Google sotto accusa: le responsabilità della Net TV

Lunedì 27 Novembre, 2006

Nell’era della diffusione in massa delle informazioni (Video, audio, testuali, ecc…) c’è chi attacca senza pensare, senza rendersi conto di quello che sta davvero accadendo. L’associazione italiana Vivi Down, giustamente risentita - come tutte le persone civili - dalla “messa in onda” del filmato girato in una scuola torinese dove alcuni alunni maltrattano e umiliano un loro compagno down, denuncia Google Video per aver omesso una necessaria e dovuta funzione di controllo.

Ad oggi è impensabile verificare tutti i contenuti video inoltrati liberamente nella rete, proprio per le sue caratteristiche di “tempo reale” e “globalità”. Risulta invece strano l’attacco dell’associazione e dei PM italiani nei confronti Goggle, ultimo tassello di un degrado che con la rete Internet non ha nulla a che fare.
I ragazzi della scuola torinese hanno fatto quello che hanno fatto non certo per colpa di Google. Anzi! Grazie a Google, almeno, sappiamo chi sono, come hanno operato e abbiamo potuto riconoscerli e punirli. I ragazzi, la professoressa assente e gli altri alunni, devono solo vergongnarsi e essere perseguiti con tutti i mezzi messi a disposizione dalla società, dall’istituzione scolastica e dalla giustizia. In tutta questa faccenda Google non c’entra davvero nulla. Il video, girato con un telefonico (denuciamio quindi anche il gestore telefonico?!…) sarebbe potuto essere diffuso in tanti altri modi.

Non dobbiamo spendere tempo ed energie verso un colpevole “inventato”. La verità è che la vera colpa è nell’educazione che la società, tramite la scuola e la famiglia, non riesce più a dare ai nostri figli. La vera oscenità del video torinese è la professoressa che gira lo sguardo e esce, quello è il nocciolo del problema! Se il “controllore” evade i suoi doveri è ovvio che a cascata ci rimettiamo tutti. Se la professoressa avesse fatto il suo dovere, non avremmo saputo nulla.

Quanti atti di prepotenza vengono perpetuati ai danni dei più deboli continuamente?

Non è certo una novità! Sono gli organi di controllo locale a svolgere il lavoro più importante e fondamentale. Questo è valido in generale dove gli organi di controllo sono i professori e i presidi nella scuola, i genitori all’interno della famiglia, le forze dell’ordine nelle città! E via discorrendo…

Sono loro che devono avere la nostra attenzione e il nostro ascolto quando le cose non procedono nel modo giusto. Dovremmo, quindi, cercare di capire cos’è che non ha funzionato nel meccanismo di controllo della scuola torinese invece di attaccare Google Video.

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Internet Explorer 7 e Opera: un mondo a parte

Venerdì 24 Novembre, 2006

Conitnua a stupire la totale differenza di resa tra i vari browser in commercio. IE7 tratta i PNG (ad 8 bit o 24) in modo differente da FireFox. Anche Opera non è esente da qualche strana manifestazione a riguardo. Nel particolare i PNG usati come sfondo sono resi in modo differente da IE7, Opera e FireFox. Quest’ultimo è quello che si comporta meglio di tutti e a tal proposito sarebbe ora di nominarlo browser del “secolo”! Complimenti al team di sviluppo.

IE7 crea un simpatico effetto di taglio su un’immagine PNG usata come sfondo in repeat-x. Se provate a creare un immagine di 200×200 pixel con una sfumatura che va dal nero (0×000000) a grigio (0xeeeeee) in verticale e la posizionate nel CSS come sfondo del body in ripetizione orizzonale (repeat-x), impostando come sfondo del body il colore 0xeeeeee - ovvero la fine della sfumatura, noterete che solo FireFox rende perfettamente lo stacco, IE7 e Opera mostrano un simpatico effetto di taglio (ma leggermente diverso!!!): in pratica si vede la fine della nostra immagine 200×200 e l’inizio dello sfondo a colore piatto.

Un modo per risolvere il problema è quello di salvare la nostra immagine in GIF…

Ma i PNG non erano supportati da IE7?

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Il futuro prossimo venturo di Ajax

Martedì 21 Novembre, 2006

Ajax, per qualcuno, è stata una rivoluzione. Per alcuni programmatori “navigati” è stato solo un modo diverso di fare quello che prima si realizzava sfruttando il TAG HTML IFRAME (o i FRAME stessi nascosti). Evidentemente hanno tutti ragione. Ajax è stata una rivoluzione perchè è capitato in un momento particolare, dove la diffusione della banda-larga e la maturità del Web (web 2.0?) hanno permesso un approccio completamente diverso rispetto al passato.

La proliferazione delle Web Applications da parte di grandi gruppi come Microsoft, Yahoo, Google ed altri, dimostra quanto si stia investendo in questo nuovo approccio. Il futuro - prossimo venturo - di Ajax è quindi luminoso, denso di novità e colpi di scena.

I browser e gli scripting server (come PHP) potranno dare ausilio a questo nuovo modo di vedere il Web e le sue risorse! Applick.com ne è una dimostrazione lampante!

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Sciopero dei Web Developer: boicottiamo IE7

Martedì 21 Novembre, 2006

E’ giunta l’ora - per gli sviluppatori Web - di prendere misure drastiche contro l’ostinata mania dell’incompatibilità tra i browser. Proponiamo, quindi, un simpatico boicottaggio di Microsoft Internet Explorer 7 che, dopo anni di sviluppo, blog, referendum e white paper, continua a mostrare evidenti sintomi di incompatibilità cronica. Ci dispiace in fin dei conti criticare continuamente il lavoro dei “colleghi” di Redmond, ma i difetti riscontrati nell’ultima release di Explorer sono così macroscopici che non possono essere percepiti come semplici sviste.
La cosa più preoccupante è la presenza di bachi clamorosi presenti già nella versione 6 di IE! Non è possibile, quindi, accettare un simile comportamento da chi possiede un monopolio incontrastato del software di navigazione Internet più diffuso. Purtroppo, infatti, Internet Explorer 6 risulta ancora il browser più utilizzato, anche se FireFox in questi anni ha percorso orgogliosamente la sua strada verso un successo tutto meritato.
Basta, quindi, con patch HTML, CSS e Javascript (o JScript?!)!

Browser tutti uguali?

C’è chi sostiene che una perfetta compatibilità tra i browser non sarà mai raggiunta. In effetti qual’è la vera differenza tra Internet Explorer e FireFox? Ad oggi le funzioni di feed, zoom, schede, ecc… sono presenti su praticamente tutti i browser in commercio, da Safari a Opera. Quindi quale scegliere? Forse non si deve scegliere! E’ proprio questo quello che manca. Oggi, invece, siamo tutti costretti a scegliere, sia come Web Developer che come end-user. L’esperienza, infatti, ci insegna che quel sito è navigabile con Safari, ma quell’altro è funzionante solo con FireFox. In pratica, sulla propria macchina, bisognerebbe avere almeno 3/4 browser per essere sicuri di navigare con tranquillità nell’immmensità di Internet!
Il chè ci pare davvero assurdo!
E il bello è che è già così!!
Se aggiungi un sito tra i preferiti ti devi ricordarti di esportarlo negli altri quattro browser, altrimenti se non sia mai domani ti trovi a navigare con un browser diverso non trovi più il link che ti eri - giustamente - memorizzato. Se memorizzi un certificato delle tua banca? Le liste dei feed? Insomma, questo è un gioco al massacro, non certo informatica!
Bisognerebbe prima di tutto sistemare una volta per tutte la questione della resa visiva dei browser (CSS/HTML/XML, … ) e della compatibilità di scripting (Javascript/JScript). Fatto questo, allora, stupire il mondo con un browser in grado di possedere delle caratteristiche proprie e non un copia di quelle di un’altro!

Ognuno di noi è libero - o dovrebbe essere libero - di installare sul proprio PC il browser che ritiene più idoneo. La questione è che questa libertà ci viene negata dall’incompatibilità dei browser e il lavoro dei Web Developer diventa faticoso, costoso (in termini di tempo e denaro) e poco efficente, con rischi continui di bachi nascosti e altre falle!

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Internet Explorer 7 (IE7): PNG e CSS ancora lontani?

Lunedì 13 Novembre, 2006

A Redmond devono avere qualche grosso problema di comprendonio! Risulta magnificamente assurdo che sul finire dell’anno 2006 ancora non ci siano le basi per una - anche - approssimata compatibilità tra IE7 e Firefox! Nonostante il rilascio ufficiale - anche se con un set limitato di localizzazioni - di Internet Explorer 7, l’engine di rendering delle pagine soffre ancora di evidenti difetti di programmazione! Senza infierire entrando in numerosi dettagli elenco solo due clamorosi bachi ancora presenti in questo rilascio ufficiale!!

Prima di tutto i PNG vengono resi differentemente dai GIF… e, peggio ancora, in position absolute subiscono strani contorni a seconda di come gira a IE!! Evidente baco? O follia di qualche junior-developer?

Sul fronte CSS la pseudo classe :hover continua a non essere supportata su tutti i TAG, nonostante molti blog la diano per funzionante! Ma su quale sistema? Vedi W3C
Un semplice p:last-child è praticamente ignorato! Giustamente Microsoft ha supportato p:first-child. Ora, se implementi il first che cosa ti costa implementare anche last? Mistero…

L’apice dell’assurdo, poi, lo si ottiene con le liste puntate! Udite udite! IE7 si comporta esattamente come IE6! Della serie: vi siete portati appresso codice fallato? Troppi copia e incolla evidentemente! Se definitie una lista con i canonici UL LI e un’immagine personalizzata come list-point, non provate ad usare un float sull’elemento LI, l’immagine scomparirà misteriosamente, esattamente come accadeva su IE6!! L’unico, manco a dirlo, a rendere il tutto corretto è il solito - vecchio - FireFox!

Sul blog di IE7 sono numerose le lamentale. Nonostante sia apprezzato lo sforzo del pachiderma Microsoft di aprire un blog durante lo sviluppo di un software come IE7, rimane tuttavia il dubbio dell’efficacia di questa mossa. Hanno davvero ascoltato le richieste degli utenti-sviluppatori? Il blog di IE7 è stato aperto con troppo ritardo?

Ancora una volta non ci resta che attendere una service-pack prossima ventura…

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Adobe alla riscossa: Flash 9 e Photoshop Lightroom! I beta anche degli exe…

Lunedì 13 Novembre, 2006

Dopo aver acquisito Macromedia, Adobe crea i suoi Labs, laboratori di sviluppo! Sulla scia del successo ottenuto da Microsoft con il suo Blog su Internet Explorer 7 - che gli ha (e ci ha) risparmiato un bel po di services pack - anche Adobe adotta la tecnica della beta version. In effetti, ed era ora, invece di attendere gli ormai lunghissimi tempi di sviluppo di un software (sia esso tradizione, sia una Web Application) perchè non proporre agli utente la versione ancora in sviluppo? In questo modo si ha un feedback in tempo reale sulle effettive qualità del software che si sta sviluppando.

Tuttavia, per onestà, le software haouse dovrebbero abbassare un po’ i prezzi dei loro software, visto che il beta testing - che si paga o si pagava - lo facciamo noi utenti!!

Con Adobe Soundbooth beta si va a sovrascrivere il noto SoundEdit. Adobe Photoshop Lightroom è un nuovo prodotto rivolto ai fotografi professionisti, con tanto di demo video online. Flash 9 con ActioneScript 3 compare anch’esso in versione alpha da scaricare! Nonostante sia indicato preview! Per il mobile troviamo Flash Lite 2.1 Authoring Update, che tuttavia sembra un rilascio definitivo più che un’anticipazione. A parte questa piccola miscellanea di beta, alfa e upgrade credo che l’iniziativa sia buona, se non ottima.
Insomma per i curiosi che vogliono anticipare i tempi e non vedono l’ora di assaporare una nuova versione di un software, Adobe Labs è un luogo di sicuro divertimento! Sottolineo nuovamente la tendenza a far partecipare gli utenti finali alle fasi di sviluppo, tendenza che deve la sua diffusione alla Web 2.0 generation. Molto probabilmente sarà una modalità che nel prossimo futuro si diffonderà a macchia d’olio ovunque è possibile. Si potrebbe provare un’appartamente o un’autombile prima che venga rilasciata, ad esempio…

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