Rispondo alla domanda di ILeW con un articolo vero e proprio per spiegare meglio, allegando esempio, come funzionano delegati e notifiche. Usando uno schema vediamo prima di tutto come funziona il pattern delegato:

Un oggetto in cerca di un delegato
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La classe MPMoviePlayerController ha il grosso difetto di non gestire adeguatamente più video contemporanei, oltre a rendere difficile creare una sequenza di video uno dopo l’altro. La classe AVPlayer (o AVQueuePlayer che è una sottoclasse di AVPlayer), appartenente al framework più a basso livello AVFoundation, è invece estremamente più versatile, nonostante mantenga egualmente una semplicità nell’implementazione.

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Uno dei vantaggi dei file Property list, che altro non sono che file testuali che seguono lo standard XML, è quello di poter essere trasformati istantaneamente in oggetti (come array o dictionary) Objective-C. Quando si crea un file Property list:

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Se ci si trova a sviluppare in un ambiente dove è impossibile usare tool di debug come FireBug, come ad esempio il simulatore Apple iPad di Xcode, può diventare frustante individuare problemi, uno tra tutto l’errato accesso alle proprietà di un oggetto. Ecco che l’uso della funziona alert() diventa fondamentale!
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Xcode 4 permette di sviluppare applicazioni per iPad o iPhone con target inferiore all’odierno iOS 4.3. Tuttavia lo stesso codice fornito con i template “pecca” di presunzione, dando per scontato che la nostra applicazione avrà come target iOS 4 o superiore. Nell’application delegate, ad esempio, Xcode inserisce le seguenti righe di codice:
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| - (BOOL)application :(UIApplication *)application didFinishLaunchingWithOptions :(NSDictionary *)launchOptions
{
// Override point for customization after application launch.
self.window.rootViewController = self.viewController;
[self.window makeKeyAndVisible ];
return YES;
} |
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In Objective-C abbiamo due modi molto utilizzati per ricevere ed inviare messaggi tra classi: le notifiche e i delegati. La differenza tra i due, oltre che essere a livello di implementazione, dipende sostanzialmente da “quanti” – oggetti – possono ricevere un messaggio. Prima di tutto lasciatemi mostrare come nasce il concetto di delegato.
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L’oggetto NSMutableURLRequest può essere utilizzato sia in modalità GET che in modalità POST. I parametri, tuttavia, vanno formattati come se fossero in GET, cioè nella sequenza nome_campo1=valore1&nome_campo2=valore2&.... Ecco un utile snippet per semplificare la costruzione di campi:
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Scrissi un articolo simile per ActionScript tempo fa: Actionscript 3.0: public, protected, private e internal. Rileggendolo mi sono accorto di due cose: la prima è stata l’estrema somiglianza con Objective-C, anche se quest’ultimo non contempla internal.
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A completare l’articolo How to: custom fonts su iOS 3.2 vi propongo i sorgenti di FontsBook, una semplice applicazione iPhone che mostra in una tabella tutti i font di sistema, raggruppati per famiglia.



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Apple consiglia di utilizzare l’istanza dell’oggetto NSFileManager e non il suo meotodo di classe defaultManager, in quanto quest’ultimo restituisce un’instanza singleton, cioè sempre lo stesso puntatore ad oggetto (non thread safe).
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Ultimi Commenti
Giovambattista Fazioli: @ale: Come indicato @Kevin vedi sul repo di GitHub: https://github.com/gfazioli/Ch roma-Key
Giovambattista Fazioli: @Kevin: See https://github.com/gfazioli/Ch roma-Key
Kevin: Very nice example – would like to see the .fla too!
Ludovica: Ciao! Ti spiego il mio dubbio. Quando scrivo un post non inserisco immagini nell’articolo (se così...
Marco: ciao @Giovambattista Fazioli, grazie per tutte le delucidazioni di questa ottima guida. Avrei un quesito da...