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Lunedì 12 Febbraio, 2007Una caratteristica dei fogli di stili (i file .css) è quella di poter essere specificati a seconda del media di output. Gli Style Sheet permettono infatti di specificare la stessa classe, lo stesso ID lo stesso TAG, ecc... per media diversi. Ad esempio posso scrivere un file .css con la seguente sintassi:
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@media screen {
-
div#myBox {display:none}
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}
-
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@media print {
-
div#myBox {display:block}
-
}
Quello che ne deriva, alla fine, è che il contenuto del DIV con id myBox non sarà visibile sul browser, sullo schermo, ma quando provo a stampare la pagina troverò un contenuto diverso da quello che mi aspettavo.
I motori di ricerca, spider, crawler o aggregatori, normalmente (per ora) non risolvono i file css. A loro interessa il contenuto non la formattazione visiva. Tuttavia questa tecnica potrebbe avere risvolti interessanti se non inquietanti. Proprio per le caratteristiche dei sistemi di indicizzazione una situazione come quella mostrata qui sotto sarebbe quantomeno curiosa:
Correlato con un file .css di questo tipo:
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@media screen {
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div#visibile_a_video {display:block}
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div#visibile_in_stampa {display:none}
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}
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@media print {
-
div#visibile_a_video {display:none}
-
div#visibile_in_stampa {display:block}
-
}
Google, ad esempio, indicizzerebbe entrambi i contenuti del nostro HTML, anche se a video saremmo in grado di vederne solo uno. Se stampiamo la pagina troveremmo con sorpresa un nuovo contenuto. Il trucco, tuttavia, sarebbe svelato eliminando l'applicazione degli stili nei browser che lo supportano. Normalmente nessuno esegue un'operazione di questo tipo quando naviga su Internet. Tale indagine scaturirebbe solo dopo aver trovato un'incongruenza tra ciò che è visibile a video e ciò che si è stampato!
Ad oggi non mi risultano casi eclatanti di questo tipo di manipolazioni tramite CSS. Un tempo si cercava di aumentare la visibilità su Internet inserendo una serie di testi, parole, dello stesso colore dello sfondo della pagina Web, così da rendere tale artifizio oscuro agli occhi dei navigatori. Con il tempo i motori di indicizzazione si sono cautelati contro queste "frodi". Sarà forse il momento di anticipare qualche burlone prima di creare un precedente?
Attualmente gli Style Sheet consentono di specificare tutta una serie di media type di output. Per una lista completa vedi il W3C.






















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