La cifratura RSA

Martedì 30 Gennaio, 2007

Prima di tutto, come accennato nel Post Crittografia il sistema RSA è una cifratura a chiave pubblica e sfrutta le proprietà dei numeri primi. Inoltre l’aritmetica adottata (nei calcoli) non è quella ordinaria, bensì la cosidetta artirmetica finita o modulare. Iniziamo proprio da quest’ultima per procedere passo dopo passo nella realizzazione di una cifratura RSA.

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Crittografia

Lunedì 29 Gennaio, 2007

Visto che si parla sempre più spesso di crittografia, decifrazione di codici, violazione delle protezioni adottate sui DVD e quant’altro, ecco alcuni accenni utili per comprendere, almeno a grandi linee, un’argomento estremamente vario, interessante e complesso.

L’arte della critografia, cioè la capacità di nascondere un messaggio a tutti tranne che ad uno specifico destinatario, risale a tempi antichissimi. In generale crittografare un messaggio significa scegliere un metodo di codifica, e ve ne sono di svariati. L’inconveniente, sino a poco tempo fa, era che tale metodo doveva essere conosciuto non solo dal mittente (colui che criptava il messaggio) ma - ovviamente - anche dal destinatario. In altre parole mittente e destinatario devono trovare un modo per scambiarsi il metodo di codifica.

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Dynamic Javascript & CSS File

Lunedì 29 Gennaio, 2007

Nel Post Creare un RSS Reader in PHP e Javascript abbiamo indirettamente incontrato una tecnica estremamente interessante che permetteva di creare - in pratica - un file Javascript da PHP.

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Snap: real time link preview

Venerdì 26 Gennaio, 2007

Snap fa parte di quegli straordinari servizi Web2.0 style che sempre più spesso vengono offerti in rete in modo totalmente gratuito. Il suo fuzionamento è semplicissimo, basta inserire il “solito” script Javascript sul vostro Web, Blog o qualsiasi altra cosa… e come d’inconato tutti i vostri link ora possiedono un simpatico preview in tempo reale.
Per provarlo l’ho inserito qui su undolog.com, provate a passare il mouse qui sopra. Fantastico!

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Windows Vista: caro prezzi

Venerdì 26 Gennaio, 2007

Windows Vista è arrivato. Nessuna straordinaria novità. Tutto già visto sul Mac OS X della Apple. Tuttavia - come accaduto con Internet Explorer 7 - almeno Microsoft si è allineata agli standard attuali. Inoltre Apple rimane ancora oggi di nicchia rispetto alla diffusione di Windows, quindi questo aggiornamento del sistema operativo rimane comunque importante per il grande pubblico.
L’unica nota dolente - se non estremamente dolente - è il prezzo. Mostro una tabella con i prezzi ad oggi. Il prezzo in dollari l’ho preso su Amazon e si riferisce alla versione FULL non all’upgrade (quello costa ancora meno ovviamente), per mostrare la differenza con il cambio: forse Bill gates si è risentito di tutte le vicende giudiziare della commissione europea e quindi cerca di farcela pagare in qualche modo? Continua a leggere… »

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iPhone: il WAP è morto?

Venerdì 26 Gennaio, 2007

iphonebrowser.jpg Chi ha avuto la possibilità e la pazienza di vedere l’ultimo Keynote di Steve Jobs, dove viene presentato il nuovo iPhone Apple, avrà sicuramente trovato affascinante l’ultima meraviglia tecnologia multi-touch di Cupertino.
Fantasticherie alla “Minority Report” a parte (la realtà spesso supera davvero la fantasia), quello che mi ha colpito maggiormente, anche se già presente in molti smart-phone da tempo in commercio, è la possibilità di navigare su Internet alla stregua di un PC casalingo. L’iPhone entra in diretta concorrenza con i classici cellulari e non con gli smart-phone attualmente in commercio. La Apple ha presentato la sua soluzione per il mobile, seguendo le sue classiche line guida: semplicità - quindi - diffusione di massa, come è accaduto con l’iPod.

Se gli smart-phone attualmente in commercio, quelli con Windows Mobile a bordo per esempio, permettono di navigare su Internet, sono tuttavia percepiti dal “mass-market” come soluzione ibrida tra un cellulare e un notebook. Insomma qualcosa di diverso dal “cellulare” di tutti i giorni. Ad oggi un cellulare è un “cellulare”, nel senso che navigare su Internet è relegato a pochi - alcuni nemmeno sanno che è possibile farlo - (visti anche i costi) con soluzioni davvero lontane da quelle casalinghe di un PC; per le dimensioni del display, per la velocità di banda, per la difficoltà di interazione con la tastiera o mouse simulati, ecc…

Tuttavia, quasi in sordina, mi sembra che ci sia una piccola rivoluzione in atto di notevole interesse, almeno per gli sviluppatori Web.

Poter navigare un sito dalla “strada”, senza modificare la tecnologia utilizzata è un grandissimo passo avanti. Ad oggi alcune realtà sul Web sono doppie - se non triple: WAP, Flash Lite (versione per Windows Mobile o Symbian) e Internet standard. Far convergere e unificare le tecnologie di browsing è una conquista importante, l’anticamera alla vera diffusione della navigaione via mobile.
Il WAP, ad esempio, per quanto si sia sforzato di emulare il Web vero e proprio è fallito miseramente. In questo mi ricorda il digitale terrestre!

La Net TV, ad esempio, in questa nuova situazione potrebbe trovare un terreno fertile per attecchire ancor di più rispetto a qualche anno fa. Esistono quindi tutti i presupposti per dare ulteriore slancio alla seconda giovinezza di Internet. Da un lato le nuove forme di aggregazione delle community e dall’altro la possibilità di sfruttare queste “esperienze” oltre che da casa anche nella “mobilità” più totale.

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Creare un RSS Reader in PHP e Javascript

Giovedì 25 Gennaio, 2007

Visto che siamo su un Blog (Weblog) e lo scambio di file RSS è diventato uno standard, ecco alcuni semplici estratti di codice utili per manipolare Feed-RSS.
Sappiamo tutti che i file RSS sono - alla fine - dei semplici file testuali che rispettano lo standard XML. Ne deriva che manipolarli non è poi così complesso.

La prima classe che presentiamo, in PHP, permette di “leggere” un file RSS da qualsiasi indirizzo, permettendo di elaborare il risultato e di riproporlo da qualsiasi parte. Continua a leggere… »

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Come inserire Google Map nel proprio Web

Martedì 23 Gennaio, 2007

Web2.0 significa anche software distribuito via API. La possibilità di sfruttare funzioni e funzionalità remote altrove risulta estremamente utile in realtà come Internet. Oltre a Yahoo, con il suo ToolKit 2.0 style, anche Google - nell’ambito della geo-referenzazione - propone i suoi strumenti free, in questo caso per la manipolazione e gestione delle mappe.

Google Maps API permette di inserire Google Maps nelle proprie pagine Web tramite Javascript.

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browsershots.org: multiple browser output

Martedì 23 Gennaio, 2007

Ecco la risposta alla drammatica incompatibilità con i vari browser attualmente disponibili. Browsershots.org è un servizio - gratuito per ora e open source - che fornisce un modo semplice per verificare se un sito è visualizzato allo stesso modo su varie piattaforme e vari browser.

Grazie ad una piccola server-farm casalinga, gli autori di questo utilissimo servizio mettono a disposizione gli output video delle schermate generate dal vostro Web, così da poter verificare la correttezza dell’interpretazione HTML/CSS su varie macchine e browser: Linux PLD 2.0 (Ac), Windows 2003 (Server), Windows NT 5.1 (XP), Mac OS X 10.4 (Tiger) ed altre.

browsershot-serverform

Il sito è davvero ben curato, con tanto di documentazione wiki, sorgenti, roadmap e timeline. Inoltre è possibile visualizzare gli ultimi screenshots, lo stato delle code-di-processo e lo stato della factories. Unica nota dolente, ma superabile, è il tempo richiesto per la generazione degli screen-shot, un po’ lento! Tuttavia è un grosso aiuto ai Web Developer per verificare la correttezza del loro lavoro, senza dover installare browser e/o macchine virtuali per far convivere - ad esempio - Internet Explorer 6 e 7. Sono supportati praticamente tutti i browser, da FireFox a Safari. Interessante è la possibilità di verifcare IE6 e IE7, insieme alle versioni 5.01 e 5.5.
Bravi!

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Ajax: Rich Internet Application?

Mercoledì 17 Gennaio, 2007

Domanda: possiamo considerare le applicazioni Ajax come vere e prorie RIA (Rich Internet Application - una RIA è un’applicazione web con tutte le caratteristiche e funzionalità di una tradizionale applicazione desktop per PC)?
Secondo Ryan Stewart, no - o almeno non ora.

The role of the desktop in Rich Internet Applications by ZDNet’s Ryan Stewart — Rich Internet Applications have helped change the face of the web. It’s more interactive, designers have been able to leave their mark and innovation in web development has soared. Rich Internet Applications helped open up the web to better experiences and now they are doing the same for desktop applications. Where do RIAs fit into the world of desktop development?

In effetti la concorrenza con altri “approcci” - per così dire - è davvero elevata. La recente esplosione del fenomeno Net TV, ad esempio, dimostra che l’unione fa la forza. In “Ajax” non è possibile visualizzare un Video, tanto per dirne una. Come non è possibile realizzare tante altre cosine. Non credo che Ajax sarà il futuro assoluto. Io vedo in Ajax più che altro un’estensione del browser e un nuovo modo per affrontare alcune dinamiche relative all’UI prima neanche prese in considerazione.

Tuttavia, se qualcuno non se ne fosse accorto, esistono ancora degli ostacoli da superare. Ad esempio:

  • Migliorare la compatibilità tra i vari browser in commercio, argomento largamento discusso su questo stesso Blog
  • Permettere una maggiore interazione tra le pagine Web e il sistema operativo “ospitante”, ad esempio un Drag & Drop dal desktop alla pagina Web
  • Standardizzazione degli scripting: JScript, Javascript (1.3, 1.7, …), VBScript
  • Accessibilità, usabilità e sicurezza, vista che stiamo sulla rete!!

Librerie, Prototype/Script.aculo.us e YUI components: il vero intoppo?

Quando uno sviluppatore crea una libreria o un frame-work per risolvere (una volta per tutte) una serie di necessità, inizia a creare un mostro. Spesso non ce ne accorgiamo ma il legame sviluppatore end-user è davvero contorto. Si inizia, ad esempio, con la creazione di una libreria Javascript in grado di creare delle semplici finestre. Basta poco e qualcun’altro crea una libreria simile che permette di creare finestre modali, ridimensionabili e con la gestione dell’ordinamento e sovrapposizione. Dopo un po’ ne arriva un’altro che implementa anche la personalizzazione grafica… e così via.

In pratica quando si ottiene qualcosa, nell’istante immediatamente successivo questo qualcosa sembra non bastare più, sembra diventare lo standard e quindi si cercano nuovi accessori per migliorarne ancora di più le performance o l’aspetto. Tutte richieste dell’end-user! E lo sviluppatore corre, quasi come un cagnolino intimidito; l’end-user ha sempre ragione!

Questa continua corsa, in un universo come quello di Internet, rischia a lunga gettata di portare più confusione che altro.

Web 3.0?

Negli ultimi tempi esperienze (beta) nell’ambito del Web2.0 sono proliferate sulla rete a ritmi impressionanti. Ognuno ha portato all’attenzione la sua applicazione Ajax-style, ognuno con le sue soluzioni embedded, appoggiandosi a librerie note, scrivendo frame-work proprietari, ecc…
Ogni esperienza aveva le sue peculiarità: qualcuna era graficamente accattivante, alcune estremamente veloci, altre estrememente personalizzabili e altre estremamente usabili.
Ma nessuno, fino ad ora, è riuscito ad unire tutto questo in un unico ambiente.

Ragionandoci attentamente risulta evidente che il motivo è nello scarso supporto fornito dal browser stesso e dall’immensa complessità del problema.

Anche se qualcuno ha assimilato il browser ad un sistema operativo, quest’ultimo detiene ancora un’enorme vantaggio. Primo fra tutti è il cosidetto Kernel. Qual’è il Kernel di Explorer o di FireFox? Entrambi, come Opera o Safari, supportano a mala pena quel linguaggio di scripting chiamato Javascript (o JScript a secondo dei casi). Mozilla, nel suo FireFox sta per rilasciare la versione di Javascript 1.7, davvero interessante. Ma Microsoft Explorer che farà? Toccherà installare un ActiveX che lo emuli, attendere il 2012 per l’uscita di IE8 o utilizzare una miriade di if per capire su che piattaforma si sta lavorando?

Non posso che essere d’accordo con Ryan Stewart. Per il momento Ajax è un tecnica di notevole aiuto in ben determinati casi, ma paragonare questa tecnica (e sottolineo tecnica non tecnologia) ad una RIA mi sembra - almeno per ora - davvero eccesivo.

Macromedia/Adobe

Interessanti, invece, sono le tecnologie (e sottolineo tecnologie e non tecniche) Flex/Flash ed Apollo, che dopo l’acquisizione di Macromedia da parte di Adobe stanno per vivere una seconda giovinezza.
Consiglio vivamente a tutti gli interessati di visionare gli Adobe Labs, dove si evince una simpatica nuova politica che ispira sicuramente più fiducia nel futuro di Script.aculo.us - senza offesa e senza nulla togliere allo sviluppatore.

Tuttavia Internet ha una caratteristica unica, quella di sorprendere, quindi non mi stupirei affatto di aver detto - a breve - una miriade di sciocchezze!

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