Web2.0: Adobe ci prova con Apollo?
Martedì 13 Febbraio, 2007Apollo è il nome in codice (per ora) di un ambizioso progetto Adobe destinato al mondo RIA (Rich Internet Applications) e Web2.0, Ajax compreso. A qualcuno ricorda Macromedia Contribute, a qualcun’altro Macromedia Central. C’è, altresì, chi vede in Apollo la mera unione - o possibilità - di far convivere elementi Flash e PDF (cosa tra l’altro già fattibile con Flash Paper)!
Stando invece alle FAQ di Adobe, vediamo cosa promette questo strumento che dovrebbe vedere la luce, almeno in beta, nella prima metà del 2007.
Cos’è Apollo ?
È un sistema runtime multi piattaforma che permette agli sviluppatori di utilizzare Flash, Flex, HTML, JavaScript, Ajax, per creare e distribuire Rich Internet Application (RIAs) sul desktop.
Il target, quindi, sembrerebbe il desktop dei sistemi operativi e non certo il browser. Il runtime dovrebbe pesare tra i 5 e i 9Mega. Uno sguardo agli schemi proposti da Adobe ci può aiutare a capirne le vere potenzialità:
Il primo vantaggio è nella scelta dei linguaggi di sviluppo utilizzabili. Non bisogna infatti imparare nessuna nuova dinamica di sviluppo; i programmatori Flash, Javascript o Flex si troveranno subito a loro agio. Tuttavia rimango dubbioso sull’implementazione dell’HTML. Stando ad Adobe il motore di rendering è WebKit, lo stesso usato in Safari per Mac, il che è tutto dire.
![]()
La possibilità di usare componenti scritti con Flash professional 8 è garantita anche se con qualche limitazione. Apollo, dunque, non è un proiettore sulla scia del projector attuale per Flash. Esso si presenta come un vero ambiente dove far girare, quindi, applicazioni complesse ma di dimensioni ridotte (proprio in quanto non devono portarsi con se tutto il kernel e/o API). Questa caratteristica gli permette di integrare facilmente diverse tecnologie, come Flash, PDF e HTML, tutte nello stesso ambiente.
Un’ulteriore caratteristiche esaltata da Adobe è la capacità delle applicazioni Apollo di lavorare off-line, a differenza delle tradizionali Web Application. Questo punto, ovviamente, dipende dal tipo di applicazione e quindi, alla fine, non mi sembra un grandissimo punto a favore; se ho scritto un’applicazione Apollo che comunica con un Database in rete o visualizza informazioni prelevate dalla rete, non vedo quale vantaggio avrei a lavorare off-line… pena costruire un sistema di mantenimento locale con aggiornamento solo se connesso in rete, ecc… complesso!
La possibiltà di usare Ajax - tutto sommato - non la comprendo molto. Flash ha già i suoi metodi e canali per comunicare in XML con un Web Server, quindi non mi sembra un elemento di grandissima utilità. L’unico vantaggio che posso vedere è il riutilizzo di codice (Javascript/Ajax) già scritto, come le librerie prototype e Yahoo, niente di più. Inoltre bisognerà vedere come funzionanano… compatibilità con WebKit!
L’effetto visivo delle demo, tuttavia, è accattivante e spettacolare. Comunque l’approccio è off-browser, quindi non si capisce se vedere Apollo come un mondo parallelo alle attuali tecnologie Web2.0 o una vera e propria sofisticata alternativa.
Sul piano della sicurezza, poi, garantisce Adobe, nel senso che non ci sono informazioni particolari al riguardo, per ora.
Adobe conta quindi in una distribuzione massiccia di questo run-time Apollo, il che - ovviamente - si discosta clamorosamente dall’approccio Web2.0 vero e proprio, cioè browser-based. A prima vista, dunque, non sembra una vera e propria alternativa allo sviluppo di Web Application. Sembra più una vera e propria scelta filosofica. Infatti se molto del codice Flash, HTML e Javascript potrà essere portato all’interno di Apollo, il contrario - alla lunga - non sarà possibile.
L’elemento più importante, a questo punto, rimane la possibilità di scrivere dei veri e propri eseguibili RIA, che grazie ad Apollo (al run-time os), saranno compatibili con Windows, MAC e Linux. Quest’ultima caratterista, per ora, è quello che lo rende davvero interessante,ad esempio per VideoGames?!






















undolog » Blog Archive » Net Software ha detto:
[...] Effettivamente le nuove potenzialità di ActionScript 3.0 (che coinvolgono progetti come Flex e Apollo - vedi anche Web2.0: Adobe ci prova con Apollo e Ajax: Rich Internet Application) lo rendono il candidato perfetto per l’implementazione di vere RIA sul Web. Ajax, dal canto suo, si vede spodestato dal suo trono in questo nuovo scenario. Nonostante gli innumerevole Framework Ajax, alcuni di ottimo livello, prodotti nel corso di questi ultimi anni, Flash garantisce un’ambiente più evoluto e semplice da manipolare. Inoltre parliamo di uno dei Plugin più diffuso al mondo: Flash ha infatti alle spalle qualche anno in più rispetto ad Ajax e derivati. [...]
undolog » Blog Archive » Adobe Apollo Alpha Release ha detto:
[...] Adobe Apollo Alpha Release Tags: ActionScript, ActionScript 3.0, Adobe, Ajax, Apollo, browser, DHTML, DOM, Flash, Flex, HTML, Internet, Macromedia, Multimedia, Net Software, RIA, Rich Internet Applications, Software, Sviluppo, Tecnologia, Web 2.0, Web Application, web developer, web2.0 Finalmente Adobe ha rilasciato la versione Alpha di Apollo. Siamo ancora lontani dalla versione finale, tuttavia è possibile verificare alcune delle sue funzionalità grazie ai Demo delle applicazioni (file .air) proposte online. L’installazione (Apollo runtime) di questa Alpha pesa circa 6Mb - per Windows. I Demo (Apollo sample applications) non arrivano a pesare nemmeno 600Kb. Dopo aver installato il runtime di Apollo nulla sembrerà cambiato sul vostro PC (non viene aggiunto nessun link sul desktop o sulla barra delle applicazioni), nonostante abbiate installato - di fatto - il nuovo browser di Adobe! Vedi Web2.0: Adobe ci prova con Apollo? [...]