’esplosione del media più importante di tutti – il video – sulla rete è relativamente recente. Già con i nuovi iPod Video di Apple si doveva apprezzare l’avvicinarsi di una nuova era. Con l’iPhone – e lo scatto immediato della concorrenza (vedi “L’iPhone secondo NOKIA“) – Internet nella sua totalità (posta, voice, mp3, video, ecc…) è entrata nel mobile come mai prima d’ora. Oggi ormai avere FireFox, Opera o Mozilla sul cellulare è uno standard, quindi, ne deriva, che il sito xyz sarà navigabile alla stessa maniera sia da casa (via PC) sia da “strada”, via iPhone per esempio. Un solo sito, due media diversi: Convergent Media! Morale: la Net TV ha tutte le carte in regola per esplodere come mai avrebbe potuto fare solo un paio di anni fa.

3. Consigli per gli acquisti

<>Argomento caldo, anzi caldissimo. La pubblicità è una questione cruciale per la Net TV? Come, quando, dove, come farla digerire agli utenti, sono solo alcune delle domande che l’interà comunità del marketing si sta ponendo. Probabilmente la pubblicità come l’intendiamo adesso è morta. Sicuramente non sarà possibile aggredire la Net TV come è stato fatto con la televisione casalinga, per tutta una serie di motivi praticamente ovvi.
Inserire spot, banner o pubblicità prima o dopo i video è fallimentare in partenza, ci sarà sempre qualcuno in grado di eliminarli in modo rapido; ricordiamoci che siamo su Internet e chiunque può contribuire.
L’unica alternativa – pena il collasso dell’intero sistema, o presto o tardi – è un cambio di rotta, una nuova strategia commerciale, un nuovo marketing che sia in grado di evolversi rapidamente quanto la stessa comunità della rete.

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Web Developer 1.1.3

Chris Pederick rilascia la nuova versione di Web Developer, comodo add-on per FireFox ed altri browser, che insieme a FireBug rende la vita degli sviluppatori Web migliore.
Segnalo questa release per le sue ottime novità rispetto alla versione predente. Le icone della toolbar sono state ridisegnate, ora molto più efficaci. È stato aumentato il numero di funzioni disponibili sui menu, come un comodo magnify in tempo reale, rules e linee guida, possibilità di editare l’HTML. Da installare quanto prima…

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La cifratura RSA

Prima di tutto, come accennato nel Post Crittografia il sistema RSA è una cifratura a chiave pubblica e sfrutta le proprietà dei numeri primi. Inoltre l’aritmetica adottata (nei calcoli) non è quella ordinaria, bensì la cosidetta artirmetica finita o modulare. Iniziamo proprio da quest’ultima per procedere passo dopo passo nella realizzazione di una cifratura RSA.

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Crittografia

Visto che si parla sempre più spesso di crittografia, decifrazione di codici, violazione delle protezioni adottate sui DVD e quant’altro, ecco alcuni accenni utili per comprendere, almeno a grandi linee, un’argomento estremamente vario, interessante e complesso.

L’arte della critografia, cioè la capacità di nascondere un messaggio a tutti tranne che ad uno specifico destinatario, risale a tempi antichissimi. In generale crittografare un messaggio significa scegliere un metodo di codifica, e ve ne sono di svariati. L’inconveniente, sino a poco tempo fa, era che tale metodo doveva essere conosciuto non solo dal mittente (colui che criptava il messaggio) ma – ovviamente – anche dal destinatario. In altre parole mittente e destinatario devono trovare un modo per scambiarsi il metodo di codifica.

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Dynamic Javascript & CSS File

Nel Post Creare un RSS Reader in PHP e Javascript abbiamo indirettamente incontrato una tecnica estremamente interessante che permetteva di creare – in pratica – un file Javascript da PHP.

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