Very short snippet: PHP word cut
Domenica 21 Settembre, 2008Delimita una porzione di testo per il numero di "parole":

Delimita una porzione di testo per il numero di "parole":
Da oggi potete scaricare il plugin per Wordpress WP Add Browser Search direttamente dal sito di Wordpress.org
Rispondo alla richiesta di Yuri, che chiedeva come utilizzare il Plugin per WordPress WP Add Browser Search per aggiungere la ricerca di Google AdSense per la ricerca! Così ho rilasciato un aggiornamento del Plugin (scaricabile qui) che permette di impostare, tramite un classico pannello delle opzioni, i parametri per il file XML descrittore dello standard OpenSearch.

Il codice necessario e sufficiente per inviare una semplice email in formati HTML, tramite il comando mail() di PHP è:
OpenSearch è uno standard che definisce una serie di formati per la condivisione dei risultati di ricerca. Questo standard è utilizzato, ad esempio, da Social Network come Facebook, che possiedono uno proprio sistema di ricerca. Uno degli utilizzi di questo standard, per i browser che lo supportano, è la possibilità di riconoscere in automatico e quindi aggiungere, il proprio sito web o blog alla lista dei motori di ricerca presenti nel menu a tendina del browser:
Se visitate (con FireFox o Flock) il motore di ricerca Divoogle, potrete inserirlo tra i motori di ricerca presenti nel menu.
Questa operazione, tuttavia, potrebbe essere svolta manualmente selezionando "Gestione motori di ricerca..." in Firefox, ad esempio. Ma oltre ad essere un'operazione particolare, ogni utente singolarmente dovrebbe svolgere. Browser di ultima generazione, come Flock, permettono grazie allo standard OpenSearch di automatizzare questa funzione, segnalando in automatico all'utente che il sito web o blog propone un suo motore di ricerca:
Il procedimento manuale, utile per attivare questa funzione dappertutto, lo vedremo più sotto. Nel frattempo, se avete un Blog Wordpress, potete installare questo semplice Plugin (wp-abs.zip) che svolge tutto il lavoro per voi. Una volta installato e attivato non dovrete configurare nulla! Caricando il vostro Blog Wordpress su Firefox o Flock, troverete magicamente il vostro Blog elencato nel menu a tendina dei motori di ricerca.
Per il sorgente fate riferimento qui.
Per chi volesse svolgere l'installazione dello standard OpenSearch in modo manuale può seguire il semplice tutorial di esempio esposto qui sotto e/o fare riferimento alla documentazione presente sul sito OpenSearch.
Per segnalare la presenza di un motore di ricerca al browser è sufficiente creare un file XML sul nostro sito o Blog. Eccone ad esempio il file opensearch_desc.xml di undolog.com:
Come potete vedere il suo formato è abbastanza semplice. Il punto importate è la riga 7:
Questa indica al browser dove e come effettuare la ricerca. Normalmente, come in questo caso, Wordpress usa lo standard:
Tuttavia a seconda delle esigenza, come ho fatto per Divoogle, questa parte di codice può variare. Una volta creato questo file è sufficiente inserire un tag link all'interno della sezione head della nostra home page:
Tramite l'attributo rel="search", questo link segnalerà al browser (che lo supporta) dove recuperare tutte le informazioni per aggiungere il motore di ricerca.
Leggendo l'articolo di Julius ActionScript 2 o ActionScript 3? Facciamo chiarezza! vorrei fare alcune considerazioni sull'evoluzione "inversa" di alcuni strumenti di sviluppo per chi, come me, viene dalla programmazione C/C++.
Una caratteristica comune - negli ultimi anni - di alcuni ambienti di sviluppo è quella di raffinare la sinstassi del proprio linguaggio con il tempo. Si parte da un linguaggio ad alto livello, come il Lingo di Macromedia Director, Actionscript 1.0 delle prime versioni di Flash o Microsoft Visual Basic 3 per arrivare ad allinearsi con il tempo alle specifiche e alle - ormai consolidate - sintassi dettate dallo standard ECMA. Anche se paragonare un Microsoft Visual Basic 3 con Javascript o Actionscript non è del tutto corretto, entrambe le situazioni denotano una chiara evoluzione "inversa" rispetto agli albori della codifica di programmazione.
Unica eccezione, forse, in questo scenario, sono soluzioni come Java o PHP, entrambi con radici fortemente orientate al C/C++.
Concentrandoci su Actionscript, è chiara la volontà della casa prodruttrice (ora Adobe) ad allineare il linguaggio di Flash allo standard ECMA. Usare ancora Actionscript 2.0 non porta nessun concreto vataggio allo sviluppatore, soprattutto a chi non possiede le conoscenze di base proprie del C/C++. Aggiungere patch a vecchi progetti, senza doverli "portare" (riscrivere) in base alle ultimi release, ha un senso in un'ottica di economia. Tuttavia sarebbe utile imparare subito, quando si presenta l'occasione, le "nuove" sintassi proposte dagli aggiornamenti degli ambienti di sviluppo. Più si attende e peggio sarà!
Apprendere Actionscript 3.0, per chi viene dal C/C++, è più come "disapprendere" (o disimparare), le vecchie "clausule", forzate e non standard, presenti nelle precendenti versioni. Stessa cosa accadrà con l'uscita di Flash CS4; evitare, quindi, di rimanere indietro.
Inoltre, lo standard, rende la portabilità del codice estremamente più fattibile e concreta. La similitudine tra PHP, Javascript e Actionscript 3.0, evita di dover rivedere pesantamente codici e algoritmi scritti in uno solo di questi linguaggi.
Esiste una funzionalità in WordPress, a volte trascurata, che lo rende davvero molto versatile, soprattutto per chi crea temi: l'uso dei Template! Un Template non è altro che un file inserito nella cartella del tema. Per identificarlo come Template basta inserire all'inizio del file un particolare commento in PHP:
Sfruttando questa caratteristica è possibile creare una pagina vuota, con il procedimento standard di WordPress, e collegarla al nostro template. Se create un file, ad esempio sitemap.php (aggiungendo quel commento indicato più sopra) e lo caricate all'interno della cartella del vostro tema, noterete che nell'editor WordPress durante la creazione di una pagina (non di un post) il menu Template (in basso) conterrà il nome del file template caricato. Come indicato nella sezione template:
Alcuni temi hanno dei template personalizzati da poter utilizzare per determinate pagine, che possono contenere funzionalità aggiuntive o una grafica personalizzata. [...]
Io, ad esempio, ho sfruttato questa caratteristica per creare una pagina dinamica (che esegue quindi codice PHP) in grado di mostrare una vera e propria sitemap del blog.
Prima di tutto create una file sitemap.php e caricatelo all'interno della cartella del vostro tema. Dall'amministrazione di Wordpress create una nuova pagina, dategli un nome e selezionate il Template dal menu che si trova sotto l'editor! Finito!
Il template, facendo parte del tema, contiene anche tutta la struttura del tema stesso ed è quindi importante saperlo scrive in modo corretto. Tuttavia ecco uno scheletro di una sitemap che potete modificare in base al tema che avete installato:
Per creare un menu/combo (tag select) senza un bottone di submit e in grado di posizionarsi sulla categoria attualmente visualizzata, si può sfruttare il seguente codice:
L'evento onchange, nel tag select, permette di eliminare un eventuale bottone di submit. La funzione WordPress is_category(), invece, permette di stabilire se stiamo visualizzando un "archivio" categorie, così da ottenere il titolo/nome dell'attuale categoria visualizzata.
Rispondo, con questo post, alla richiesta di Andrea su come inserire il traduttore di Google nel proprio web. Esistono vari modi per usufruire dei servizi di traduzione automatica messi a disposizione da Google e non solo. Possiamo usare Plugin scritti da terzi, un semplice script Javascript preconfezionato da Google stessa o imparare ad usare le API, cioè una serie di funzioni richiamabili - come vedremo - in vari modi.
Su questa soluzione non mi dilungo, in quanto credo non sia propriamente attinente alla richiesta di Andrea, se ho compreso bene. Inoltre è una soluzione sostanzialemente valida solo per i Blog e non per un uso personalizzato e generico. Posso solo segnalare, per gli utenti WordPress, Global Translator, forse il più semplice, funzionale e diffuso Plugin di questo tipo.
Il modo più semplice per tradurre il proprio sito web o il proprio Blog è quello di inserire un semplice script Javascript fornito da Google stessa. Basta andare sul sito translate.google.com e cliccare sulla scheda 'Strumenti'. Da questa pagina è possibile preimpostare le funzioni di traduzione o lasciare quelle di default. Lo script è molto semplice:
e come risultato si ottiene:

Chi sviluppa sa bene che una delle caratteristiche delle funzioni (function () ) è quella di avere o meno degli argomenti di input. Può capitare, a volte, di dover scrivere una funzione che, in base ai parametri di input, si comporta in modo differente (in programmazione OO troviamo questo comportamento indicato come poliformismo). I parametri variabili (varargs), introdotti già all'epoca del C e presenti di default nella classica dichiarazione del main: