Questo tutorial in Photoshop dimostra come sia “relativamente” semplice creare delle accattivanti icone stile web 2.0, con riflessi e quant’altro, semplicemente impostando gli effetti sul layer. Una volta compreso il processo, inoltre, è possibile – dando libero sfogo alla vostra creatività – creare numerose varianti.
Archivio febbraio, 2008
Photoshop tutorial: icone stile web 2.0 in 3 passi
UMap Flash Component (Beta v0.6)
È stata rilasciata la beta 0.6 del componente UMAP per Flash CS3 (Actionscript 3.0) – nel pacchetto è presente anche la versione per Flex. Tra le novità notiamo l’adozione di OpenStreetMap come provider predefinito. Inoltre è stato aggiunto un avanzato gestore dei Marker e una serie di ottimizzazioni varie.
Prima applicazione Adobe AIR: Blogbabel Rank Desktop Alpha
Aggiornamento: Blogbabel ha chiuso – tutti i servizi, widget e plugin non sono più attivi
Quando si deve “verificare” una nuova tecnologia, la cosa migliore da fare è trovare un’applicazione da scrivere e darsi da fare per realizzarla. In questo modo si imparano moltissime cose in brevissimo tempo. Bisogna avere un obiettivo, insomma! Premetto che io non ho niente a che fare con Blogbabel Italia. Qualcuno penserà che lavoro per loro…
Assolutamente no!! Il motivo per cui ho scelto di realizzare questa applicazione è dovuto al fatto che avevo il codice in Flash (Actionscript 3.0 nell’ultima release) e volevo vedere cosa accadeva ri-scrivendo l’applicazione in AIR/HTML. E poi, ormai, mi sono affezionato a questo “tormentone” del ranking di Blogbabel
Per realizzare questa “prima” applicazione AIR, dopo numeose prove, ho usato esclusivamente Dreamweaver. Blogbabel Rank è scritto totalemte in AIR/HTML. Per installarlo scaricate le runtime Adobe AIR e cliccate qui.
C’era una volta…
"C’era una volta" un tempo in cui la parola Personal Computer non aveva significato. Era il tempo delle console, piccoli marchingegni che si collegavano alla TV, i precursori delle Playstation di oggi. E nelle riviste se ne vedevano davvero di tutti i colori: Intellivision, Atari, Philips, grandi macchine – per l’epoca – che garantivano divertimento unito a stupore. Ed ecco le prime riviste, come l’annuario di VideoGiochi (nella foto) del 1984. Le pubblicità, accattivanti per l’epoca, mostravano una tecnologia mai vista prima. C’era la Colecovision, con il suo Video Game System, «una console domestica per videogames su cartucce standard Colecovision», all’eccezionale prezzo di 485.000 Lire.
Photoshop tutorial: pianeta con sole che sorge
PASSO 1
Create un’immagine di almeno 800×600 pixel. Aggiungete un layer (bck) – che sarà il nostro sfondo – e disegnate lo spazio. Dev’essere un’immagine scura! Potete divertirvi a realizzarla voi o inserire (come ho fatto io) alcune spettacolari immagini della nasa, regolando i livelli in modo che venga comunque scura. Dal menu Filtro selezionate Rendering/Riflesso lente – creiamo il nostro sole! Potete farlo “sorgere” dove volete… io l’ho posizionato al centro verso l’alto dell’immagine:

Adobe AIR 1.0, Adobe Flex 3.0 e il nuovo Adobe Open Source
Grandi novità per gli sviluppatori AIR. È stata rilasciata finalmente la versione 1.0! Fine della beta quindi! Nuove SDK (vitali per la compilazione in ambienti come Aptana Studio, Eclipse, etc…) e aggiornamento delle estensioni per Dreamweawer e Flash CS3 Professional in italiano! Fino a ieri, infatti, non era possibile sviluppare un’applicazione AIR con Flash CS3 Professione in italiano. Ora il nuovo menu per la creazione di RIA AIR è disponibile e funzionante! Potete trovare tutte gli aggiornamenti (fix della sicurezza ed estensioni) direttamente sul sito.
Altra novità è il lancio ufficiale di Adobe Open Source, il nuovo sito che terrà traccia di tutte le novità nell’ambito dell’open source Adobe e non solo. Diventa questo, quindi, il punto di riferimento degli sviluppatori che potranno travare interessanti contributi con demo, codici sorgente e molto altro, come il supporto per i progetti open Tamarin e BlazeDS.
Prossimamente vedremo come sviluppare una semplice applicazione AIR con Flash e Dreamweaver!
Mapstraction: libreria Javascript per la gestione delle mappe
Mapstraction è una libreria Javascript che si pone come layer intermedio per utilizzare le Mappe dei più noti sistemi oggi disponibili. L’idea è quella di fornire un wrapper, un’interfaccia, in grado di unificare il codice a prescindere, quindi, dal tipo di motore di rendering mappe che si desidera utilizzare.
Sul sito sono disponibili demo e documentazione. La libreria è scaricabile in modo gratuito. In questa release vengono supportati i 9 motori più noti: OpenStreetMap, Yahoo, Google, Microsoft, Map24, MultiMap, MapQuest, FreeEarth e OpenLayers.
Supporta la creazione di Point, Line e Polygon. È possibile inserire proprie immmagini in sovraimpressione. Interessante il supporto per Geocoding degli indirizzi stradali e le direzioni di marca! Utile la compatibilità con i feed GeoRSS e KML.
Dagli esempi del codice si capisce subito quanto sia utile uno strumento di questo tipo. Ogni “interfaccia” (Google, Microsoft, Yahoo, etc…) ha infatti una sua serie di API. Tramite Mapstraction, invece, possiamo scrivere un unico blocco di codice e lasciare all’utente finale la scelta del tipo di provider da usare. Ad esempio, quando si inizializza la libreria, la riga di codice seguente:
1 2 | // initialise the map with your choice of API var mapstraction = new Mapstraction('mapstraction','google'); |
Determina il motore Google! Viene da se che, sostituiendo la stringa ‘google’, cambiamo immediatamente motore di rendering delle mappe!
1 2 | // initialise the map with your choice of API var mapstraction = new Mapstraction('mapstraction','microsoft'); |
Nonostante la libreria non sia davvero completa, permette di integrare in un unico framework tutte le features “sparse” delle singole librerie. Il motore di rendering Microsoft, ad esempio, permette la visualizzazione “a volo d’uccello”. OpenStreetMap e Google hanno un’ottima gestione delle mappe stradali, comprese quelle italiane. Insomma, per chi deve affrontare lo sviluppo di un’applicazione con l’uso di Mappe e non riesce – proprio - a decidere quale tecnologia utilizzare per lo sviluppo, Mapstraction permette – appunto – di astrarsi, di risolvere il dilemma introducendo, di fatto, un terzo attore e, in tale modo, fornirci la possibilità di cambiare motore di rendering in qualsiasi momento. Quindi bella idea da seguire e da usare!
Photoshop study: hivesoft
Come aveva previsto Julius arrivano le prime richieste di Logo restyling… da amici che, giustamente, hanno detto “e a me?!”. Ovviamente abbiate pietà… sia perchè lo faccio come lavoro sia perchè ho famiglia!
Comunque, come al solito, sono partito da:
ORIGINALE
SEMPLICE WEB 2.0 STYLE
Estremamente semplice! Ho voluto giocare sugli esagoni dell’alveare…

Un logo, secondo me, è “bello” quando può essere visto anche a due colori.

VARIANTE “PHOTOREALISTICA”?
Questa è una prova… non è propriamente un logo! Si differenzia dal precedente per lo “style” del tratto, nulla più.
Photoshop alpha: differenza tra opacità e riempimento
Se un esempio vale più di mille spiegazioni, ecco come comprendere la differenza tra la percentuale di trasparenza (alpha) della proprietà opacità e la percentuale di riempimento. Entrambe, infatti, agiscono sul Layer e, in alcuni casi sembrano davvero identiche. Comunque sia, se Adobe l’ha separate, un motivo ci sarà! La differenza è semplice: opacità agisce sull’intero Layer, effetti compresi. Riempimento, invece, si limita al contenuto del Layer senza influire su eventuali effetti aggiuntivi. Create un’immagine simile a quella mostrata qui sotto:

Impostando alternativamente opacità su 10% e poi riempimento a 10%, ci rendiamo subito conto della differenza:

Tutto questo può essere utile, ad esempio, per realizzare cose come questa:

(clicca sull’immagine per ingrandire)
Prossimamente pubblicherò un post con il tutorial – passo passo – per realizzare l’illustrazione mostrata qui sopra!
Photoshop study: JuliusDesign logo restyling
Ogni tanto mi piace rielaborare qualche bel logo che vedo… Visto che JuliusDesign ha appena rinnovato il suo look, non ho resistito alla tentazione di “giocherellare” con il bel nuovo logo da lui realizzato!
ORIGINALE
Questo è il logo da cui sono partito, semplice, style web2.0, perfetto!

IDEA
Tra l’altro, appeno l’ho visto mi ha ricordato qualcosa di orientale. Io ci vedo un Ninja – o giù di lì – rovesciato. Caso mai con due occhietti:

RESTYLE
Ecco una rielaborazione spettacolare! Formato Lux, per così dire.
Con sfondo e rilfesso…















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