Nuova versione della libreria ”unobtrusive” LightWindow in Javascript specializzata nella visualizzazione di gallerie immagini ed ora non solo. Con questa versione è possibile visualizzare molti link: immagini, filmati Flash, filmati QuickTime, documenti PDF via FlashPaper, siti Web e “finestre” personalizzate. Inoltre tra le nuove caratteristiche troviamo:
Personalizzazione della “caption” della Window
Possibilità di creare finestre in sovrainpressione direttamente da codice Javascript
Supporto dell’iframe
Maggiori parametri per la personalizzazione della presentazione
Migliorata la gestione delle transizioni animate
Possibilità di miscelare immagini con animazioni Flash o filmati QuickTime
Finalmente online lo streaming di Dark Resurrection! Dopo alcuni problemi di server e banda è stata rilasciata la visione di questo capolavoro! Buona visione!
NOTA: il server potrebbe “cadere” di nuovo… la versione ad alta qualità è ancora bloccata!
DR è un cortometraggio senza scopo di lucro, ispirato all’universo creato da George Lucas. Il corto sarà diviso in due capitoli della durata di circa 40 minuti l’uno. Cronologicamente collocato alcuni secoli dopo epVI, DR narra le vicende di una giovane apprendista e del suo mentore in un periodo di mutamenti negli equilibri della galassia. Il resto della trama è al momento segreta, sveleremo altri dettagli prima dell’uscita del trailer, prevista per settembre. DR è scritto e diretto da Angelo (Atilak) Licata e prodotto da Davide Bigazzi e Angelo Licata
Chissà cosa ne penserà il grande George Lucas quando vedrà questa meraviglia. L’uscita è prevista a breve, maggiori dettagli sul sito: http://www.darkresurrection.com/
Per realizzare delle Tabstrip davvero accattivanti esiste una tecnica particolarmente indicata che consente di mediare tra difficoltà grafiche e codice Javascript. Vediamo prima di tutto come costruire un templete in Photoshop per le nostre Tabstrip:
Costruita un tabstrip simile a quella mostrata qui sopra in figura, usiamo il tool per la selezione delle area di taglio per generare la forma che avrà la nostra tabella HTML. L’uso della tabella, in questo caso, è particolarmente indicato – come vedremo, in quanto semplifica sia il design che il codice Javascript. Ritagliamo dunque la nostra Tabstrip nel modo seguente:
Nel nostro file Photoshop dobbiamo considerare tutte le combinazioni delle schede (tab). Abbiamo quindi la scheda iniziale selezionata (taglio 3), i punti intermedi (taglio 5 e taglio 7) e la scheda finale non selezionata (taglio 9) con – eventuale – bordo di rifinitura (taglio 10 – opzionale a seconda del design). Bastano poi 3 combinazioni per risolvere tutti i casi visivi. Come mostrato qui sotto:
Graficamente parlando potete disporre le schede anche in sovrapposizione e sfalsate, come mostrato qui sotto:
Questione di gusto e di necessità… tornando all’immagine completa, con le tre strisce Tabstrip per le combinazioni, le ultime due servono per risolvere i casi limite; tagliatele come mostrato qui sotto:
Il taglio 17 e il taglio 23 risolvono i due casi limite: prima tab non selezionata, ultima selezionata. Il taglio 19 è l’opposto del taglio 5 e del taglio 7, visti in precedenza. L’immagine completa che otteniamo e che possiamo salvare per futuri cambiamenti di design è la seguente:
Per non confonderci quando affronteremo la parte Javascript, il nome dei tagli è il seguente:
taglio 3 = tabLeftFirstOn
taglio 4 = tabStripeOn
taglio 5 = tabMiddleOnOff
taglio 6 = tabStripeOff
taglio 7 = tabMiddleOffOff
taglio 9 = tabRightLastOff
taglio 10 = topBg
taglio 17 = tabLeftFirstOff
taglio 19 = tabMiddleOffOn
taglio 23 = tabRightLastOn
Per realizzare tutto ciò ci serve adesso un codice HTML, un codice CSS e un codice Javascript come gestore dei click sulle schede tab. Il codice HTML è banale ma articolato. Quindi propongo una classe PHP in grado di generarlo ogni volta che ci serve. In sostanza si tratta di creare una tabella HTML racchiusa in determinati DIV con ID particolari che ci serviranno poi per l’esecuzione del codice Javascript e per racchiudere il design tramite i CSS. Il codice HTML generato – tanto per farsi un’idea – di un Tabstrip con quattro schede è il seguente:
Il codice Javascript è assai blando, scritto in un’epoca lontata quando Prototype.js non esisteva. Inoltre nell’esempio qui sotto faccio uso di una libreria di effetti (non esisteva nemmeno Scriptaculous) ancora valida, quindi la riga che usa la transizione Opacity la potete sostituire con quello che volete:
function _onTabStrip(t){ if( arguments.length>1){ var evt ="onBeforeClick"; var n = t.id.substr(7); var e ="var res = "+arguments[1]+"('"+n+"','"+evt+"');"; eval(e); if(!res)return(false); } var tr = t.parentNode.parentNode; for(var i =1; i < tr.childNodes.length-2; i++){ var td = tr.childNodes[i]; var el = td.childNodes[0]; // switch( el.tagName){ case"DIV":
el.className="tabMiddleOffOff"; break; case"A":
td.className="tabStripeOff"; break; } } var td = t.parentNode;
td.previousSibling.childNodes[0].className="tabMiddleOffOn";
td.nextSibling.childNodes[0].className="tabMiddleOnOff";
tr.childNodes[0].childNodes[0].className=( tr.childNodes[1].childNodes[0]=== t )?"tabLeftFirstOn":"tabLeftFirstOff"; var last = Number((tr.childNodes.length-2));
tr.childNodes[last].childNodes[0].className=( tr.childNodes[last-1].childNodes[0]=== t )?"tabRightLastOn":"tabRightLastOff";
t.parentNode.className="tabStripeOn"; var mc = $G("jscoTSC_"+t.id); var d = mc.parentNode; for(var i =0; i < d.childNodes.length; i++){
d.childNodes[i].className="tabStripContentHidden"; }
mc.className="tabStripContent"; var to =new OpacityTween(mc,Tween.regularEaseOut,0,100,1);
to.t= t; to.args= arguments;
to.onMotionFinished=function(){ if(this.args.length>1){ var evt ="onAfterClick"; var n =this.t.id.substr(7); var e ="var res = "+this.args[1]+"('"+n+"','"+evt+"');"; eval(e); } };
to.start(); }
In pratica le righe dalla 36 alle 46 possono essere sostituite con quello che volete, anche un display=”none”. Il codice è antiquato, almeno rispetto le nuove tecniche di Javascript non intrusivo (oggi lo scriverei in modo diverso). Tuttavia la parte che rimane interessante ed attuale e la configurazione della tabella HTML che gestisce i Tabstrip. Essa permette una resa grafica di alto livello, a differenza di alcuni altri metodi che – in sostanza – trattano le schede Tab come semplici DIV uno accanto all’altro.
Un modo ancora migliore sarebbe quello di sfruttare lo z-index (ordine di visualizzazione) presente negli stili CSS, così da gestire la sovrapposizione di elementi grafici. Purtroppo, ad oggi, è una tecnica assai difficile da implementare a causa delle differenze tra i browser che la rendono di fatto instabile, salvo rare circostanze.
Presto ne farò una versione più moderna… se avete dubbi o domande sono qui!
Dopo aver sistemato la grafica di Undolog e aver apportato gli ultimi ritocchi ad alcuni titoli (vedi sidebar), mi sono divertito ad usare l’accoppiata Prototype.js e Scriptaculous, in modalità non intrusiva (Unobtrusive)! Ecco un video (ma lo potete provare di persona qui a destra ) con la simpatica funzione che ho aggiunto alla sidebar di Undolog, che oltre a renderla più gradevole spero la renda anche più funzionale!
Inoltre notate che la prima volta che viene caricata la Home Page di Undolog viene automaticamente chiuso il pannello delle Categorie – identificato dall’id tit_category:
I titoli sulla sidebar sono definiti, quindi, in questo modo:
1 2 3 4
<h2id="tit_category"class="dropdown replacetitle"title="Categorie"><span>Categorie</span></h2> <div> <p>Contenuto da far sparire!</p> </div>
Tramite la classe dropdown vengono identificati i titoli H2 da rendere dinamici, grazie alla funzione doppio-dollaro ($$) di Prototype.js – di cui abbiamo già parlato…
Era ora di dare una bella pulita! Così ho deciso di rivedere il layout di Undolog, giusto per sistemare i milioni di script, antipixel, link e robbaccia varia che infestavano la pagina. Ho allargato la dimesione orizzontale, meglio più spazio, mi dispiace per chi lavora ancora a 800×600 ma non è più possibile supportare tale risoluzione. Ho eliminato le pagine singole, così da non perdere gli strumenti presenti nella barra laterale destra.
È stato un lavoro febbrile, grazie ai malfunzionamenti di Alice ADSL che all’una di notte mi ha mollato (questo tipo di lavori è bene farli nelle ore notturne…). Avrei finito sicuramente prima e senza occupare la mattinata mentre tutti voi siete di buona lettura. Comunque sia è andata, devo solo aggiustare qualche piccolo particolare. Apropos… se qualcuno nota qualche stranezza mi avverta, grazie!
Avendo completamente stravolto il template di WordPress… cosa assai divertente, il buon vecchio Windows Live Writer – ovviamente – non è stato più in grado di interpretare correttamente le nuove modifiche al layout. Questo è comunque il minore dei mali. Insomma, avevo desiderio di dare una bella rinfrescata al Blog e quindi l’ho fatto… forse era meglio prima, chissà?
Tra le varie librerie – o insieme di librerie (veri e propri framework), dedicate ad Ajax, estensione dell’interfaccia HTML e Web2.0 che mi è capitato di vedere, Ext è sicuramente degno di nota. Il sito Web e la documentazione sono ben fatti e organizzati, inoltre i demo online sono da non perdere. L’interfaccia grafica, la compatibilità con Prototype e Scriptaculous e l’impletazione dei Yahoo Utils, ne fanno un sistema quantomeno interessante! Attenzione però alla licenza! Nonostante si presenti come open source e gratuito, per usi personali, richiede un pagamento per potenziarne l’uso e l’assistenza. Quest’ultima, infatti, non è mai da sottovalutare in framework di una certa complessità.
In particolare cito questo sistema, che sto ancora analizzando in dettaglio, in quanto è stato utilizzato per creare Fresh Feed Reader, una delle applicazioni di esempio fornite con la versione Alpha di Adobe Apollo (vedi Adobe Apollo Alpha Release). Fresh, quindi, è un duplice esempio dell’uso di Apollo, che dimostra le sue capacità di sfruttare HTML e Javascript al massimo. Fresh, infatti, non è un’applicazione Apollo pura, ma usa il framework Ext- e quindi Javascript e HTML – all’interno del motore Apollo! Fantastico!!
Papervision3D è un motore 3D estremamente performante per Adobe Flash 8 e 9. Le sue caratteristiche sono davvero impressionanti. Grazie all’estrema velocità di esecuzione di Flash sono stati possibili effetti di texture mapping davvero notevoli. Dal Blog ufficiale è possibile vedere le demo davvero eccezionali. Inoltre è disponibile un Videogame da provare.
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Giovambattista Fazioli: @Nik: Sono contento! In bocca al lupo dunque!!
Nik: Lunedì ho l’esame di informatica su java, grazie mi sei stato utilissimo, il libro che ho era poco chiaro...
Marco: Ti ringrazio moltissimo, mi hai illuminato
ho risolto impostando [cc_objc] //OptionViewController.m -...
Giovambattista Fazioli: @Marco: Ti consiglio un approccio credo più corretto. Se hai eseguito il subclass del tab...
luigi: molto chiaro e semplice devo ammettere che anche scrivendo da un pà difficilmente uso delegati creati da...