In questo ultimo periodo ho lavorato su tre applicazioni per Apple iPhone, praticamente in contemporanea. Due sono state già approvate da Apple e si trovano su App Store: TheFirst e iMakeLove.

In entrambe le applicazioni ho adottato l’uso di un oggetto UIWebView per visualizzare le istruzioni.
L’oggetto UIWebView si è ilevato davvero comodo in questo caso. Mi ha permesso di visualizzare in modo rapido e gradevole una testo, corredandolo in caso di immagini e qualsiasi altra cosa sia visualizzabile su una pagina Web (Flash escluso su iPhone).

L’oggetto UIWebView è davvero versatile e necessita di pochissime impostazioni per essere utilizzato. Unico difetto riscontrato è la presenza di una misteriosa ombra che appare quando si effettua uno scroll fuori dall’area del controllo, sia in basso che in alto:

Dopo varie ricerche ho capito che questo comportamento dipende dalle SDK, in particolare dagli ultimi aggiornamenti. Inoltre Apple non ha rilasciato nessuna dichiarazione ufficiale su come rimuoverlo, al contrario ha bollato come codice non permesso una serie di hack che fanno uso di funzioni riservate o non documentante. Alla fine avevo lasciato perdere, sia per questioni di tempo, sia perchè le soluzioni sembravano tutte fuori dagli schemi Apple.
Fortunatamente mi è arrivata la soluzione, spero abbastanza regolare, che sembra proprio risolvere il problema (grazie ad Adolfo):
1 2 3 4 5 6
| // webView è il controllo UIWebView
id scroller = [webView.subviews objectAtIndex:0];
for (UIView *subView in [scroller subviews])
if ([[[subView class] description] isEqualToString:@"UIImageView"])
subView.hidden = YES; |
Come sottolineato da Adolfo questo è comunque un hack che potrebbe smettere di funzionare con futuri rilasci delle SDK.
Continua...
Dopo aver illustrato come localizzare le nostre stringhe in Xcode, vediamo adesso quanto risulta semplice – applicando la medesima tecnica – localizzare immagini e viste/interfacce realizzate con Interface Builder.
Localizzare risorse grafiche
Il processo, come accennato, è il medesimo; se abbiamo un’immagine già inserita nelle nostre risorse, o ne inseriamo una nuova, e vogliamo “localizzarla” – cioè gestire due o più immagini in base alle lingue supportate – basterà cliccare con il tasto destro sull’immagine (Adium.png in questo esempio) e selezionare Get Info:

Clicchiamo Make File Localizable in basso a sinistra.

Clicchiamo su Add Localization e inseriamo Italian:

In modo da ottenere:

La nostra immagine viene spostata (fisicamente, una delle rare volte in cui quello che accade nell’alberatura Xcode si riflette sul filesystem) sotto le cartelle virtuali English.lproj e Italian.lproj esattamente come accadeva con il testo:

A questo punto ognuna delle cartelle English.lproj e Italian.lproj contiene una stessa versione dell’immagine. Questa immagine è manipolabile all’interno di Interface Builder, dove ne vedremo – per default – la versione inglese.
Arrivati a questo punto, basta sovrascrivere uno (o entrambi i file Adium.png) per ottenere una localizzazione delle immagini “lampo”.
Localizzare i file XIB
Anche le interfacce costruite con Interface Builder possono essere localizzate nella loro interezza, quando lo si ritiene necessario. Il procedimento è identico a quello svolto con le risorse grafiche: aggiungiamo un ViewController (ad esempio infoViewController) con interfaccia XIB, lo selezioniamo, scegliamo Get Info dal menu contestuale, rendiamo il file localizzabile, aggiungiamo la localizzazione in italiano:

Cliccando su English o su Italian si aprirà Interface Builder! Questa volta, sul filesystem, noteremo che sono state create due cartelle (English.lproj e Italian.lproj) all’interno della classica cartella Classes. Entrambe avranno il loro file infoViewController.xib. La comodità, in questo, risolta evidente nel codice; quando andremo ad istanziare il nostro controller si avrà un codice “pulito” di questo tipo:
1 2
| InfoViewController *info = [InfoViewController alloc];
[self.view addSubview:info.view]; |
Come vedete non c’è traccia di nessuna dichiarazione relativa alla localizzazione, totalmente gestita da sistema. Le due interfacce, ovviamente, possono essere completamente differenti, in quanto risultano a tutti gli effetti come due file XIB separati.
Continua...
Anche nei tutorial più semplici è possibile incontrare l’uso dei protocolli. Sarà certamente capitato a molti di utilizzare nel vostro view controller un protocollo, inserendo, accanto alla definzione dell’interfaccia, una dicitura simile a:
1 2 3
| @interface myViewController : UIViewController <uiwebviewdelegate> {
...
} |
Continua...
Mi è capitato di dover sistemare un fastidioso problema su un blog WordPress: gli utenti lasciavano commenti con frasi lunghissime. Questo produceva la fuoriuscita del testo, sia nel backend che, ancor peggio, nel frontend. L’effetto era davvero orribile e, onde evitare di moderare a mano ogni singolo commento, l’unica soluzione era quella di filtrare – in qualche modo – l’output dei commenti.
Continua...
Avrei forse dovuto scrivere “Very very very, short snippet”, tuttavia è un ottimo e comodissimo “trucchetto” questo che sto per mostrare. Eseguendo le “due” righe di codice indicate qui sotto, è possibile ottenere l’output di qualsiasi URL e manipolarlo.
Continua...
Ultimi Commenti
roberto: ho rispsoto con piacere alle vostre domande. L’idea è davvero ottima. Sto cercando una soluzione per...
Sting: @Dario – puoi vedere un esempio qui: http://www.fight4fun.it/ cliccando sulla voce: MAPS Spero di...
vik: Giustappunto sto lavorando ad un progetto e il cliente mi ha chiesto di mostrare tutte le news (che sono CPT) in...
Giovambattista Fazioli: @paso: assolutamente si. Basta che identifichi il campo [cci]input[/cci] che vuoi far...
paso: Ciao vorrei chiedere una info, è possibile usare il datepicker con cform7, mi spiegp meglio posso implementare...