Categoria ‘Internet’


Actionscript 3.0: public, protected, private e internal

Con AS3 sono state introdotte nuove “istruzioni” per definire proprietà e metodi (pubblici o privati). Alcune, come private – già presente in AS2 – ha cambiato comportamento (private si comportava in AS2 come ora si comporta protected, in AS3 private è davvero “privata”!) proprio a causa dell’introduzione di una sintassi più OO rispetto alle precedenti versioni. Meglio schematizzare, quindi, dalla più “pubblica” alla più “privata”:

  • public
    tutti possono accedervi
  • protected
    vi può accedere la classe madre e le sottoclassi
  • private
    solo la classe che definisce
  • internal
    solo all’interno dello stesso package

Continua...

Very short snippet: cutString()

Utile e rapido! Con i valori Number di Actionscript, ad esempio, è un essenziale aiuto per il “print” a video.

1
2
3
4
5
6
7
/*
** @name        : cutString()
** @description : cut a string for n chars
*/

protected function cutString(s:String, v:uint = 4):String {
    return ( (s.length > v)?s.substr(0,v):s );
}

Spesso lo uso anche in versione sub() o _s()

Continua...

Flash CS3: creare un effetto Reflex su qualsiasi MovieClip

Sfruttando una notevole caratteristica di Actionscript 3.0 (vedi Actionscript 3.0: tutto con l’operatore new) ho creato una classe ReflexMe in grado di generare un effetto “riflessione” su un qualsiasi MovieClip presente in libreria.

Loading Flash Player...

Il sorgente fa parte del pacchetto undolibrary – presente su GoogleCode – ma se volete potete scaricare il singolo file ReflexMe.as.

Continua...

FireFox 3 RC1 Acid 3

Acid 3 Test

Siamo sulla buona strada rispetto a prima! :)

Continua...

Effetti sulle Bitmap con perlinNoise()

La classe BitmapData permette di applicare in modo semplice effetti utilissimi per svariati scopi. Avevamo già visto come creare un effetto “nebbia tv” con poche righe di codice (Flash CS3: creare effetto nebbia TV in 1 secondo). Ora ci occuperemo di un altro effetto “spettacolare” che, come vedremo in seguito, permette di realizzare degli interessantissimi effetti grafici, come nell’esempio mostrato qui sotto: variate i parametri per osservare i differenti effetti, cliccando con il mouse sull’immagine generata questa può essere spostata.

Loading Flash Player...

Per l’occasione ho anche aggiunto un nuovo semplice componente (Check) in Undolibrary! Quindi aggiornate il vostro repository SVN. Il sorgente è disponibile qui: MapEffect.zip

Continua...

L’operazione aritmetica modulo

Il “modulo” è una delle operazioni aritmentiche disponibili su praticamente tutti i linguaggi di programmazione (l’ho usato la prima volta con il Basic del Commodore 64). Può comparire come semplice operatore, come nel caso di Actionscript o Javascript che usano entrambi il carattere “percento” (a % b), o come metodo o istruzione. Per gli sviluppatori può risultare utile in contesti apparentemente diversi tra loro. Gskinner ne ha parlato poco tempo fa, mostrando alcuni classici, ma interessanti, esempi.

Semplificando, l’operazione modulo tra due numeri restituisce il resto della loro divisione. Per completezza diciamo che l’operazione di modulo è un argomento assai vasto, che ho trattato anche in La cifratura RSA! Questa volta, tuttavia, non parleremo di codici o cifrature, ma di cose utili e molto più semplici.

Divisibile per… alternare

Il primo uso che possiamo fare dell’operazione di modulo è quella di determinare se un numero a è divisibile per un numero b! Se il risultatto di a % b(userò qui la notazione % per indicare l’operazione di modulo) è zero, a è divisibile per b. Ricordo che quando ebbi a che fare con un problema simile non conoscevo l’operazione di modulo. Sul Commodore 64 mi serviva sapere se un numero era divisibile per 2. All’epoca usai questa sintassi (ho ritrovato il codice origionale – anno 1983):

1
2
3
10 INPUT A
12 B=A/2: IF B = INT(B) THEN PRINT "OK IL NUMERO "A" E' PARI":GOTO 10
14 PRINT "IL NUMERO "A" E' DISPARI":GOTO 10

Il BASIC del Commodore 64, comunque, non possedeva l’operazione di modulo – almeno che io ricordi!!

In pratica facevo esattamente quello che per sua natura fa l’operazione di modulo: verificavo che la divisione per 2 non avesse resto, in questo caso verificavo che il risultato non contenesse decimali ( IF B = INT(B) )! Se l’operazione di divisione è uguale al suo intero, allora il numero è pari!

Se in a abbiamo il nostro valore da controllare, la stessa cosa può essere risolta da:

1
2
3
if( (a % 2) == 0 ) {
    // pari
}

Oppure, per il 3, da:

1
2
3
if( (a % 3) == 0 ) {
    // divisibile per 3
}

Piccola nota: grazie al binario se si ha a che fare con le potenze di 2 c’è annche un modo più rapido di verificare se un numero è pari o dispari. In notazione binaria, infatti, i numeri pari hanno tutti il primo bit a zero! Così, utilizzando gli operatori logici, è possibile sapere se un numero e pari o dispari semplicemente “testanto” il primo bit:

1
2
3
if( !(a & 1) ) {
    // pari
}

In Assembly, ad esempio, questo è pane quotidiano! Ed è ancora più immediato e semplice (il Motorola 68020, ad esempio, aveva un’istruzione BTST che “testata” proprio un singolo bit ;) ). Le operazioni logiche (AND, OR, NOT, XOR, etc…), infatti, sono notoriamente più veloci a livello di eseguzione e quindi di “tempo macchina”! (a & 1) esegue l’operazione logica di AND (& – moltiplicazione bit a bit) tra il nostro valore a e 1 (chiamato maschera). Se a = 7 (00000111), ad esempio:

1
2
3
00000111 AND
00000001 =
00000001 ; dispari

Se a = 8:

1
2
3
00001000 AND
00000001 =
00000000 ; pari

Non solo possiamo verificare i numeri pari, cioè con il primo bit a 0, e quindi divisibili per 2, ma possiamo anche verificare se un numero è divisibile per 4, 8, 16, 32, 64, etc… utilizzando le opportune maschere:

1
2
3
if( !(a & 3) ) {
    // divisibile per 4 (maschera = 3 = 00000011) dato che 4 è 00000100)
}

Se gli ultimi due bit sono a zero il numero è divisibile per 4! Se gli ultimi 3 bit (maschera 00000111) sono a zero il numero è divisibile per 8! E così via :)

Gskinner mostra l’uso del modulo nei casi di generazione di valori alternati. Classico esempio è quello di modificare lo sfondo di una lista di elementi: una riga bianca e una grigia. Gskinner propone:

1
2
3
4
5
if (rowIndex % 2 == 0) {
   rowColor = 0xFFFFFF;
} else {
   rowColor = 0xCCCCCC;
}

Prima di tutto il codice sopra può essere risolto con una sola riga di codice:

1
rowColor = (rowIndex % 2 == 0)?0xFFFFFF:0xCCCCCC;

Inoltre, in questo specifico caso, eviterei effettivamente di eseguire una “pesante” operazione di modulo. Questa situazione particolare è spesso innestata in loop, e quindi sarebbe “bene” non sciupare cicli di clock macchina. In questi casi a me piace la più pulita (e logica) soluzione:

1
rowColor = (fooIndex = (fooIndex == false) )?0xFFFFFF:0xCCCCCC;

Dove è fooIndex è un valore impostato precedentemete a true o false, a seconda di come vogliamo impostare inizialmente il nostro colore sfondo. Questo approccio è più sottile e meno immediato, a prima vista, ma più rapido in quanto esegue operazioni logiche di true/false. Se fooIndex è true, quando viene eseguita l’istruzione (fooIndex = (fooIndex == false) ) la condizione (fooIndex == false) sarà falsa e di conseguenza fooIndex verrà impostato da true a false. La seconda volta, tuttavia, la condizione (fooIndex == false) sarà vera e quindi fooIndex verrà impostato da false a true! E così via…

Ripetizioni: il comportamento ad orologio

L’aritmetica finita, che sta alla base del funzionamento dell’operazione di modulo, è spesso indicata come aritmetica dell’orologio. Un orologio classico a lancette ha un quadrante suddiviso in 12 ore (12 diurne più 12 notturne!), sufficienti ad indicare una delle qualsiasi 24 ore di una giornata. Se alle 08:00 del mattino vi chiedessi che ora segnerà il vostro orologio fra 18 ore, la vostra risposta non sarebbe 8+18 = 26! Bensì le 02:00 di notte! Involontariamente e senza forse saperlo, eseguiamo conitnuamente operazioni di modulo ogni qualvolta abbiamo a che fare con gli orari.

In Italia siamo abituati al sistema di 24 ore (o misto). Quando indichiamo le ore 16:00 intendiamo quell’orario che in altri paesi è indicato come 04:00 pm. Chi usa il postfisso am/pm per distinguere le ore diune da quelle notturne, esegue ancor più spesso l’operazione di modulo, in questo caso modulo 12! Noi italiani, ed altri, invece, essendo abituati a considerare le 24 ore, eseguiamo operazioni con modulo 24!

Quando sono le 11 del mattino (11:00 per tutti) e pensiamo a “fra 5 ore”, noi italiani rispondiamo 5+11 = 16 (le quattro del pomeriggio), uno straniero potrebbe ugualmente rispondere 5+11 = 4 pm. Visto che 5 + 11, nell’aritmetica classica, fa evidentemente 16, come ha fatto lo straniero a rispondere 4 pm? Ha semplicemente eseguito il modulo 12 sul risultato: 5 + 11 = 16 mod 12 = 4. Non è necessario che prendiate una calcolatrice per verificare l’esattezza del computo, ma procedete come fanno un po’ tutti; visualizzate un quadrante di un’orologio e posizionate mentalmente le lancette sulle 11, aggiungete poi – sempre visivamente – 5 ore e, come per magia vi ritroverete effettivamente sulle 4! Ecco perchè le quattro del pomeriggio vengono chiamate 16 :)

In Italia, invece, usiamo un modulo 24, infatti: 11+5 = 16 mod 24 = 16. Quando sono le 23:00 di sera, dopo 5 ore non saranno le 28:00, perchè 28 modulo 12 = 4! 122514884225 modulo 24 = 17! Quello che accade è che la cifra del risultato modulo 24 non supera mai 24. Ma la cosa più interessante è che i numeri si ripetono indefinitivamente:

1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
1 % 24 = 1
2 % 24 = 2
3 % 24 = 3
...
22 % 24 = 22
23 % 24 = 23
24 % 24 = 0
25 % 24 = 1
26 % 24 = 2
27 % 24 = 3
...
48 % 24 = 0
49 % 24 = 1
50 % 24 = 2
51 % 24 = 3
...

Questa ripetizione è di una comodità disarmante. Immaginiamo, ad esempio, di dover disporre un oggetto, un MovieClip, similmente ad una scacchiera, su quattro colonne. Creiamo un MovieClip quandrato, 55×55 pixel e dal pannello delle proprietà esportiamolo con il nome Simbolo. Il codice seguente disporrà il nostro MovieClip su quattro colonne e andrà “a capo” grazie all’operazione di modulo:

1
2
3
4
5
6
7
var col:Number = 4;
for(var i=0; i < 12; i++) {
    var s:Sprite    = new Simbolo();
    addChild( s );
    s.x             = (i % col)*60;
    s.y             = Math.floor(i/col)*60;
}

Come si vede dal codice, la variabile i del ciclo for cresce in modo indefinito. Ma la coordinata x del nostro MovieClip non supera mai un certo valore, e si ripete indefinitivamente! Ecco un esempio concreto:

Loading Flash Player...

Tramite le due manopole potete variare il numero di colonne (il modulo) e il numero totale degli elementi, sfruttando l’algoritmo di sopra.

Continua...

Google AJAX Library API: una svolta per gli sviluppatori

AJAX Libraries API Google, in quest’ultimo periodo, ha rilasciato una moltitudine di strumenti dedicati agli sviluppatori, aggiornando di continuo i propri rilasci. Adesso stringe un accordo con i più diffusi framework AJAX, e non solo, per centralizzare la distribuzione delle librerie jQuery, prototype, script.aculo.us, MooTools e dojo!

In pratica è possibile accedere a queste librerie sfruttando le infrastrutture e la rete Google, con notevoli vantaggi in termini di velocità e sicurezza.

La velocità, nel caricamento, è garantita dalla stessa rete Google che, oltre a fornire di per se una struttura di server distribuita, permette (di default) il caricamento compresso (gzip/minify) delle librerie. Gli hosting Google più vicini alla richiesta saranno utilizzati per inviare il codice e, in caso di non raggiungimento o down temporaneo, la rete Google garantirà comunque l’invio del codice Javascript!

Continua...

undolibrary: libreria Actionscript 3.0 su Google Code

Ho aperto un progetto su Google Code: undolibrary. Per adesso, questa libreria, contiene un solo componente (Knob -  manopola) da utilizzare tramite Actionscript 3.0. Ne parlo in quanto questo componente è propedeutico ad una serie di tutorial/sorgenti in Flash che volevo rendere disponibili.

Loading Flash Player...

Google Code

Prima di tutto introduco il concetto di Google Code per chi ne fosse estraneo. Google Code è un servizio gratuito messo a disposizione da Google con lo scopo di condividere codice ma, soprattutto, di condividerlo in modo collaborativo e con un sistema di versioning (subversion) e wiki utilissimo a gruppi di sviluppo (soprattutto opensource) o a singoli programmatori. Sul sito Google Code troviamo:

È possibile cercare progetti di altri, con un motore di ricerca appositamente costruito. Molti gruppi di sviluppo, composti da team che sono ubicati in zone geografiche distanti, sfruttano questa condivisione per lavorare insieme, garantiti da un sistema di versioning ormai assodato (checkout/checkin per non sovrapporsi o il supproto per creare dei branch – spinoff di progetti). Librerie e tools come Papervision3D, Tweener o AS3corelib, ad esempio, sono ubicati proprio su Google Code godendo da un lato di un hosting di sviluppo e dall’altro di un accesso pubblico per il download dei sorgenti e della documentazione.
Punto importante, poi, è la possibilità – aperto un progetto – di impostare gli accessi e la visualizzazione. Se volete potete proteggere il vostro lavoro o renderlo del tutto privato, invece che pubblico.

Continua...

Ottimizzare il caricamento di un sito Web

Grazie ai suggerimenti e ai consigli di Davide Salerno ho cercato di ottimizzare il caricamento di undolog.com, attività che, per questioni di "tempo", avevo sempre rimandato. In realtà non sono riuscito ad applicare tutte le preziose dritte di Davide, tuttavia sono riuscito a dare una bella "ripulita" e ridurre comunque i tempi di caricamento!

Riduzione dei Widget, Badget e Antipixel

La prima operazione che ho fatto è stata quella di ridurre il più possibile il carico prodotto dai vari Widget inseriti nel blog:

  • ho diminuito le righe visualizzate nel Widget di MyBlogLog: da 10 a 5 righe
  • ho eliminato gli antipixel dal BlogRoll
  • la biblioteca di aNoobi mostra 2 libri invece che 5

Continua...

(mt) media temple: cambio di Hosting

(mt) media temple

Dopo i problemi di down-time (molto down e poco time) avuti negli ultimi mesi (e sottolineo mesi), spero di aver fatto la scelta giusta per l’hosting di undolog.com! Ho scelto (mt) media temple, robusto e “noto” Hosting estremamente scalabile.

Continua...



Stop SOPA