Categoria ‘Javascript’
Rispondo, con questo post, alla richiesta di Andrea su come inserire il traduttore di Google nel proprio web. Esistono vari modi per usufruire dei servizi di traduzione automatica messi a disposizione da Google e non solo. Possiamo usare Plugin scritti da terzi, un semplice script Javascript preconfezionato da Google stessa o imparare ad usare le API, cioè una serie di funzioni richiamabili – come vedremo – in vari modi.
Plugin
Su questa soluzione non mi dilungo, in quanto credo non sia propriamente attinente alla richiesta di Andrea, se ho compreso bene. Inoltre è una soluzione sostanzialemente valida solo per i Blog e non per un uso personalizzato e generico. Posso solo segnalare, per gli utenti WordPress, Global Translator, forse il più semplice, funzionale e diffuso Plugin di questo tipo.
Script preconfezionato da Google
Il modo più semplice per tradurre il proprio sito web o il proprio Blog è quello di inserire un semplice script Javascript fornito da Google stessa. Basta andare sul sito translate.google.com e cliccare sulla scheda ‘Strumenti‘. Da questa pagina è possibile preimpostare le funzioni di traduzione o lasciare quelle di default. Lo script è molto semplice:
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| <script src="http://www.gmodules.com/ig/ifr?url=http://www.google.com/ig/modules/translatemypage.xml&up_source_language=it&w=160&h=60&title=&border=&output=js"></script> |
e come risultato si ottiene:

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Oltre un anno fa avevo scritto un post ( HTML dinamico con Javascript) che illustrava alcune tecniche per aggiungere dinamicamente fogli di stile e script ad una pagina HTML già caricata. Chi usa Prototype.js si può semplificare notevolmente la vita usando ad esempio:
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| document.observe("dom:loaded",
function() {
var script = new Element("script", { type: "text/javascript", src: "/js/altro.js" });
$$("head")[0].insert(script);
}
); |
Dopo che la pagina è stata caricata (document.observe) viene aggiunto un nuovo script Javascript! Per gli stili vale esattamente la stessa cosa!
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Chi sviluppa sa bene che una delle caratteristiche delle funzioni (function () ) è quella di avere o meno degli argomenti di input. Può capitare, a volte, di dover scrivere una funzione che, in base ai parametri di input, si comporta in modo differente (in programmazione OO troviamo questo comportamento indicato come poliformismo). I parametri variabili (varargs), introdotti già all’epoca del C e presenti di default nella classica dichiarazione del main:
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| int main(int argc, char *argv[]); |
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Era da tempo che volevo segnalare questo utilissimo servizio dedicato al mondo della programmazione. Snipplr (code 2.0) è un vero e proprio aggregatore o repository di frammenti di codice utili. È possibile registrarsi gratuitamente ed inviare le proprio porzioni di codice e, soprattutto, usufruire dei tantissimi snipp già presenti su sito. I linguaggi trattati sono tantissimi (Actionscript, ASP, C#, MatLab, PHP, Rails, SVN, etc…), tutti ben ordinati e catalogati. È possibile anche installare un comodo plugin per WordPress in grado di visualizzare sul nostro blog un snipp-code tramite il suo id univoco.
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Scritta direttamente dal team AIR, questa guida è rilasciata sotto la licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 License, insomma è liberamente accessibile! Nonostante la sua semplicità, contiene molte informazioni interessanti (e corrette, visto che è il team AIR a scriverle) per lo sviluppo di applicazioni AIR con Javascript, HTML e CSS. Grazie ad Ajaxian è possibile scaricare il testo, in formato PDF, cliccando qui, oppure – se preferite – potete ordinarlo su Amazon. Su Adobe Labs trovate altre utili informazioni.
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Alcuni script, ed alcuni Web, usano alcune funzioni Javascript spacciandole per non-intrusive (Unobtrusive), anche quando non lo sono affatto. Cosa rende uno script (solitamente Javascript) non intrusivo? In linea di principio uno script Javascript è non-intrusivo quando si può far a meno di esso! Detto molto semplicemente! Nello sviluppo di un sito Web l’usabilità dello stesso non deve dipendere da nessun tipo di script. Solo in questo caso abbiamo un genuino script Unobtrusive.
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Quando Shadowbox apre la sua finestra per mostrare un contenuto (immagine, iframe, Movie, ecc…), visualizza, nell’attesa, un gif animato che viene fornito nel pacchetto. Se la pagina che sta utilizzando Shadowbox si trova allo stesso livello della cartella images, tutto funziona bene. Per default, infatti, Shadowbox cerca la gif animata sotto images/loading.gif – o images/loading-light.gif se avete scelto gli stili light (shadowbox-light.css). Altrimenti, e spesso c’è il rischio anche di non accorgesene, se ci troviamo in una diversa alberatura, viene generato un bel codice 404 – di pagina non travata; nel nostro caso di file non trovato!
Per risolvere il problema basta inizializzare Shadowbox con un parametro opportuno che indica proprio il percorso assoluto della cartella images: su undolog.com, ad esempio, ho posizionato la gif animata del loading direttamente nella cartella images presente in root (come circa un miliardo di altri siti
. Per rendere accessibile questa cartella a Shadowbox, a prescindere dal percorso, ho inserito semplicemenete:
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| // init shadowbox with assetURL parameter
Shadowbox.init( {assetURL: 'http://www.undolog.com/' } ); |
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Planetozh ha realizzato uno splendito strumento dinamico in grado di elencare tutte le librerie Javascript simili a Lightbox.

Tramite un pannello (vedi immagine qui a sinistra) con una serie di "spunte" (checkbox), che indicano le varie caratteristiche delle librerie, è possibile eseguire un filtro ottenendo così la lista di una o più librerie che fanno al caso nostro. Speriamo che l’autore mantenga aggiornata questa fantastica pagina, utilissima nel districarsi tra le numerose e sempre più potenti librerie di questo tipo.
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Non tutti lo sanno, forse, ma è possibile sovrascrivere o aggiungere le transizioni degli effetti di scriptaculous.js in modo estremamente semplice e rapido. Le transizioni di Scriptaculous, usate negli effetti per determinare il tipo di animazione, non sono implementate come quelle di Flash (consiglio di dare un’occhiata a questo PDF del grande Rober Penner), ma l’effetto finale è – di fatto – il medesimo. Inoltre, nel pacchetto Scriptaculous, non sono presenti alcune transizioni base presenti invence in Actionscript. Se volessimo aggiungere una nuova transizione a Scriptaculous basterà inserire questo codice prima di usare un qualunque effetto:
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| Effect.Transitions.exponential = function(pos) {
return 1-Math.pow(1-pos,2);
} |
Da questo momento in poi possiamo usare la nuova transizione exponential in tutti gli effetti di Scriptaculous. Per una serie di transizioni utili – quasi un porting da Actionscript a Scriptaculous – vedi Add some spice to Scriptaculous.
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SWFObject è uno script Javascript utilizzato per inserire contenuti Flash all’interno delle pagine Web. La sua principale funzione è quella di eliminare la richiesta di attivazione del controllo da parte di Microsoft Internet Explorer (che, comunque sia, è in fase di dismissione – vedi qui) e, più interessante, la capacità di verificare ed installare automaticamente il Flash Player ove richiesto. SWFObject può considerarsi un’ottima alternativa al kit di install/detect fornito dalla stessa Adobe e generabile all’interno dell’IDE Flash (in tutte le sue versioni). Con la versione 2.0, SWFObject migliora le sue performance e il suo utilizzo. Come indicato sulla documentazione ufficiale, spostata su Google Code, le novità di questa release sono talmente tante da renderlo NON compatibile con le precedenti versioni. Questo si traduce di fatto in una revisione completa del codice per chi decidesse di aggiornare una precedente versione SWFObject alla 2.0.
Lo script è ora allineato agli ultimi standard, sia dal punto di vista sintattico che da quello “non intrusivo”. Supporta tutte le precedenti features, come l’installazione rapida del Flash Player, con un codice più chiaro e facile da usare. Il passaggio dei parametri, ad esempio, da Javascript al Player Flash (e quindi al nostro filmato) è ora assai più chiaro e versatile. Inoltre sono stati introdotti due principali modi di funzionamento: statico e dinamico, in base al tipo di pagina e processo di design che stiamo effettuando.
Utile e davvero bon fatto è il tool online che genera il codice SWFObject per noi.
LINK:
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Giovambattista Fazioli: @Nik: Sono contento! In bocca al lupo dunque!!
Nik: Lunedì ho l’esame di informatica su java, grazie mi sei stato utilissimo, il libro che ho era poco chiaro...
Marco: Ti ringrazio moltissimo, mi hai illuminato
ho risolto impostando [cc_objc] //OptionViewController.m -...
Giovambattista Fazioli: @Marco: Ti consiglio un approccio credo più corretto. Se hai eseguito il subclass del tab...
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