Categoria ‘iPhone’


Very short snippet: Objective-C, Selector from NSString

Objective-C è un linguaggio meraviglioso che permette di fare cose incredibili. Uno degli aspetti più interessanti è la sua dinamicità nell’invocazione di metodi (messaggi). È possibile, infatti, ottenere l’indirizzo di un messaggio partendo da una stringa.

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Very short snippet: UIWebView, visualizzare PDF e file interni

L’oggetto UIWebView può essere utilizzato per la visualizzazione di numerosi file. Ad esempio è possibile utilizzarlo per visualizzare – oltre che a filmati QuickTime o YouTube – documenti PDF o file HTML inseriti all’interno del nostro codice.

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NSString

NSString è una classe potentissima, lasciatemi mostrare alcune delle proprietà più utilizzate:

printf()

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// printf()
NSString *output = [NSString stringWithFormat:@"%@ / %@", @"primo", @"secondo"];

Eseguire lo split()

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// split() / explode()
NSString *list = @"Norman, Stanley, Fletcher";
NSArray *listItems = [list componentsSeparatedByString:@", "];

Convertire da stringa a valore

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// converting
NSString *doubleString = @"123";
double value = [doubleString doubleValue];

All’interno di una stringa

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// substring
NSString *searchString = @"age";
 
NSString *beginsTest = @"Agencies";
NSRange prefixRange = [beginsTest rangeOfString:searchString
    options:(NSAnchoredSearch | NSCaseInsensitiveSearch)];
 
// prefixRange = {0, 3}
 
NSString *endsTest = @"BRICOLAGE";
NSRange suffixRange = [endsTest rangeOfString:searchString
    options:(NSAnchoredSearch | NSCaseInsensitiveSearch | NSBackwardsSearch)];
 
// suffixRange = {6, 3}

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Very short snippet: comporre mail all’interno di un’applicazione iPhone, iPod o iPad

Per comporre email all’interno di una applicazione iPhone/iPod è sufficiente aggiungere il framework MessageUI. Nel nostro controller inserire l’inclusione del framework e adottare il protocolo MFMailComposeViewControllerDelegate:

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Personalizzare le sezioni in un UITableView Grouped

Quando utilizziamo una UITableView in stile Grouped potremmo aver necessità di personalizzare la grafica dei titoli delle sezioni, come California o New York dell’esempio qui sotto.

UITableView

Per farlo basta utilizzare il codice seguente, inserendolo nel delegato, cioè nella classe che risponde al protocollo UITableViewDelegate:

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// Restituisco una mia View personalizzata, in questo caso un oggetto
// di tipo UILabel
- (UIView *)tableView:(UITableView *)tableView
viewForHeaderInSection:(NSInteger)section {
 
    UILabel *label = [[[UILabel alloc] initWithFrame:CGRectZero] autorelease];
    label.font = [UIFont boldSystemFontOfSize:20];
    label.textAlignment = UITextAlignmentCenter;
    label.shadowColor = [UIColor blackColor];
    label.shadowOffset = CGSizeMake(1, 1);
    label.text = @"Sezione"; // Sostituire con un array come al solito
    label.textColor = [UIColor whiteColor];
    label.backgroundColor = [UIColor clearColor];
    label.opaque = NO;
 
    return label;
}
// Bisogna supportare anche questo message altrimenti non funziona
- (CGFloat)tableView:(UITableView *)tableView
heightForHeaderInSection:(NSInteger)section {
   return 44;
}

È importante inserire anche heightForHeaderInSection, altrimenti non funziona.

Note interessanti

Nella creazione della nostra UILabel, che volendo potrebbe essere anche un oggetto più complesso come una UIView o UIImageView, ho utilizzato per inizializzare il frame CGRectZero che corrisponde a CGRectMake(0,0,0,0).

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Come ottenere Latitudine e Longitudine in Objective-C

Il MapKit framework fornisce moltissime funzionalità utili, tranne quella di restituire Longitudine e Latitudine a partire da un indirizzo. In Javascript, ad esempio, è possibile utilizzare il servizio di Geocoding fornito da Google e discusso in Google Maps: come ottenere Latitudine e Longitudine da un indirizzo. Su Apple iPhone, o iPad, è possibile tuttavia superare l’ostacolo utilizzando in modo diverso i servizi di Google. Nello specifico è possibile chiamare direttamente l’url:

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http://maps.google.com/maps/geo?q=[indirizzo]&output=csv

Dove è [indirizzo] inserire la stringa con l’indirizzo che vogliamo trasformare in coordinate. L’output restituito è del tipo:

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200,8,41.9128300,12.2241172

Il primo valore, 200, indica che tutto è andato bene (200 OK). Il secondo, 8, è il Google accuracy parameter (1-10). Gli ultimi due valori sono, finalmente, latitudine e longitudine. Vediamo adesso un possibile prototipo di un metodo da inserire nelle nostre applicazioni:

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- (CLLocationCoordinate2D)getLocationFromAddress:(NSString*)address {
    NSString *urlString = [NSString stringWithFormat:@"http://maps.google.com/maps/geo?q=%@&output=csv",
          [address stringByAddingPercentEscapesUsingEncoding: NSUTF8StringEncoding]];
    NSString *locationString = [[[NSString alloc] initWithContentsOfURL:[NSURL URLWithString:urlString]] autorelease];
    NSArray *listItems = [locationString componentsSeparatedByString:@","];
 
    //int zoom       = 0;
    double latitude  = 0.0;
    double longitude = 0.0;
 
    if([listItems count] >= 4 && [[listItems objectAtIndex:0] isEqualToString:@"200"]) {
        //zoom    = [[listItems objectAtIndex:1] intValue];
        latitude  = [[listItems objectAtIndex:2] doubleValue];
        longitude = [[listItems objectAtIndex:3] doubleValue];
    } else {
        // Errore
    }
    CLLocationCoordinate2D location;
    location.latitude  = latitude;
    location.longitude = longitude;
 
    return location; 
}

Note interessanti

La stringa restituita in locationString viene “splittata” tramite il metodo componentsSeparatedByString, alla stregua della funzione explode() del PHP per intenderci. Nell’esempio da me proposto ho inserito – ma commentato – il codice per recuperare anche il Google accuracy parameter, o fattore di scala di precisione, indicato con zoom.

Sorgente esempio

Per completezza ho realizzato un piccolo applicativo di esempio con il quale è possibile provare il metodo sopra proposto; inserite un qualsiasi indirizzo e iPhone lo mostrerà sulla mappa.


Scarica Sorgente

Ringrazio il team di devAPP per l’ispirazione di questo articolo.

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setAnimationDidStopSelector: usi diversi ed avanzati

Nella maggioranza dei casi, o perchè siamo abituati o perchè l’abbiamo visto in tutorial e in alcuni testi, utilizziamo il setAnimationDidStopSelector in questa maniera:

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[UIView beginAnimations:nil context:NULL];
[UIView setAnimationDuration:1.5];
[UIView setAnimationCurve:UIViewAnimationCurveEaseInOut];
[UIView setAnimationDelegate:self];
[UIView setAnimationDidStopSelector:@selector(removeView)];
 
myView.alpha = 0;
 
[UIView commitAnimations];

//

- (void) removeView {
    [myView removeFromSuperview];
}

Nel codice sopra esposto la setAnimationDelegate imposta self come delegato e tramite la setAnimationDidStopSelector gli invia un messaggio removeView quando l’animazione è terminata. Il codice è di per sé corretto, tuttavia fa uso di una definizione di messaggio (removeView) che potrebbe essere omessa. Guardate adesso lo stesso codice, con il medesimo effetto, senza il messaggio removeView:

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[UIView beginAnimations:nil context:NULL];
[UIView setAnimationDuration:1.5];
[UIView setAnimationCurve:UIViewAnimationCurveEaseInOut];
[UIView setAnimationDelegate:myView];
[UIView setAnimationDidStopSelector:@selector(removeFromSuperview)];
 
myView.alpha = 0;
 
[UIView commitAnimations];

La cosa interessante di questo approccio è che myView potrebbe essere una sottoclasse di una UIView! Potrebbe quindi essere una nostra classe personalizzata con propri messaggi ed, nel modo esposto, tranquillamente richiamabile da setAnimationDidStopSelector. Inoltre, la setAnimationDidStopSelector accetta selettori con parametri:

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[UIView beginAnimations:nil context:NULL];
[UIView setAnimationDuration:1.5];
[UIView setAnimationCurve:UIViewAnimationCurveEaseInOut];
[UIView setAnimationDelegate:myView];
[UIView setAnimationDidStopSelector:@selector(myMessage:param1:)];
 
myView.alpha = 0;
 
[UIView commitAnimations];

Questo esempio può essere esteso a tutti qui casi dove impostiamo un delegato che, atro non è, che un puntatore ad un’istanza di un oggetto qualsiasi.

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iPhone: eliminare l’effetto ombra durante lo scroll in un UIWebView

In questo ultimo periodo ho lavorato su tre applicazioni per Apple iPhone, praticamente in contemporanea. Due sono state già approvate da Apple e si trovano su App Store: TheFirst e iMakeLove.

TheFirst iMakeLove

In entrambe le applicazioni ho adottato l’uso di un oggetto UIWebView per visualizzare le istruzioni.
L’oggetto UIWebView si è ilevato davvero comodo in questo caso. Mi ha permesso di visualizzare in modo rapido e gradevole una testo, corredandolo in caso di immagini e qualsiasi altra cosa sia visualizzabile su una pagina Web (Flash escluso su iPhone).

TheFirst

L’oggetto UIWebView è davvero versatile e necessita di pochissime impostazioni per essere utilizzato. Unico difetto riscontrato è la presenza di una misteriosa ombra che appare quando si effettua uno scroll fuori dall’area del controllo, sia in basso che in alto:

UIWebView Shadow

Dopo varie ricerche ho capito che questo comportamento dipende dalle SDK, in particolare dagli ultimi aggiornamenti. Inoltre Apple non ha rilasciato nessuna dichiarazione ufficiale su come rimuoverlo, al contrario ha bollato come codice non permesso una serie di hack che fanno uso di funzioni riservate o non documentante. Alla fine avevo lasciato perdere, sia per questioni di tempo, sia perchè le soluzioni sembravano tutte fuori dagli schemi Apple.
Fortunatamente mi è arrivata la soluzione, spero abbastanza regolare, che sembra proprio risolvere il problema (grazie ad Adolfo):

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// webView è il controllo UIWebView
id scroller = [webView.subviews objectAtIndex:0];

for (UIView *subView in [scroller subviews])
    if ([[[subView class] description] isEqualToString:@"UIImageView"])
        subView.hidden = YES;

Come sottolineato da Adolfo questo è comunque un hack che potrebbe smettere di funzionare con futuri rilasci delle SDK.

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Come localizzare immagini e viste di Interface Builder

Dopo aver illustrato come localizzare le nostre stringhe in Xcode, vediamo adesso quanto risulta semplice – applicando la medesima tecnica – localizzare immagini e viste/interfacce realizzate con Interface Builder.

Localizzare risorse grafiche

Il processo, come accennato, è il medesimo; se abbiamo un’immagine già inserita nelle nostre risorse, o ne inseriamo una nuova, e vogliamo “localizzarla” – cioè gestire due o più immagini in base alle lingue supportate – basterà cliccare con il tasto destro sull’immagine (Adium.png in questo esempio) e selezionare Get Info:

Clicchiamo Make File Localizable in basso a sinistra.

Clicchiamo su Add Localization e inseriamo Italian:

In modo da ottenere:

La nostra immagine viene spostata (fisicamente, una delle rare volte in cui quello che accade nell’alberatura Xcode si riflette sul filesystem) sotto le cartelle virtuali English.lproj e Italian.lproj esattamente come accadeva con il testo:

A questo punto ognuna delle cartelle English.lproj e Italian.lproj contiene una stessa versione dell’immagine. Questa immagine è manipolabile all’interno di Interface Builder, dove ne vedremo – per default – la versione inglese.
Arrivati a questo punto, basta sovrascrivere uno (o entrambi i file Adium.png) per ottenere una localizzazione delle immagini “lampo”.

Localizzare i file XIB

Anche le interfacce costruite con Interface Builder possono essere localizzate nella loro interezza, quando lo si ritiene necessario. Il procedimento è identico a quello svolto con le risorse grafiche: aggiungiamo un ViewController (ad esempio infoViewController) con interfaccia XIB, lo selezioniamo, scegliamo Get Info dal menu contestuale, rendiamo il file localizzabile, aggiungiamo la localizzazione in italiano:

ViewController

Cliccando su English o su Italian si aprirà Interface Builder! Questa volta, sul filesystem, noteremo che sono state create due cartelle (English.lproj e Italian.lproj) all’interno della classica cartella Classes. Entrambe avranno il loro file infoViewController.xib. La comodità, in questo, risolta evidente nel codice; quando andremo ad istanziare il nostro controller si avrà un codice “pulito” di questo tipo:

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InfoViewController *info = [InfoViewController alloc];
[self.view addSubview:info.view];

Come vedete non c’è traccia di nessuna dichiarazione relativa alla localizzazione, totalmente gestita da sistema. Le due interfacce, ovviamente, possono essere completamente differenti, in quanto risultano a tutti gli effetti come due file XIB separati.

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Come creare un proprio protocollo con delegato

Anche nei tutorial più semplici è possibile incontrare l’uso dei protocolli. Sarà certamente capitato a molti di utilizzare nel vostro view controller un protocollo, inserendo, accanto alla definzione dell’interfaccia, una dicitura simile a:

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@interface myViewController : UIViewController <uiwebviewdelegate> {
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