C’era una volta N3TV! Ora c’è Radiopodcast

Mercoledì 14 Maggio, 2008

Commento l’articolo Net+Television di Tommaso Tessarolo, da alcuni giudicato «un bel pezzo [...]», da altri «[...] un tentativo di giustificazione [...]», da altri ancora «[...] rassegnazione [...]»! Potrebbe essere tutto questo ma il vero nodo della questione, a mio avviso, è lungi dall’essere stato sviscerato! N3TV, il progetto dove ho avuto la fortuna di partecipare attivamente, è stata una fantastica esperienza, vissuta da tutti i partecipanti con grande e autentico entusiasmo (lo dico perchè ero presente). Non tutti, purtroppo, me compreso, hanno potuto dedicargli il tempo e le risorse necessarie! Non nego - e Tommaso lo sa - che l’evoluzione del progetto è stata quantomai curiosa, mutando la sua forma iniziale in qualcosa che alla fine - secondo me - aveva poco a che fare con il Web, con la cosiddetta Net-Television, insomma! Quantomeno non aveva più nulla a che fare con le premesse iniziali del progetto. Ma ciò è normale! Un progetto innovativo evolve e muta nel corso tempo, a causa degli eventi imprevisti, e non è quindi motivo di stupore se le premesse iniziali cambiano.

Premetto, a scanso di equivoci, che credo fermamente nella libertà di espressione e, fintantochè non si nuoce ad altri, tutti possono fare e dire quello che credono, soprattutto in un "universo libero" come quello Internet.

Proprio per questo vorrei esporre una mia disamina sugli eventi e le critiche sia verso N3TV sia verso Current.tv, e una mia personale - quindi non necessariamente condivisibile - interpretazione del significato Net-Television.

Cos’è la Net-Television?

La semplicità e la chiarezza sono fondamentali quando si introduce un nuovo argomento e lo diventano ancor di più quando si aggiunge la parola - magica - ‘televisione’. Chi ha letto il libro di Tommaso (Net TV: come Internet cambierà la televisione per sempre) non potrà che essere d’accordo che, alla fine, il progetto N3TV si è effettivamente discostato dalle premesse esposte nel testo di Teesarolo. Nonostante ciò ha quantomeno mantenuto una sua identità Web, al contrario della neonata Current.tv. Una "true" Net-Television, a mio parere, deve avere i seguenti requisiti:

  • Deve essere fruibile principalmente da Web
  • Deve fornire tutti quei servizi Web sia cross-platform che cross-media: RSS, Podcast, ecc…
  • Deve permettere una forte interazione con gli utenti, in stile Blog o - meglio ancora - in stile Web2.0: parola d’ordine, dunque, interattività 
  • Deve promuovere, e allo stesso tempo controllare, lo User-generated Content
  • Non Deve dimenticare che il suo pubblico è quello Internet! Gli argomenti (format) devono allinearsi dunque a questo target

Ma tutto questo cosa ha che fare con il Video? Nulla! A mio avviso la Televisione ha involontariamente soffocato la Net-Television. Ho sempre pensato, e lo penso tutt’ora, che per fare Net-Television bisogna dimenticarsi della Televisione classica. Dopo l’entusiasmo iniziale, infatti, mi sembra che anche i più promettenti progetti (vedi Joost o Babelgum) rischiano - se già non l’hanno fatto - di cadere nella trappola dello "specchio": realizzare sul Web quello che già fa un normale televisore! Di queste cose, tra l’altro, si è proprio discusso alla presentazione del libro di Tessarolo: momento riconducibile alla nascita di N3TV!

Per capirci, a me non interessa affatto vedere CSI o Dr. House su Joost! Mi aspetto, al limite, che tali iniziative vengano prese dalla RAI (che in prarte lo fa), da Mediaset o da qualsiasi altra emittente, compresi i produttori stessi dei format: HBO trasmetta sul suo sito Sex and the city, e così via…

Quello che si dimentica è che Blog, Radio sul Web e Net-Television sono, in ultima analisi, la stessa identica cosa! Strumenti Web come i Blog hanno aperto la stagione Web2.0, portando (o riportando) l’utente al centro dell’attenzione e della partecipazione! Internet è, quindi, libera partecipazione. Se i Blog hanno permesso agli utenti finali di creare contenuti testuali (vedi commenti o suggerimenti per altri post), le radio (i podcast) danno "voce" agli utenti. Naturale conseguenza, quindi, grazie alle nuove tecnologie (diffusione massiva del Player Adobe Flash) è quella di dare "video", un "volto", agli utenti! Schamtizzando:

  • I Blog hanno dato la scrittura
  • Le Radio/Podcast hanno dato la "voce", il suono
  • La Net-Television dovrebbe dare il "volto" o, addirittura, la somma dei precedenti

Esattamente come accadde con il passaggio dalla radio (tradizionale) alla televisione (tradizionale), la Net-TV dovrebbe proprio proporsi come obiettivo quello di fondere testo-audio e video in un’unica entità! Non fosse altro perchè è in grado di farlo.

Cos’è Current.TV?

Direttamente dal sito: «Current ti mostra quello che accade nel tuo mondo e che tu e i tuoi amici non troverete in nessun altro sito di informazione o canale televisivo via cavo.». Per questo motivo è un canale, ed è probabilmente per questo motivo che è visibile su Sky.
Inoltre: «Current.com è il luogo virtuale che ti permette di trovare e condividere storie e video che ti interessano. Il sito ti mette in contatto con Current TV, un network satellitare globale.». È un «luogo virtuale», è vero, perchè sfrutta Internet ma non è una "televisione" per Internet. Utilizza il Web per "scambiare" informazioni ma non realizza quello che aveva cercato di fare N3TV. Ci prova, ma è tutto da vedere se ci riuscirà e in che modalità.
Per ultimo: «Puoi guardare Current TV online o godertela comodamente seduto sul tuo divano». Le ultime cinque parole chiariscono il concetto. Una "true" Net-Television non la "fruisci" «comodamente seduto sul tuo divano»! Per quello ci sono già tante e tante opzioni.

Sicuramente non è completamente Net-Television! Quantomeno nell’accezione descritta proprio da Tessarolo. Non rispetta, infatti, alcuni dei punti elencati nel precedente paragrafo, a parte lo UGC (User-generated content) come effetto collaterale tutto da valutare. Personalmente Current.tv è un "nuovo" (ennesimo) canale, nulla più. Pessima, inoltre, la scelta (se di scelta si è trattata) di andare su Sky, iniziativa che distoglie ed elimina quel poco di Web che ci potrebbe essere. Con questo non dico che non sia qualcosa di interessante da seguire, anche se personalmente non trovo stimolo ad andarci spesso, ma con il concetto di Net-TV non vedo cosa abbia a che fare - per ora…

Perchè Current.tv o Joost NON sono Net-Television?

Chi l’ha detto? Se ridefiniamo il significato di Net-Television tutto è possibile. Tessarolo, ad esempi, ha più volte sottolineato la differenza tra IP-TV, Web-TV e Net-TV. Evidentemente, alla fine, si è fatta tanta confusione e basta!
Può darsi che io abbia capito male, non c’è dubbio, ma il significato che attribuisco al termine Net-Television non è semplicemente "Televisione sul Web" o tramite il Web. In questo caso rientriamo nel cross-platform, cioè la capacità di un media di essere fruito su dispositivi differenti. Io interpreto la Net-Television in modo diverso, più essa si avvicina alla TV tradizionale e meno è Net-Television!

Cosa rimane quindi?

Radiopodcast: tutto il buono di N3TV prima maniera

Radiopodcast Rimangono, ad esempio, interessanti iniziative che, anche se non trattano il video (e forse per adesso è meglio così), emanano quel "profumo" che tanto ricorda l’iniziale spirito della Net-TV stile Tessarolo o - se preferite - N3TV prima maniera.
Radiopodcast, condotta da DJ Frank, è una "true" web-radio (o Net-Radio), proprio perchè rispetta i punti elencati nel primo paragrafo:

  • È fruibile principalmente da Internet
  • Fornisce tutti i servizi cross-platform e cross-media: Blog, RSS, Podcast
  • Permette tramite Chat Web e Chat Skype un’interazione in tempo reale durante le trasmissioni, insieme alla possibilità di commentare successivamente i Post delle trasmissioni in Podcast
  • È User-generated content: potete inviare qualsiasi audio
  • Non dimentica affatto l’universo Internet, concentrando, spesso e volentieri, i suoi format proprio su argomenti non trattati (o intrattabili) altrove

Queste sue caratteristiche non possono che riportarmi alla mente i primi "giorni" di vita di N3TV, quando il Web e l’interattività erano posti alla pari del video/format.
Il fatto che non sia possibile ascoltare su Radiopodcast l’ultimo singolo di Ligabue o Madonna è, a mio avviso, un pregio e non un difetto. Per quello esiste lo stereo di casa, iTunes, eMule o l’iPod! Io "ascolto" - e interagisco - con Radiopodcast proprio perchè offre quello che non trovo altrove.

N3TV / Net-Television: cosa ha perso?

Sicuramente un’occasione! Molto probabilmente, proprio nello sbilanciamento tra format e Web, risiede "il cambio di rotta" che il progetto ha subito rispetto alle premesse iniziali. Le News quotidiane (le quali richiedevano un lavoro immane, anche notturno - complimenti a tutti coloro che le hanno realizzate), sulla tecnologia, sui Videogames e altro ancora, nonostante la loro estrema qualità e cura, non sono state sufficienti a controbilanciare la perdita delle dirette-interattive prima maniera.

Ci si è concentrati "troppo" sul video, sulla quasi "maniacale" qualità del filmato, inseguendo "troppo" l’aspetto dei format televisivi! Ci si è dimenticati del Web, pensando più all’alta definizione (HD), permessa con le ultime release di Adobe Flash, e meno ad inventare strumenti (e format) d’interazione nuovi e coinvolgenti. Se togliessi la possibilità di commentare ad un Blog…?
Un Blog graficamente curato non è necessariamente un Blog di "successo"; poi ognuno può avere un suo parere sulla parola "successo". Comunque sia sono i contenuti di un Blog e l’attività dei lettori a renderlo uno strumento interessante e utile.

Web 3.0

Concludo spiegando meglio cosa intendo con «inventare strumenti (e format) d’interazione nuovi e coinvolgenti». Il Video proposto su Internet non è innovativo in quanto ricalca "pari pari" il video televisivo. Sul Web mi aspetto trasmissioni in tempo reale con un coinvolgimento-partecipativo e "tecnologico" da parte degli utenti.
Mi aspetto "contest" e "giochi" online che sfruttano video, audio, chat tutto insieme.
Mi aspetto la capacità di inventare nuovi luoghi di incontro e intrattenimento che sfruttino le capacità audio-visive di Internet.
Mi aspetto corto-metraggi (o film interi nel futuro) interattivi, dove l’utente è coinvolto in una esperienza completamente differente da quella odierna.
Insomma, mi aspetto un atteggiamento "riformista" e "innovativo". Come i Blog hanno cambiato il modo di proporre e interagire il Web, la cosiddetta Net-Television - se esiste - deve fare lo stesso!

Credo, infine, che i fraintendimenti sull’intera questione siano dovuti proprio al termine "television" che, fino ad ora, non è stato di grande aiuto. Da oggi, quindi, mi sforzerò di non usare più il termine Net-Television che, alla luce dei fatti, mi sembra proprio di aver capito non significhi nulla! Ritengo notevolmente più adeguato invece parlare di Web 3.0.

5 commenti a:
“C’era una volta N3TV! Ora c’è Radiopodcast”

  1. Mercoledì 14 Maggio, 2008 alle 21:03
    Alex - Microsmeta ha detto:

    Mannaggia Giovambattista, tu hai capito tutto! (…e sono sicuro pure Tommaso) . Ma perchè non lavori per Current? Però ora che ci penso protresti continuare tu N3TV ;-). Il tuo lavoro, l’ho sempre detto, è stato splendido. A Current, INCREDIBILMENTE, manca proprio la parte WEB 2.0 . Seguire gli articoli e i commenti è un casino e vedere GLI SPLENDIDI VIDEO (dico sul serio) a 320×240 (tutti gli argomenti mischiati) è una vera sofferenza! Non mi abbonerò a Sky per vedere Current, ma spero che Tommaso (che stimo tantissimo) riesca a dare il proprio tocco personale a Current… facendo tesoro dell’esperienza accumulata con N3TV. Prima cosa da fare: Feed RSS a iosa. Seconda: consentire il full screen e catalogare perfettamente i contenuti per poterne fruire in rete. Terza: non aver paura che rilasciando i video su web e (magari!) trasmettendo Current anche sul digitale terrestre, possano diminuire gli abbonamenti a Sky.. ;-)

    …Io intanto continuerò a seguire TE ed il tuo splendido codice :-)

  2. Mercoledì 14 Maggio, 2008 alle 22:32
    petrescu ha detto:

    gran bell’artcolo. complimeti!
    mi trovo in tutto, in particolar modo nella definizione di web 3.0

  3. Mercoledì 14 Maggio, 2008 alle 22:34
    Giammy ha detto:

    Perfettamente d’accordo… l’entusiasmo per le prime nights on netTV e per le prime settimane di N3TV era tanto, si avvertiva l’aria di una tv nuova, che ad ogni live coinvolgeva ogni utente… e si era creata una community dietro. Le conferenze tra bloggers affermati era molto divertente e istruttiva, grazie all’innovativo switch camera che offre Mogulus.
    Poi si è arrivati ai notiziari giornalieri, di qualità, e queste nights on net tv sono scomparse. E poi, come hai detto tu, si è arrivati ad avvicinarsi troppo alla tv tradizionale: i concerti, il programma calcistico, eccetera… finchè non è arrivato l’improvviso stravolgimento delle news con Juice (che è durato poco), ma questo rimpiazzo io non l’avevo capito (ma probabilmente era dovuto alla eccessiva mole di lavoro che sostenevano per le news quotidiane).
    Questa non vuole essere una critica a Tommaso però, che io ammiro. E aggiungo che anch’io mi sarei buttato su Current: per quanto discutibili sia il suo approdo su SKY e la sua lontananza dal modello di net television è un progetto stimolante, ben realizzato e a stretto contatto con il web. C’è da dire che lo stesso Tessarolo ha mollato mediaset per poter gestire Current, una vera sfida, e questo gli fa onore.

  4. Giovedì 15 Maggio, 2008 alle 01:29
    Frank ha detto:

    Essere paragonato al favoloso (a mio parere) che Tessarolo ha svolto per N3TV mi imbarazza… non credo di meritare così tanto.. spero di mantenere vivi e ben precisi gli obiettivi che mi son posto per questo progetto che vedo crescere giorno dopo giorno anche grazie al contributo di gente come te.
    Non per essere lusinghiero, ma ragazzi che articolone.. :O wow..

  5. Giovedì 15 Maggio, 2008 alle 01:30
    Frank ha detto:

    ehm… dopo le parentesi ho dimenticato di inserire: “lavoro”.. chiedo venia..

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